martedì, ottobre 9

Mumble mumble...

Direttamente dal Licabetto, meditazione assolata con vista sull'acropoli (in altre parole, il sogno di una vita che si avvera)...

Ho perso i commenti!

Per un motivo inspiegabile, ho perso buona parte dei commenti ai post. Sì vabbè, non che ce ne fossero tanti, però ci tenevo... Commentatore anonimo, ti giuro che non è colpa mia!!

lunedì, settembre 17

Derive domenicali nel 18°

Ovvero, passeggiate a naso in su nel mio nuovo quartiere.

A fianco alla Basilica del Sacro Cuore, verso L'Eté en pente douce.



Volevo partire in Bolivia

E infatti, perché la geografia non è un'opinione, mi sono ritrovata in Uzbekistan.
Sì, ho mangiato il plov.
Sì, ho attraversato il deserto. In taxi (collettivo). Schiacciucchiata contro la portiera per 8 ore e in balia di un autista folle.
No, non ho dormito in tenda.
Sì, Samarcanda è bellissima. Il Registan, ah! Ma il viale dei sepolcri...vero, Pasquale?

domenica, dicembre 25

Ho visto cose / 2

La settimana scorsa, un sabato sera, sulla scalinata della Basilica del Sacro Cuore a Montmartre.
Giovane coppia americana che si abbraccia sugli scalini.
Nessuno intorno, solo qualche turista spaurito e infreddolito. Giù, una Parigi silenziosa.
Lui, di colpo:
si inginocchia
le prende le mani
tira fuori una scatolina dalla tasca
la apre (e persino noi vediamo il bagliore dell'anello)
le dice qualcosa
lei, colta di sopresissima
risponde qualcosa
poi si abbracciano
si baciano almeno per 5 minuti di apnea (di orologio)
noi che battiamo le mani, quasi commossi
e urliamo "bravi, auguri"

bello vedere che c'è ancora qualcuno che crede al romanticismo!

domenica, ottobre 30

Ho visto cose

Stamattina, mentre correvo come ogni domenica lungo la Promenade plantée, ho visto un barbone disteso su una panchina che, matita alla mano e occhiali sul naso, stava leggendo "Il Terzo Reich"...

domenica, ottobre 23

Pensieri di una domenica qualunque

E' la mattina di una domenica assolata ma fredda fredda, la gatta è qui vicino a me, accanto al pc, sta facendo la sua toilette, ho la radio accesa su una stazione, FIP, che mi piace molto perché propone tutti i generi di musica possibili così, uno dopo l'altro, come se ascoltare un brano di musica classica fosse la cosa più naturale al mondo dopo un pezzo di elettronica. Sono ancora quasi in pigiama, niente più canotte e pantaloncini oramai, mi giro verso il terrazzino e sono abbagliata dalla luce del sole che si riflette sui vetri del palazzo di fronte, il cielo è blu turchese non c'è manco una nuvola, abbasso gli occhi e vedo le mie belle piantine, in fila una accanto all'altra, un bel misto di colori, tra il viola dei ciclamini e il verde del basilico. Non si sente alcun rumore. Anche se abito in una perpendicolare a un boulevard molto frequentato, quello che unisce piazza della République a piazza della Nation, i rumori arrivano molto attutiti e molto lontani qui al quinto piano. Tanto verde attorno a me e tanta luce. Tra poco vado a correre un po', un'oretta se riesco, voglio approfittare della solitudine della grande città alla domenica mattina, sarà ancora più bello questo inverno. Poi questo pomeriggio mi metto ai fornelli, ho deciso che preparo i canederli! E li farò secondo la ricetta tradizionale della Nicolina, la signora che ci affittava un intero piano della sua grande casa sul torrente, a Caprile, vicino ad Alleghe, quando eravamo piccoli. Signora che ci raccontava di quando era partigiana, e che aveva un sacco di aneddoti a proposito delle montagne e dei suoi abitanti. Fu lì, a casa sua, che, rovistando nella biblioteca, lessi il primo Agatha Christie ("Tre topolini ciechi") che mi fece grande impressione e una paura boia. E' proprio una bella domenica, dolce come un buon bicchiere di vino :-), vorrei che il tempo si fermasse per poter approfittare a pieno di tutti questi colori, di queste luci e del non rumore....devo incamerare tutte queste belle sensazioni per poi poterle dosare durante la settimana, quando tutto sarà grigio, quando rientrerò nella routine del lavoro-colleghi...

lunedì, ottobre 17

Momento frivolo di autocelebrazione


Chinon, valle della Loira, sabato 15 ottobre.
Tanto ammmòre in questa foto dal pregevole soggetto...ma no, sono semplicemente la luce di fine pomeriggio e la macchina fotografica ultra-mega-profescional. Che fa miracoli, eh?!!

mercoledì, ottobre 5

E poi ti dicono di non guardare gli altri...

Per la serie "bella vita": il mio collega che arriva alle 9.30, fa pausa pranzo di 2 ore con le amiche e poi se ne va alle 16.30 perché, dice lui, "si sente stanco".

Sono soloinvidiosa...

lunedì, ottobre 3

Meditate, gente...

Ehm qualcuno ha idea di come cavolo si usa un sedicente cuscino da yoga che mi hanno regalato per il compleanno?

Ma...tra l'altro...cos'è poi un cuscino da yoga? No, nel senso che è durissimo e rettangolare, manco la gatta ci si avvicina.

Lo devo usare come poltroncina?

(Hmmm perché non mi hanno regalato il kit per fare i lavamenti al naso?)

People have the power

Ho rivisto con piacere, dopo tanti anni, "Aria di famiglia", un bel film francese del '97 di (e con) Jean-Pierre Bacri e Agnès Jaoui. Mi ha riportato indietro nel tempo, forse l'ho visto quando stavo a Nantes o addirittura a Brest, e rivederlo adesso, con un'altra persona a fianco, mi ha fatto uno strano effetto.

Il film è tenero e drammatico, ha parecchie battute acide ed efficaci, e i ritratti dei membri della famiglia, seppur caricaturali (la ribelle, il figlio trascurato, la mamma-megera, la nuora scioccherella), risultano ben delineati.

Tenero è il barista-ballerino Jean-Pierre Darroussin, che legge "in servizio" e che cerca di sensibilizzare Bacri alla letteratura.

Tenera e memorabile è la scena di lui e Catherine Frot, la nuora scioccherella, spontanea e trascurata dal marito, che ballano nel bar al ritmo di Patti Smith.

Nicola, mi sbaglio o tu hai il poster del film? Ricordi di una decina di anni fa!!

domenica, settembre 18

lunedì, settembre 5

Giverny, casa di Monet


Cose così

Tra un amicuccio che si è rotto il piede di ritorno dalle vacanze, e a cui faccio amorevolmente la spesa un giorno sì e l'altro anche, e un altro amicuccio che mi fissa gli appuntamenti di qui a tre mesi tramite file excel, sono riuscita non si sa come a superare il periodo di prova in ufficio e a farmi confermare.
Yah :-)))

venerdì, agosto 26

Etretat (Normandia)

Sulle tracce di Lupin!!


domenica, agosto 14

All My Circuits

Ecco, fra Hello Kitty e pantere rosa, il bellissimo Bender tutto in post-it fatto dai dipendenti della Société Générale (foto fatta ieri alla Défense di pirsona pirsonalmente):




venerdì, agosto 12

La post-it war, parte II

Mi considero la (temporanea) vincitrice morale della querelle a colpi di post-it con gli uffici di fronte.
Ecco le mie creazioni: dei magnifici space invaders che, nelle mie intenzioni, dovrebbero proteggere l'ufficio dalle influenze nefaste...
(e intanto i vicni ieri hanno risposto con un modesto bart simpson....buuhhhh)


martedì, agosto 9

Parigi e la post-it war

Pare sia iniziata in maggio, in ogni caso sta invadendo molte vie di Parigi. Per dire, anche la mia via sciccosa sugli Champs Elysées è tutta un fiorire di finestre decorate. E' la "post-it war", una guerra che si combatte a colpi di foglietti colorati fra aziende dirimpettaie. In pratica, le finestre delle aziende vengono ricoperte da stuoli di post-it a formare personaggi dei cartoni animati o dei videogiochi. E ci si sfida così, tra uffici, a chi fa il personaggio più bello. O più difficile. O più colorato.

Qui un esempio di come si divertono alla Défense, alla sede della Société Générale. Visto il tempo che hanno per fare ste cacchiatine, tutti noi in ufficio vogliamo mandare il nostro cv (hanno fatto un Bender belliiiiiiiissimo).

Io comunque la storia di sta guerra l'ho scoperta ieri. Stavo pranzando col mio collega in una delle salette quando giriamo la testa e...cosa vediamo? uno space invader fatto di post-it gialli che ci guarda dalla finestra di fronte.
Che orrore! Che affronto! Subito abbiamo risposto...sì vabbé, con un altro space invader giallo fosforescente, strabico e zoppo.


Lo so, quanto a fantasia siamo piuttosto scarsi.

Oggi abbiamo nuovamente risposto con un mini-tetris, dopo che il mio collega ha vigliaccamente abbandonato me e la stagista tra post-it rotoli di scotch e forbici volanti...

Ma domani vinceremo! (ovviamente sarà tutto debitamente documentato)

domenica, luglio 31

La Parigi che ti immagini

Niente, per sesso & carnazza bisogna ancora aspettare, intanto perché non ammirare questa bella foto fatta questo pomeriggio sul lungo Senna, con Notre Dame sullo sfondo? Molto poetica...mi mancava solo il fiore tra i capelli (c'è, c'è, ma non si vede)

martedì, luglio 26

C.S.I. scena del crimine

Qualche settimana fa abbiamo avvistato, in un angolo del corridoio dell'ufficio, un enorme animale, ma che dico animale, essere, ma che dico essere, creatura malefica...sì, insomma, un orribile scarafaggio lungo almeno 10 cm e largo la metà.
Ovviamente ce ne siamo tutti tenuti alla larga, solo che dopo una mezzoretta...pam! la bestia è stata uccisa, anzi barbaramente schiacciata da piede ignoto (una lista di sospetti comunque c'è, Grissom sta arrivando).
Che modo migliore di rendergli omaggio se non quello di spendere qualche parola in suo onore? Le mie manine magiche hanno partorito questo gentile :


La cosa inquietante è che sono venuti a portar via il cadavere dello sventurato più o meno due settimane dopo...e che stamattina un cugino dello scarafaggio, lo chiameremo Beppe, è venuto a scorazzare nel nostro ufficio...e siamo sugli Champs Elysées, eh....