lunedì, settembre 19

Sono tornata. Dopo la breve parentesi bretone e l'ancor più breve incursione padovana rieccomi a Parigi. In cerca di un lavoro (possibilmente) pagato, (possibilmente) decente e non obbligatoriamente onesto. Le raccomandazioni sono, ovviamente, le benvenute.
Appena riesco a liberarmi di una tipa che sostiene che le ho ordinato una cucina in marmo, e che mi tormenta al telefono perché vuole sapere quando e dove la puo'consegnare, butto giù due righe. Appena finisco di ridere, dato che qui in Paris abito un buchetto tipo loculo, mi occupo del simpaticone che mi ha fatto questo ameno scherzetto di buon compleanno.

domenica, settembre 11

mercoledì, agosto 31

Arieccomi

Breve elenco dei libri più strani che mi sono stati chiesti:

- L'uomo multiorgasmico
- Qui, Quo, Qua e la massoneria
- Trattato sul feticismo
- Piante afrodisiache
- Come farsi degli amici
- Il serial killer con il maglione rosso


Il mio autore del mese è Jasper Fforde (The Eyre affair e Lost in a good book). L'ultimo Tom Sharpe che tanto attendevo, Wilt in nowhere, è una delusione banalotta.

E sabato si parte per Parigi.

domenica, luglio 24

Tourists only

Fest-deiz a Landerneau. Tutte le domeniche pomeriggio davanti al pub Keltia, su uno degli unici ponti abitati d'Europa.

Una domenica al mercato (Daoulas)

Ricetta del Kouign Amann, dolce bretone della regione di Douarnenez:
- 600 g di farina
- 500 g di zucchero
- 500 g di burro salato
- 2-3 dl di acqua
- un pizzico di lievito di birra
- un pizzico di sale

Pesantino? Più che altro un mattone.

martedì, luglio 12

Suomalaiset tv-ohjelmat

In Talo italiassa, ovvero "Una casa in Italia", l'ultimo reality show della tv finlandese (tutti i giovedi' sera su Yle), i concorrenti, rinchiusi in un simpatico agriturismo marchigiano, devono imparare l'italiano sotto la supervisione di un tipico italiano trendy, tale Paolo.
Chissà se riusciranno a superare il terribile scoglio di condizionale e congiuntivo.

lunedì, luglio 11

E' tutta cultura personale

A chi, come Arturdent, sembra inquieto per la mia sorte in quel di Brest, posso solo dire che in questi giorni frenetici ho imparato cose interessantissime sull'uso del pendolino e la radiestesia, sul monoteismo e la psicanalisi, su come dire no, sui tarocchi, sui marescialli di Napoleone, sulla guerra d'Algeria, su come riprendersi dopo un tradimento, sull'autoipnosi, sul banchiere Stern detto "il figlio del serpente", su come sopravvivere con i lupi, sull'ermellino rosso di Shangai, sulla schizofrenia, su come scrivere una tesi perfetta, su come sopravvivere all'alcolismo, sui segreti di "Angeli e demoni", sui trentenni questa generazione del cazzo, sui vampiri, sull'idiota del viaggio, sulla manioca, sul sesso nell'antica Grecia, sulla sociologia della famiglia, sui Vichinghi. E tra una settimana ne sapro' ancora di più.
Lavoro al reparto scienze umane di una libreria.

Adesso
stacco la spina e guardo "Dolmen" (penultimo episodio, signori miei)

martedì, luglio 5

I grandi perché

Nella versione francese, Jessica Fletcher è doppiata da un uomo.

Sono ancora troppo scossa per commentare.

domenica, luglio 3

Aggiornamento

Ecco, se non si fosse capito ho lasciato lustrini e paillettes a Parigi e sono tornata (temporaneamente?) a Brest, dove oggi ci sono la bellezza di 19°. L'abbronzatura e il bikini ridottissimo saranno per un'altra volta.

Intanto:

- Han cominciato a trasmettere Lost su TF1 (siamo alla puntata 7). Avendo traslocato a fine maggio e L'Altro non avendo (pfui a lui) una banalissima connessione Internet (in quel di Parigi, eh, mica a Timbuctu), mi mancano, ma guarda te, le ultime tre puntate. Di Desperate Housewives solamente l'ultima, invece. Che culo.

- La mia serie dell'estate è Dolmen (sempre su TF1, inimitabili). Su un'isola sperduta della costa bretone avvengono fatti misteriosi in concomitanza con il ritorno della bella Marie, poliziotta a Brest. Due righette per descrivere la ragazza: alta, magra, bella, due tette cosi' e, soprattutto, abbronzatissima (Taccio per decenza e dico solo che le vere bretoni non sono proprio esattamente cosi'). Per fortuna arriva da Parigi (te pareva) a darle man forte un aitante poliziotto che, oltre a guardarle continuamente le tette, la aiuterà a risolvere il mistero dei dolmen sanguinanti e delle atroci morti rituali che stanno decimando la di lei famiglia. Pronostico: scopata finale tra i dolmen, con voli di gabbiani e lanci festosi di crêpes e galettes.

- La voce del cantante dei Manic Street Preachers in The love of Richard Nixon mi dà i brividi. Devo scoprire qualcosa di più sugli Sporto Kantès (di cui consiglio Impressed, tratta dal secondo album, che mi fa sempre saltellare), anche se sono francesi. Il concerto dei Thievery Corporation era all'Elysée Montmartre, detto anche "Fornetto" dagli habitués. Di Parigi ricordo soprattutto le zaffate di ogni tipo in metropolitana, le creperie bretoni gestite da greci e lo champagne a volontà bevuto a quelle tipiche feste parigine con cinquecento persone, in appartamente lussuosissimi, in cui nessuno conosce nessuno ma tutti sono amici degli amici degli amici.

giovedì, giugno 23

In questi giorni in cui il mio compito principale è rispondere al telefono e fare grandi sorrisi a 360 gradi, l'unica cosa che desidero è una bella Settimana Enigmistica.

Quattro salti

Ovviamente non ho visto Emilie Simon. Era troppo presto e sul palco c'era una degna emula dei Sepultura che scaracchiava sul microfono, quindi ho fatto lestamente marcia indietro. Son capitata nel Marais, dove ho accennato qualche passo di danza in una piazzetta stracolma e affumicata dalle grigliate di merguez, sulle note sempreverdi degli A-Ha e di Blondie. Fine della serata in piazza della Bastiglia per le ultime canzoni dei Nada Surf e una carica della polizia.

Per rifarmi andro' a vedere, mercoledi' prossimo, i Thievery Corporation (pagando, questa volta, fior di euri) all'Elysée Montmartre.

martedì, giugno 21

La Fete de la Musique

Missione impossibile della serata : andare a vedere Emilie Simon che canta al Palais Royal.
Non ci riusciro' mai.

lunedì, giugno 13

Parigi en chiffres

1: la piantina di basilico che sto cercando di far sopravvivere sul terrazzo.

2: i siciliani con cui ho a che fare ogni giorno in ufficio. Cosa incredibile, lavorano e sono pure simpatici.

3: le mie settimane di permanenza nella capitale.

5: come quinto piano senza ascensore. Poi, a sinistra, abito io.

11: il mio arrondissement, popolare e animato.

30: minuti di strada dal lavoro a casa. A piedi, con il walkman, tra Notre-Dame, il Marais, Bastille e la rue de la Roquette.

157: giorni di prigionia di Florence Aubenas e del suo interprete. Non ce la facevamo più a vedere la sua faccia ovunque...

domenica, maggio 15

Dicesi figura barbina

Sei appena sgattaiolata giù nel seminterrato, con la scusa di buttar via la spazzatura, e hai cominciato a frugare nei bidoni della carta (hai visto degli scatoloni seminuovi che ti servono per il trasloco della settimana prossima). Nessuno ha sentito mentre, come un furetto, rovistavi per vedere se questo va bene oppure no è troppo piccolo oppure no puzza troppo. Sei risalita quatta quatta col bottino, tanto per le scale non incontri mai nessuno. E invece proprio oggi c'era la processione dei vicini mai visti/amici dei vicini mai visti/parenti dei vicini/passanti (mai vista tanta gente nei corridoi del tuo palazzo) che si son chiesti cosa stesse facendo questo essere in tuta e ciabatte. "Niente, è che mi diverto a trascinare su e giù dei pezzi di scatolone, cosi', tanto per fare un po'di esercizio". Per fortuna che la settimana prossima traslochi.

venerdì, maggio 13

A volte ritornano

Ultim'ora: dopo La Fattoria italiana, Daniel Ducruet, il ben noto ex bodyguard, ex consorte principesco ora attore-cantante monegasco, ci riprova ne La Ferme Célébrités francese, dove entra come riserva di Henri Leconte.
Mi sa che è ora di cominciare a seguire con un po' più di interesse.

"La Cina è vicina..."

...ha mormorato la signora F. quando il marito, il signor G., sentendo che nella vicina scuola media era in corso l'ora di musica, ha detto convintissimo: "Stanno suonando il Gran Can!".

giovedì, maggio 12

Potevo mica arrivarci da sola?

Grazie all'efficacissimo Zonekiller, che en passant mi ha dato pure un paio di utili consigli su come rendere definitivamente il mio pc una bestia da soma, ho scoperto di poter vedere La7 in streaming. Matlock, sto arrivando!

domenica, maggio 8

Sospiro di sollievo. Dal quiz "Che tipo di casalinga sei?" è risultato che sono una Susan. Per fortuna non sono una Bree...

Perché trovo che il personaggio di Paul, l'inquietante padre di Zack, è simpatico?

Ancora sui pollici

I pollici che prudono mi fanno pensare, oltre che a Nanà Supergirl, a Sissi Hankshaw, l'indimenticabile autostoppista-modella redenta di Even cowgirls get the blues di Tom Robbins, che aveva male ai pollicioni formato gigante ogni volta che era arrivato il momento di rimettersi sulla strada. Il titolo italiano (Cowgirl: il nuovo sesso) è deludente e fuorviante. Persino i francesi hanno ben tradotto (Même les cowgirls ont du vague-à-l'âme), ma hanno fatto passare Natura morta con picchio per Mickey le rouge, che sembra un' avventura di Topolino e dei suoi amichetti. Tra l'altro qui sono solo tre i libri tradotti di Robbins (perché?). Niente Fungo Magico, niente Profumo di Jitterbug, niente Coscine di pollo. I lettori francesi non sono ancora pronti?

sabato, maggio 7

Sento i pollici che prudono...

Ovvero: Mon petit doigt m'a dit..., film francese tratto da un a me sconosciuto romanzo di Agatha Christie (By the pricking of my thumbs) di cui sono protagonisti Tommy e Tuppence. Le loro avventure non mi hanno mai attirata, perché il loro nome mi ha sempre fatto pensare alle coppie tipo gli Hardy Boys o i Tre Investigatori dei gialli Mondadori. Eppoi Tuppence suona troppo come Tupperware.

Guarda un po', mi son detta, vuoi vedere che questi due sono ancora dei ragazzetti che, giocando ai detective, scoprono cose atroci, come quella volta che uno dei Pimlico Boys [dai dai facciamo una gara a chi si ricorda il loro nome! Koffi Titti e Pucci? No?] si è introdotto in una clinica privata spacciandosi per malato ed ha scoperto che i pazienti venivano drogati etc etc? O come gli Hardy Boys che avranno neanche diciotto anni e che col loro amico grassone Chet Morton scoprono la verità a proposito di una vecchia attrice che vive ritirata e nel rimorso? [Quando ero piccola, questi personaggi sono stati i miei unici compagni durante lunghe e noiose vacanze in montagna, mi verrebbe da dire per l'angolo strappalacrime. Già vedo mia mamma che legge e deglutisce. Dai, sto scherzando].

Poi ho scoperto che Tuppence/Tupperware è una donna e che Tommy è suo marito. Niente torbidi rapporti morbosamente e velatamente omosessuali, quindi. Motivo in più per non leggerli.

La trama del film la trovate qui. Rispetto al libro sono stati cambiati i nomi (e sicuramente anche qualcos'altro che non so) : Prudenza e Belisario invece di Tommy e Tuppence.
Divertente come in italiano siano i pollici a prudere e in francese è il mignolo (le petit doigt) che parla.