mercoledì, luglio 25
C'è qualcosa di losco...
Non per fare la vittima, ma c'è una cosa che proprio non capisco: per quale motivo le porte d'uscita della metropolitana ce l'hanno con me? Ogni volta che esco, da qualunque stazione, che io sia in coda oppure da sola, mi si chiudono addosso. C'è qualcosa che devo sapere? C'è qualcosa che faccio nel modo sbagliato?
E così adesso, quando esco, sembro una ladra...circospetta, prudente, ansiosa...metto avanti una mano per segnalare la mia presenza al sensore...e paf! una bella botta...
E così adesso, quando esco, sembro una ladra...circospetta, prudente, ansiosa...metto avanti una mano per segnalare la mia presenza al sensore...e paf! una bella botta...
mercoledì, luglio 18
Strani incontri
Sono momentaneamente balzata fuori dalla mia apatia sociale per lanciarmi in una folle settimana di incontri con vecchi amici di passaggio a Parigi. Niente panico, eh. La mia vita sociale è ora tornata a livelli da minimo storico.
Dunque: ho incontrato, in ordine sparso, il mio Galziano Preferito, l'Andalusa Ballerina di Flamenco (due vecchie conoscenze di Brest), un nuovo amico italiano installato a Madrid e, infine, il mio ex capo di quando lavoravo a Padova.
Quest'ultimo personaggio merita un capitolo a parte, non tanto per lui quanto per la fauna che ci circondava all'epoca. Ci siamo conosciuti nel lontano gennaio 2000 quando, fresca di laurea, ho iniziato uno stage nella sua (losca) azienda. Lui era il capo e poi c'eravamo io ed una bionda, la commerciale. Ecco, in realtà la vera capa era lei.
Da noi affettuosamente chiamata La Demente, per una serie di uscite infelici con i clienti più importanti ("guardi, è una cosa da far rizzare le mani fra i capelli!"), era appunto bionda, platinata, giovane ed evolveva negli ambienti fighetti e destrorsi della città.
La sua famiglia: mamma casalinga biondo platino, patrigno direttore di banca, fratello avvocato (sospetto incesto) amico del fondatore della ditta, casa di proprietà (del fratello, ovviamente), abitini pitonati e scarpe con impressionanti punte a stiletto....ancora la ricordo strisciare i piedi (giuro) per il corridoio, tutta inguainata...ah, quante risate ci siamo fatti, peccato che non siamo neanche riusciti a ricordarci il nome...
Dunque: ho incontrato, in ordine sparso, il mio Galziano Preferito, l'Andalusa Ballerina di Flamenco (due vecchie conoscenze di Brest), un nuovo amico italiano installato a Madrid e, infine, il mio ex capo di quando lavoravo a Padova.
Quest'ultimo personaggio merita un capitolo a parte, non tanto per lui quanto per la fauna che ci circondava all'epoca. Ci siamo conosciuti nel lontano gennaio 2000 quando, fresca di laurea, ho iniziato uno stage nella sua (losca) azienda. Lui era il capo e poi c'eravamo io ed una bionda, la commerciale. Ecco, in realtà la vera capa era lei.
Da noi affettuosamente chiamata La Demente, per una serie di uscite infelici con i clienti più importanti ("guardi, è una cosa da far rizzare le mani fra i capelli!"), era appunto bionda, platinata, giovane ed evolveva negli ambienti fighetti e destrorsi della città.
La sua famiglia: mamma casalinga biondo platino, patrigno direttore di banca, fratello avvocato (sospetto incesto) amico del fondatore della ditta, casa di proprietà (del fratello, ovviamente), abitini pitonati e scarpe con impressionanti punte a stiletto....ancora la ricordo strisciare i piedi (giuro) per il corridoio, tutta inguainata...ah, quante risate ci siamo fatti, peccato che non siamo neanche riusciti a ricordarci il nome...
giovedì, luglio 12
venerdì, giugno 29
Yaaaawn....
L'apatia regna sovrana, in questi giorni di fine giugno molto autunnali, almeno qui a Parigi. Piove, fa freddo, in ufficio c'è un'atmosfera truce e la mia vita sociale è pari a zero.
Unica consolazione: i film che i ragazzi del muletto continuano indefessamente a portarmi. Dai classici anni 40, tipo "Il grande freddo", a "Spiderman 3". Per esempio, l'ultimo Shrek è una delusione; "La città proibita" di Zangh Yimou è troppo colorato e stilizzato; "The departed" è appassionante, nonostante di Caprio sia monoespressivo; "Testimone d'accusa" non è banale...
E potrei continuare con queste inutili opinioni...ma i Simpson mi aspettano per il tradizionale appuntamento della sera.
Unica consolazione: i film che i ragazzi del muletto continuano indefessamente a portarmi. Dai classici anni 40, tipo "Il grande freddo", a "Spiderman 3". Per esempio, l'ultimo Shrek è una delusione; "La città proibita" di Zangh Yimou è troppo colorato e stilizzato; "The departed" è appassionante, nonostante di Caprio sia monoespressivo; "Testimone d'accusa" non è banale...
E potrei continuare con queste inutili opinioni...ma i Simpson mi aspettano per il tradizionale appuntamento della sera.
mercoledì, giugno 6
Provanti visioni
Pfffff.....Sono reduce dalla visione casalinga de La casa (1981) e mi sto appena riprendendo. Era tanto che non vedevo un film così splatter e con finale a sorpresa. Litri di sangue e di poltiglia non meglio definita, urla strazianti, musichetta mi-sa-che-c'è-qualcosa-di-losco...adesso sto cercando una cazzatina per riprendermi, forse punto sul Dr. House o sul riassunto della partita dell'Italia...
venerdì, maggio 18
Sorella cara, fratello caro
L'altra sera ho attinto alla nutrita cartella "filmetti" del mio computer ed ho tirato fuori L'amico di famiglia, di cui avevo letto mi pare su Libération e che esce ora in Francia. E' la storia di un sarto/usuraio/filosofo di una certa età (con mamma inferma a carico) che presta soldi ai compaesani, si innamora di una tipa sgaietta e resta invischiato in un affare più grande di lui.
Il protagonista, Giacomo Rizzo (che, chiedo venia, non avevo mai sentito nominare prima ma che, a quanto pare, ha fatto una buona carriera nella commedia all'italiana), è borioso, tirchio come la morte (viene schifato anche dalla rumena pronta ad un matrimonio di convenienza), parecchio viscido ("sorella cara", "fratello caro") ma troppo caricaturale per essere antipatico. Zoppica, corricchia che sembra il mio gatto Uli quando era caduto dal quarto piano ed era ciompo, ha un braccio ingessato e gira sempre con un sacchettino di plastica bianco. Il suo unico amico, il cowboy veneto Fabrizio Bentivoglio, alla fine lo infinocchia con la complicità della sgaietta (addio suspence, lo so).
Insomma: un buon film, anche se un pelo angosciante.
Il protagonista, Giacomo Rizzo (che, chiedo venia, non avevo mai sentito nominare prima ma che, a quanto pare, ha fatto una buona carriera nella commedia all'italiana), è borioso, tirchio come la morte (viene schifato anche dalla rumena pronta ad un matrimonio di convenienza), parecchio viscido ("sorella cara", "fratello caro") ma troppo caricaturale per essere antipatico. Zoppica, corricchia che sembra il mio gatto Uli quando era caduto dal quarto piano ed era ciompo, ha un braccio ingessato e gira sempre con un sacchettino di plastica bianco. Il suo unico amico, il cowboy veneto Fabrizio Bentivoglio, alla fine lo infinocchia con la complicità della sgaietta (addio suspence, lo so).
Insomma: un buon film, anche se un pelo angosciante.
lunedì, maggio 14
Metti una sera all'Eurofestival
Premetto una cosa: io l'Eurofestival non l'ho mai visto...non per snobismo italico, ma per semplice disinteresse verso qualunque manifestazione canora/circense. Il caso vuole che Le ragazze (i miei due colleghi omo preferiti) siano fan del kitsch e che mi abbiano lisciato il pelo a suon di spritz e patatine al formaggio (azz conoscono i miei punti deboli) per farmi assistere a questa esperienza mi(s)tica che non dovrebbe mancare nella formazione di ogni giovinetta che si rispetti.
Dunque. Più che festival canoro direi che è stato uno spettacolo circense (cf. sopra). Osceni mimi inglesi, assatanate armene, isterici (ma simpatici) francesi, divertenti romeni...insomma, per tutti i gusti. E noi: abbiamo sparlato di tutti, criticato (ovviamente) il look , esecrato l'uso eccessivo dell'inglese in quasi tutte le canzoni, dileggiato i presentatori e persino trepidato per il verdetto finale....
I nostri favoriti erano gli ucraini, un gruppo di omoni vestiti di domopak che ricordavano un po' l'Elio de La terra dei cachi, cantata a Sanremo in tutina argentata con tanto di mano finta. E invece hanno vinto le Serbe con una lagna lancinante....magra consolazione: nel giorno del Family Day, la vincitrice dell'Eurofestival è una serba camionista!! Alla faccia dei manifestanti.......
Dunque. Più che festival canoro direi che è stato uno spettacolo circense (cf. sopra). Osceni mimi inglesi, assatanate armene, isterici (ma simpatici) francesi, divertenti romeni...insomma, per tutti i gusti. E noi: abbiamo sparlato di tutti, criticato (ovviamente) il look , esecrato l'uso eccessivo dell'inglese in quasi tutte le canzoni, dileggiato i presentatori e persino trepidato per il verdetto finale....
I nostri favoriti erano gli ucraini, un gruppo di omoni vestiti di domopak che ricordavano un po' l'Elio de La terra dei cachi, cantata a Sanremo in tutina argentata con tanto di mano finta. E invece hanno vinto le Serbe con una lagna lancinante....magra consolazione: nel giorno del Family Day, la vincitrice dell'Eurofestival è una serba camionista!! Alla faccia dei manifestanti.......
domenica, maggio 13
Occhio allo Zodiac....
Non so in Italia, ma qui a Parigi ogni pensilina dell'autobus e ogni corridoio della metro sono tappezzati di giganteschi poster del film Zodiac. Infastidita da tanto clamore, e vincendo la mia naturale avversione per tutto quello che viene strombazzato (moda, film, canzoni, attori etc), ho voluto saperne di più. Ovviamente per solo dovere di cronaca me lo son fatto portare dai Ragazzi del muletto.
Mi son dovuta rassegnare ad uno screener, per cui la qualità non era niente di che. Anzi, posso dirlo: faceva pena, al punto che in certe scene non sono neanche riuscita a distinguere le facce degli attori. Verso metà del film mi son detta "ma dai, quello è Robert Coso Junior!!!". Ad un certo punto si è visto uno spettatore passare con un bicchierone di Coca. Vabbé. Sempre meglio di Saw 2, altro screener: filmato in un cinema veneto durante una proiezione per spettatori logorroici, era tutto un fiorire di "Varda....ghe spàca el còlo!" (nda: "guarda, gli/le spacca il collo") e altre amenità varie.
Insomma, Zodiac.
Lunghetto, eh. Come la maggior parte dei film che escono in questo periodo, supera le due ore (2h34, per la cronaca). Però non annoia, anche se qualche taglio magari si poteva fare, anzi: è appassionante, cupo, intrigante, e fa pure paura.
Pfffff. Ecco. Che stupida. Ho appena scoperto che uno dei detectives altri non è che il dottor Green di ER....ecco perché la faccia mi diceva qualcosa...mi aspettavo sempre una frase del tipo "ora del decesso???"....
Mi son dovuta rassegnare ad uno screener, per cui la qualità non era niente di che. Anzi, posso dirlo: faceva pena, al punto che in certe scene non sono neanche riuscita a distinguere le facce degli attori. Verso metà del film mi son detta "ma dai, quello è Robert Coso Junior!!!". Ad un certo punto si è visto uno spettatore passare con un bicchierone di Coca. Vabbé. Sempre meglio di Saw 2, altro screener: filmato in un cinema veneto durante una proiezione per spettatori logorroici, era tutto un fiorire di "Varda....ghe spàca el còlo!" (nda: "guarda, gli/le spacca il collo") e altre amenità varie.
Insomma, Zodiac.
Lunghetto, eh. Come la maggior parte dei film che escono in questo periodo, supera le due ore (2h34, per la cronaca). Però non annoia, anche se qualche taglio magari si poteva fare, anzi: è appassionante, cupo, intrigante, e fa pure paura.
Pfffff. Ecco. Che stupida. Ho appena scoperto che uno dei detectives altri non è che il dottor Green di ER....ecco perché la faccia mi diceva qualcosa...mi aspettavo sempre una frase del tipo "ora del decesso???"....
martedì, maggio 1
Fastidiose visioni
Quanto antipatico è il nuovo campione (tamarro) de L'eredità? E' incredibile...fa ragionamenti sbagliati e riesce a dare la risposta giusta...mah...tutta invidia, forse...
giovedì, aprile 12
giovedì, marzo 15
Incontri metafisici
Ressa nella metro, nel tardo pomeriggio: mentre me ne stavo zitta zitta nel mio angolino, è sbarcato un gregge di italiani in vacanza. Almeno una ventina, caciaroni, maleducati e rumorosissimi.
Un grazie a S. per avermi permesso di riconoscere l'uomo medio italico nell'era post-Invicta: il Woolrich! Che sarà pure caruccio, ma non è certo adatto alle temperature simil estive di questi giorni.
Un grazie a S. per avermi permesso di riconoscere l'uomo medio italico nell'era post-Invicta: il Woolrich! Che sarà pure caruccio, ma non è certo adatto alle temperature simil estive di questi giorni.
martedì, marzo 6
Na traggedia
La povertà della tv francese è proverbiale (tanto astio solo perché hanno sostituito il mio classico appuntamento del martedì sera con CSI Manhattan con una banale partita di calcio). Così, in vena di farmi del male, mi sto guardando su Rai 1 la tragedia di Pompei. Lacrime & sangue a iosa.
Sorvolo sulla mediocrità degli attori, in primis Lorenzo Crespi isterico e sordo (urla come un folle...o forse sono io che ho alzato troppo il volume della tv). Un velo pietoso sul baffetto della Cucinotta, di cui si vedono solo le tette (e il succitato baffino). Un complimento alle tenute delle donne, dei vestitini così me li metterei anch'io.
E adesso un baldo Plinio (il Vecchio) cerca di portare aiuto ai poveri malcapitati.
Ah, quanti ricordi...chi non ha dovuto penare sulla versione di latino in cui quello spaccamaroni di Plinio (il Giovane), invece di starsene buonino, descrive (ovviamente con dovizia di particolari) l'eruzione del Vesuvio che vede da Miseno? E la nube ramificata etc etc e la cenere etc etc etc. Un incubo, insomma. Quasi come la versione sulle fonti del Clitumno (oddio, stanotte me la sogno, lo sento)...
Sorvolo sulla mediocrità degli attori, in primis Lorenzo Crespi isterico e sordo (urla come un folle...o forse sono io che ho alzato troppo il volume della tv). Un velo pietoso sul baffetto della Cucinotta, di cui si vedono solo le tette (e il succitato baffino). Un complimento alle tenute delle donne, dei vestitini così me li metterei anch'io.
E adesso un baldo Plinio (il Vecchio) cerca di portare aiuto ai poveri malcapitati.
Ah, quanti ricordi...chi non ha dovuto penare sulla versione di latino in cui quello spaccamaroni di Plinio (il Giovane), invece di starsene buonino, descrive (ovviamente con dovizia di particolari) l'eruzione del Vesuvio che vede da Miseno? E la nube ramificata etc etc e la cenere etc etc etc. Un incubo, insomma. Quasi come la versione sulle fonti del Clitumno (oddio, stanotte me la sogno, lo sento)...
lunedì, marzo 5
Abbagli
Biscottino for president
Stasera la fida tv, compagna di tante battaglie, ha deciso di lasciarmi, così, senza dire né a né ba. Mi trovo quindi presa alla sprovvista e, avendo solo una decina di film ancora da vedere nel pc, ovviamente non ne scelgo nessuno, per oscure ragioni solo mie. Così sorveglio i ragazzi del muletto mentre mi ascolto un po' di Subsonica ("Amorematico") e mi bevo l'ennesima tisana.
La stagione 6 di "24" è avvincente come sempre, anche se un po'ripetitiva. Gli Arabi buoni, gli Arabi cattivi, i Russi nazionalisti ed un Presidente americano di colore. Bah. Resisto in silenzio solo per Jack Bauer, l'uomo più crudele del mondo, che non indietreggia neppure di fronte alla vedova e all'orfanello. Tortura il fratello (l'inguardabile dottor Romano di E.R., tiè così impari!!), torturerà sicuramente il padre, tortura i cattivi, tortura chiunque. Wouah. E senza batter ciglio, sempre con quella smorfia di disgusto e di sufficienza. Che uomo.
Riuscirà Jack a salvare il pavido Biscottino, che giace ora legato ad un tubo nelle segrete del bunker antiatomico della Casa Bianca?
Dai Biscottino, siamo tutti con te!
La stagione 6 di "24" è avvincente come sempre, anche se un po'ripetitiva. Gli Arabi buoni, gli Arabi cattivi, i Russi nazionalisti ed un Presidente americano di colore. Bah. Resisto in silenzio solo per Jack Bauer, l'uomo più crudele del mondo, che non indietreggia neppure di fronte alla vedova e all'orfanello. Tortura il fratello (l'inguardabile dottor Romano di E.R., tiè così impari!!), torturerà sicuramente il padre, tortura i cattivi, tortura chiunque. Wouah. E senza batter ciglio, sempre con quella smorfia di disgusto e di sufficienza. Che uomo.
Riuscirà Jack a salvare il pavido Biscottino, che giace ora legato ad un tubo nelle segrete del bunker antiatomico della Casa Bianca?
Dai Biscottino, siamo tutti con te!
lunedì, febbraio 19
Nebbia in Val Padana
sabato, febbraio 10
Sabato con sorpresa
Acquisti di questo sabato pomeriggio:
- Henning Mankell, "Avant le gel" (ehh perché è lui, che altro dire)
- Gunnar Staalesen, "La nuit, tous les loups sont gris" (una bella dose di Norvegia fredda e piovosa, con il "lupo" Varg)
- Paco Ignacio Taibo II, "A quatre mains" (perché dopo averlo visto, dal vivo, vestito come uno straccione, mi fa tenerezza e poi i suo libri sono sempre incasinati)
- Stefano Benni, "Saltatempo" (non ci vogliono perché)
- Tom Robbins, "Natura morta con picchio" (per una decima rilettura)
Torno a casa, tutta fiera dei miei acquisti, e trovo una sorpresona: c'è una perdita dal mio appartamento, il soffitto della vicina di sotto è tutto crepato. Mi han chiuso l'acqua. Senza acqua fino a lunedì? Giammai!! Chiamo l'idraulico, scopro che la vicina ha chiuso l'acqua della persona sbagliata, pago un'enormità per una guaina che il tizio ha (forse cambiato), gli vedo le mutande e gli firmo l'assegno.
Lunedì sera c'è la mega festa della mia (losca) azienda, mica posso andare sporca e senza biancheria pulita....
- Henning Mankell, "Avant le gel" (ehh perché è lui, che altro dire)
- Gunnar Staalesen, "La nuit, tous les loups sont gris" (una bella dose di Norvegia fredda e piovosa, con il "lupo" Varg)
- Paco Ignacio Taibo II, "A quatre mains" (perché dopo averlo visto, dal vivo, vestito come uno straccione, mi fa tenerezza e poi i suo libri sono sempre incasinati)
- Stefano Benni, "Saltatempo" (non ci vogliono perché)
- Tom Robbins, "Natura morta con picchio" (per una decima rilettura)
Torno a casa, tutta fiera dei miei acquisti, e trovo una sorpresona: c'è una perdita dal mio appartamento, il soffitto della vicina di sotto è tutto crepato. Mi han chiuso l'acqua. Senza acqua fino a lunedì? Giammai!! Chiamo l'idraulico, scopro che la vicina ha chiuso l'acqua della persona sbagliata, pago un'enormità per una guaina che il tizio ha (forse cambiato), gli vedo le mutande e gli firmo l'assegno.
Lunedì sera c'è la mega festa della mia (losca) azienda, mica posso andare sporca e senza biancheria pulita....
martedì, febbraio 6
Son sempre cose così...
Fa un certo effetto...ricevere nella propria casella postale una mail in cui è pubblicizzato un prossimo evento e rendersi conto che sì, sono proprio io che mi sono occupata della traduzione di quel testo lì...sono tutte parole mie!!
Da Parigi all'Italia, la longa manus della mia losca (anche nel 2007) azienda non smette di colpire!
Da Parigi all'Italia, la longa manus della mia losca (anche nel 2007) azienda non smette di colpire!
domenica, febbraio 4
I postumi di 24
Dopo due giorni passati in stato di semi-sepoltura a casa, in ovvia tenuta anti stupro (tuta da ginnastica, calzini spaiati e capello libero & unto), davanti alla quinta stagione di "24", sono giunta ad una drammatica conclusione:
voglio un uomo come Jack Bauer
voglio un uomo come Jack Bauer
Iscriviti a:
Post (Atom)


