Ancora una volta in cinque a casa mia, ieri sera, per guardare il rugby. Immancabili, i due orsi: uno che ordina ("va' a preparare la pasta!") e l'altro che esegue senza obiettare. Ancora una volta, quindi, il mio minuscolo appartamento è stato messo sottosopra da un'orda di vandali, interessati al fisico dei giocatori più che al gioco in sé (hem...me compresa).
Sabato scorso gli orsi, che mangiano come due pachidermi, non hanno portato niente, neanche una patatina, fagocitando qualunque commestibile ci fosse nella credenza. Stavolta, almeno, hanno portato un misero pacchettino, che hanno divorato in tre secondi.
Misera vendetta di sabato scorso: un'orda di piccioni inferociti, che aveva probabilmente mal digerito la sconfitta della Francia, ha cagato l'impensabile sulla loro macchina, parcheggiata di fronte a casa mia.
domenica, ottobre 21
sabato, ottobre 6
Niente di interessante
Ho fatto un po' di pulizia: mi sono creata un nuovo account Flickr (con tanto di nuovo indirizzo email dimenticato, assieme alla password, già al momento della creazione) ed ho inserito, dopo mesi, qualche foto spiluccata qua e là. Sembro un po' una che se la tira e che viaggia, con molta nonchalance, tra Padova, Parigi e Brest. Seh...in realtà, i miei giri sono sempre gli stessi. Anche se, forse, tra poco partirò (spero) per nuovi lidi (chissà, magari, utinam...).
Strano a dirsi (e non voglio passare per la solita italiana lagnosa, come mi è stato fatto notare), oggi a Parigi fa bel tempo e si sta bene. Buonumore al massimo, quindi...il che si traduce in "pomeriggio di shopping". Stasera c'è la "Notte bianca", di cui non potrebbe fregarmene di meno: ancora una volta, come da copione, me ne starò tranquilla a casina davanti ad un buon film (ne ho almeno una sessantina ancora da vedere). Sto cercando di imparare un po' di linguaggio HTML, mi sa che farò qualche esperimento, sperando di non fare troppi danni.
Al lavoro, dove tutto stagna e l'unica cosa da fare è spettegolare su quelli che passano davanti al nostro tavolo, mi è stato fatto notare che sono troppo "aggressiva" ed "impulsiva"...Chi? Io? A dimostrazione che io le critiche, soprattutto se costruttive, le prendo bene, la persona che mi ha fatto questa osservazione (un emerito ebete) sarà solo gambizzata (hem...no, non sto scherzando).
Strano a dirsi (e non voglio passare per la solita italiana lagnosa, come mi è stato fatto notare), oggi a Parigi fa bel tempo e si sta bene. Buonumore al massimo, quindi...il che si traduce in "pomeriggio di shopping". Stasera c'è la "Notte bianca", di cui non potrebbe fregarmene di meno: ancora una volta, come da copione, me ne starò tranquilla a casina davanti ad un buon film (ne ho almeno una sessantina ancora da vedere). Sto cercando di imparare un po' di linguaggio HTML, mi sa che farò qualche esperimento, sperando di non fare troppi danni.
Al lavoro, dove tutto stagna e l'unica cosa da fare è spettegolare su quelli che passano davanti al nostro tavolo, mi è stato fatto notare che sono troppo "aggressiva" ed "impulsiva"...Chi? Io? A dimostrazione che io le critiche, soprattutto se costruttive, le prendo bene, la persona che mi ha fatto questa osservazione (un emerito ebete) sarà solo gambizzata (hem...no, non sto scherzando).
domenica, settembre 30
venerdì, settembre 28
Rosso anch'io!!
Anch'io, oggi, sono andata in ufficio con un maglioncino rosso, in segno di solidarietà con il popolo birmano. Io e Golfino, il mio collega crucco (quello che anche in estate veniva al lavoro col maglioncino di lana a collo alto), eravamo l'unica macchia di colore e di protesta in tutta l'azienda.
martedì, settembre 25
Che gnocca (mia nonna?)
Madonnaro in azione
Non ci son più le mezze stagioni....
Sto guardando "CSI", ma siccome sono quelli di Miami posso anche seguire con un orecchio e scrivere con l'altro (?), insomma alla fine non sto capendo niente, solo che uno è caduto da una nave e che sua moglie ha un'infezione all'occhio...bah...Sono reduce da una settimana di sole in Italia, così sono abbronzata e i miei colleghi stranieri, fortissimi nei luoghi comuni, ne hanno approfittato per concludere che sì, in Italia fa sempre bel tempo, altro che Parigi in cui l'autunno dura ormai da diversi mesi. Ovviamente mi sono ben guardata dal contraddirli.
Il rientro al lavoro è stato tranquillo e indolore: il re ha definitivamente mandato il pedone a cagare con tanti saluti (criptico, eh?), io mi rendo conto che la mia memoria è sempre più labile (devo cominciare a mettere dei post-it un po' dappertutto in casa), sto leggendo come un rullo compressore (ora tocca ad Osvaldo Soriano), sto scaricando, per hobby, una tonnellata di film che non guarderò mai (si accettano consigli), gli spritz serali stanno ormai diventando una piacevole abitudine e la mia bellissima borsa verde mi si è rotta. Superstiziosa come sono, penso che sia un segno, di cosa non so (sicuramente non di qualcosa di positivo, ci mancherebbe). Unico punto positivo, sono sopravvissuta indenne a Miss Italia.
Il rientro al lavoro è stato tranquillo e indolore: il re ha definitivamente mandato il pedone a cagare con tanti saluti (criptico, eh?), io mi rendo conto che la mia memoria è sempre più labile (devo cominciare a mettere dei post-it un po' dappertutto in casa), sto leggendo come un rullo compressore (ora tocca ad Osvaldo Soriano), sto scaricando, per hobby, una tonnellata di film che non guarderò mai (si accettano consigli), gli spritz serali stanno ormai diventando una piacevole abitudine e la mia bellissima borsa verde mi si è rotta. Superstiziosa come sono, penso che sia un segno, di cosa non so (sicuramente non di qualcosa di positivo, ci mancherebbe). Unico punto positivo, sono sopravvissuta indenne a Miss Italia.
giovedì, agosto 30
Breizh atao!!
mercoledì, agosto 8
Visite
sabato, agosto 4
C'è qualcosa di losco.../ seguito (e fine?)
Nota a due post fa: da quando ho parlato del mio brutto rapporto con le porte della metro parigina, niente più botte o sberleffi. Tutte le porte restano aperte al mio passaggio. Mah.
mercoledì, luglio 25
C'è qualcosa di losco...
Non per fare la vittima, ma c'è una cosa che proprio non capisco: per quale motivo le porte d'uscita della metropolitana ce l'hanno con me? Ogni volta che esco, da qualunque stazione, che io sia in coda oppure da sola, mi si chiudono addosso. C'è qualcosa che devo sapere? C'è qualcosa che faccio nel modo sbagliato?
E così adesso, quando esco, sembro una ladra...circospetta, prudente, ansiosa...metto avanti una mano per segnalare la mia presenza al sensore...e paf! una bella botta...
E così adesso, quando esco, sembro una ladra...circospetta, prudente, ansiosa...metto avanti una mano per segnalare la mia presenza al sensore...e paf! una bella botta...
mercoledì, luglio 18
Strani incontri
Sono momentaneamente balzata fuori dalla mia apatia sociale per lanciarmi in una folle settimana di incontri con vecchi amici di passaggio a Parigi. Niente panico, eh. La mia vita sociale è ora tornata a livelli da minimo storico.
Dunque: ho incontrato, in ordine sparso, il mio Galziano Preferito, l'Andalusa Ballerina di Flamenco (due vecchie conoscenze di Brest), un nuovo amico italiano installato a Madrid e, infine, il mio ex capo di quando lavoravo a Padova.
Quest'ultimo personaggio merita un capitolo a parte, non tanto per lui quanto per la fauna che ci circondava all'epoca. Ci siamo conosciuti nel lontano gennaio 2000 quando, fresca di laurea, ho iniziato uno stage nella sua (losca) azienda. Lui era il capo e poi c'eravamo io ed una bionda, la commerciale. Ecco, in realtà la vera capa era lei.
Da noi affettuosamente chiamata La Demente, per una serie di uscite infelici con i clienti più importanti ("guardi, è una cosa da far rizzare le mani fra i capelli!"), era appunto bionda, platinata, giovane ed evolveva negli ambienti fighetti e destrorsi della città.
La sua famiglia: mamma casalinga biondo platino, patrigno direttore di banca, fratello avvocato (sospetto incesto) amico del fondatore della ditta, casa di proprietà (del fratello, ovviamente), abitini pitonati e scarpe con impressionanti punte a stiletto....ancora la ricordo strisciare i piedi (giuro) per il corridoio, tutta inguainata...ah, quante risate ci siamo fatti, peccato che non siamo neanche riusciti a ricordarci il nome...
Dunque: ho incontrato, in ordine sparso, il mio Galziano Preferito, l'Andalusa Ballerina di Flamenco (due vecchie conoscenze di Brest), un nuovo amico italiano installato a Madrid e, infine, il mio ex capo di quando lavoravo a Padova.
Quest'ultimo personaggio merita un capitolo a parte, non tanto per lui quanto per la fauna che ci circondava all'epoca. Ci siamo conosciuti nel lontano gennaio 2000 quando, fresca di laurea, ho iniziato uno stage nella sua (losca) azienda. Lui era il capo e poi c'eravamo io ed una bionda, la commerciale. Ecco, in realtà la vera capa era lei.
Da noi affettuosamente chiamata La Demente, per una serie di uscite infelici con i clienti più importanti ("guardi, è una cosa da far rizzare le mani fra i capelli!"), era appunto bionda, platinata, giovane ed evolveva negli ambienti fighetti e destrorsi della città.
La sua famiglia: mamma casalinga biondo platino, patrigno direttore di banca, fratello avvocato (sospetto incesto) amico del fondatore della ditta, casa di proprietà (del fratello, ovviamente), abitini pitonati e scarpe con impressionanti punte a stiletto....ancora la ricordo strisciare i piedi (giuro) per il corridoio, tutta inguainata...ah, quante risate ci siamo fatti, peccato che non siamo neanche riusciti a ricordarci il nome...
giovedì, luglio 12
venerdì, giugno 29
Yaaaawn....
L'apatia regna sovrana, in questi giorni di fine giugno molto autunnali, almeno qui a Parigi. Piove, fa freddo, in ufficio c'è un'atmosfera truce e la mia vita sociale è pari a zero.
Unica consolazione: i film che i ragazzi del muletto continuano indefessamente a portarmi. Dai classici anni 40, tipo "Il grande freddo", a "Spiderman 3". Per esempio, l'ultimo Shrek è una delusione; "La città proibita" di Zangh Yimou è troppo colorato e stilizzato; "The departed" è appassionante, nonostante di Caprio sia monoespressivo; "Testimone d'accusa" non è banale...
E potrei continuare con queste inutili opinioni...ma i Simpson mi aspettano per il tradizionale appuntamento della sera.
Unica consolazione: i film che i ragazzi del muletto continuano indefessamente a portarmi. Dai classici anni 40, tipo "Il grande freddo", a "Spiderman 3". Per esempio, l'ultimo Shrek è una delusione; "La città proibita" di Zangh Yimou è troppo colorato e stilizzato; "The departed" è appassionante, nonostante di Caprio sia monoespressivo; "Testimone d'accusa" non è banale...
E potrei continuare con queste inutili opinioni...ma i Simpson mi aspettano per il tradizionale appuntamento della sera.
mercoledì, giugno 6
Provanti visioni
Pfffff.....Sono reduce dalla visione casalinga de La casa (1981) e mi sto appena riprendendo. Era tanto che non vedevo un film così splatter e con finale a sorpresa. Litri di sangue e di poltiglia non meglio definita, urla strazianti, musichetta mi-sa-che-c'è-qualcosa-di-losco...adesso sto cercando una cazzatina per riprendermi, forse punto sul Dr. House o sul riassunto della partita dell'Italia...
venerdì, maggio 18
Sorella cara, fratello caro
L'altra sera ho attinto alla nutrita cartella "filmetti" del mio computer ed ho tirato fuori L'amico di famiglia, di cui avevo letto mi pare su Libération e che esce ora in Francia. E' la storia di un sarto/usuraio/filosofo di una certa età (con mamma inferma a carico) che presta soldi ai compaesani, si innamora di una tipa sgaietta e resta invischiato in un affare più grande di lui.
Il protagonista, Giacomo Rizzo (che, chiedo venia, non avevo mai sentito nominare prima ma che, a quanto pare, ha fatto una buona carriera nella commedia all'italiana), è borioso, tirchio come la morte (viene schifato anche dalla rumena pronta ad un matrimonio di convenienza), parecchio viscido ("sorella cara", "fratello caro") ma troppo caricaturale per essere antipatico. Zoppica, corricchia che sembra il mio gatto Uli quando era caduto dal quarto piano ed era ciompo, ha un braccio ingessato e gira sempre con un sacchettino di plastica bianco. Il suo unico amico, il cowboy veneto Fabrizio Bentivoglio, alla fine lo infinocchia con la complicità della sgaietta (addio suspence, lo so).
Insomma: un buon film, anche se un pelo angosciante.
Il protagonista, Giacomo Rizzo (che, chiedo venia, non avevo mai sentito nominare prima ma che, a quanto pare, ha fatto una buona carriera nella commedia all'italiana), è borioso, tirchio come la morte (viene schifato anche dalla rumena pronta ad un matrimonio di convenienza), parecchio viscido ("sorella cara", "fratello caro") ma troppo caricaturale per essere antipatico. Zoppica, corricchia che sembra il mio gatto Uli quando era caduto dal quarto piano ed era ciompo, ha un braccio ingessato e gira sempre con un sacchettino di plastica bianco. Il suo unico amico, il cowboy veneto Fabrizio Bentivoglio, alla fine lo infinocchia con la complicità della sgaietta (addio suspence, lo so).
Insomma: un buon film, anche se un pelo angosciante.
lunedì, maggio 14
Metti una sera all'Eurofestival
Premetto una cosa: io l'Eurofestival non l'ho mai visto...non per snobismo italico, ma per semplice disinteresse verso qualunque manifestazione canora/circense. Il caso vuole che Le ragazze (i miei due colleghi omo preferiti) siano fan del kitsch e che mi abbiano lisciato il pelo a suon di spritz e patatine al formaggio (azz conoscono i miei punti deboli) per farmi assistere a questa esperienza mi(s)tica che non dovrebbe mancare nella formazione di ogni giovinetta che si rispetti.
Dunque. Più che festival canoro direi che è stato uno spettacolo circense (cf. sopra). Osceni mimi inglesi, assatanate armene, isterici (ma simpatici) francesi, divertenti romeni...insomma, per tutti i gusti. E noi: abbiamo sparlato di tutti, criticato (ovviamente) il look , esecrato l'uso eccessivo dell'inglese in quasi tutte le canzoni, dileggiato i presentatori e persino trepidato per il verdetto finale....
I nostri favoriti erano gli ucraini, un gruppo di omoni vestiti di domopak che ricordavano un po' l'Elio de La terra dei cachi, cantata a Sanremo in tutina argentata con tanto di mano finta. E invece hanno vinto le Serbe con una lagna lancinante....magra consolazione: nel giorno del Family Day, la vincitrice dell'Eurofestival è una serba camionista!! Alla faccia dei manifestanti.......
Dunque. Più che festival canoro direi che è stato uno spettacolo circense (cf. sopra). Osceni mimi inglesi, assatanate armene, isterici (ma simpatici) francesi, divertenti romeni...insomma, per tutti i gusti. E noi: abbiamo sparlato di tutti, criticato (ovviamente) il look , esecrato l'uso eccessivo dell'inglese in quasi tutte le canzoni, dileggiato i presentatori e persino trepidato per il verdetto finale....
I nostri favoriti erano gli ucraini, un gruppo di omoni vestiti di domopak che ricordavano un po' l'Elio de La terra dei cachi, cantata a Sanremo in tutina argentata con tanto di mano finta. E invece hanno vinto le Serbe con una lagna lancinante....magra consolazione: nel giorno del Family Day, la vincitrice dell'Eurofestival è una serba camionista!! Alla faccia dei manifestanti.......
domenica, maggio 13
Occhio allo Zodiac....
Non so in Italia, ma qui a Parigi ogni pensilina dell'autobus e ogni corridoio della metro sono tappezzati di giganteschi poster del film Zodiac. Infastidita da tanto clamore, e vincendo la mia naturale avversione per tutto quello che viene strombazzato (moda, film, canzoni, attori etc), ho voluto saperne di più. Ovviamente per solo dovere di cronaca me lo son fatto portare dai Ragazzi del muletto.
Mi son dovuta rassegnare ad uno screener, per cui la qualità non era niente di che. Anzi, posso dirlo: faceva pena, al punto che in certe scene non sono neanche riuscita a distinguere le facce degli attori. Verso metà del film mi son detta "ma dai, quello è Robert Coso Junior!!!". Ad un certo punto si è visto uno spettatore passare con un bicchierone di Coca. Vabbé. Sempre meglio di Saw 2, altro screener: filmato in un cinema veneto durante una proiezione per spettatori logorroici, era tutto un fiorire di "Varda....ghe spàca el còlo!" (nda: "guarda, gli/le spacca il collo") e altre amenità varie.
Insomma, Zodiac.
Lunghetto, eh. Come la maggior parte dei film che escono in questo periodo, supera le due ore (2h34, per la cronaca). Però non annoia, anche se qualche taglio magari si poteva fare, anzi: è appassionante, cupo, intrigante, e fa pure paura.
Pfffff. Ecco. Che stupida. Ho appena scoperto che uno dei detectives altri non è che il dottor Green di ER....ecco perché la faccia mi diceva qualcosa...mi aspettavo sempre una frase del tipo "ora del decesso???"....
Mi son dovuta rassegnare ad uno screener, per cui la qualità non era niente di che. Anzi, posso dirlo: faceva pena, al punto che in certe scene non sono neanche riuscita a distinguere le facce degli attori. Verso metà del film mi son detta "ma dai, quello è Robert Coso Junior!!!". Ad un certo punto si è visto uno spettatore passare con un bicchierone di Coca. Vabbé. Sempre meglio di Saw 2, altro screener: filmato in un cinema veneto durante una proiezione per spettatori logorroici, era tutto un fiorire di "Varda....ghe spàca el còlo!" (nda: "guarda, gli/le spacca il collo") e altre amenità varie.
Insomma, Zodiac.
Lunghetto, eh. Come la maggior parte dei film che escono in questo periodo, supera le due ore (2h34, per la cronaca). Però non annoia, anche se qualche taglio magari si poteva fare, anzi: è appassionante, cupo, intrigante, e fa pure paura.
Pfffff. Ecco. Che stupida. Ho appena scoperto che uno dei detectives altri non è che il dottor Green di ER....ecco perché la faccia mi diceva qualcosa...mi aspettavo sempre una frase del tipo "ora del decesso???"....
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