domenica, luglio 31
La Parigi che ti immagini
Niente, per sesso & carnazza bisogna ancora aspettare, intanto perché non ammirare questa bella foto fatta questo pomeriggio sul lungo Senna, con Notre Dame sullo sfondo? Molto poetica...mi mancava solo il fiore tra i capelli (c'è, c'è, ma non si vede)
martedì, luglio 26
C.S.I. scena del crimine
Qualche settimana fa abbiamo avvistato, in un angolo del corridoio dell'ufficio, un enorme animale, ma che dico animale, essere, ma che dico essere, creatura malefica...sì, insomma, un orribile scarafaggio lungo almeno 10 cm e largo la metà.
Ovviamente ce ne siamo tutti tenuti alla larga, solo che dopo una mezzoretta...pam! la bestia è stata uccisa, anzi barbaramente schiacciata da piede ignoto (una lista di sospetti comunque c'è, Grissom sta arrivando).
Che modo migliore di rendergli omaggio se non quello di spendere qualche parola in suo onore? Le mie manine magiche hanno partorito questo gentile :

La cosa inquietante è che sono venuti a portar via il cadavere dello sventurato più o meno due settimane dopo...e che stamattina un cugino dello scarafaggio, lo chiameremo Beppe, è venuto a scorazzare nel nostro ufficio...e siamo sugli Champs Elysées, eh....
Ovviamente ce ne siamo tutti tenuti alla larga, solo che dopo una mezzoretta...pam! la bestia è stata uccisa, anzi barbaramente schiacciata da piede ignoto (una lista di sospetti comunque c'è, Grissom sta arrivando).
Che modo migliore di rendergli omaggio se non quello di spendere qualche parola in suo onore? Le mie manine magiche hanno partorito questo gentile :
La cosa inquietante è che sono venuti a portar via il cadavere dello sventurato più o meno due settimane dopo...e che stamattina un cugino dello scarafaggio, lo chiameremo Beppe, è venuto a scorazzare nel nostro ufficio...e siamo sugli Champs Elysées, eh....
Non si finisce mai di imparare
In questi giorni di pazza pioggia pioggia pioggia, in ufficio abbiamo imparato, con grande sconforto, che gli ombrelli possono puzzare. L'ombrello della stagista puzza terribilmente...di chiuso, di umidità, di pioggia rancida...
Ecco, magari ne facevamo anche a meno, eh
Ecco, magari ne facevamo anche a meno, eh
lunedì, luglio 18
Qui pro quo (qua)
La mia collega dice che le sto simpatica perché sono "trasparente"...dopo un primo momento in cui mi son sentita lusingata, mi son chiesta: avrà mica voluto dire "semplice"??
domenica, luglio 17
Strani incontri parigini
Dopo di me, il diluvio!
In questi giorni, appunto, a Parigi sta diluviando. Per dire, ieri è piovuto ininterrottamente dalle 5 di pomeriggio a dopo mezzanotte. Un lago. E temperature verso i 15°C (sì, lo so che nelle varie regioni d'Italia si schiatta dal caldo, mentre io sono qui con la felpetta in pile). Tutti i vari amici, conoscenti e persino i possibili amanti se ne sono partiti dalla città, approfittando del ponte del 14 luglio e mollandomi qui senza alcun senso di colpa.
Mica tanto male, dopotutto...ho passato tutto il sabato con la baffina sdraiata a fianco, immersa nella lettura dell'ultimo Fred Vargas, "L'armée furieuse" (che in italiano dà una cosa come "L'esercito infuriato"). I libri della Vargas son sempre avvincenti, anche se lei mi sta un po' sui cosiddetti dopo tutta la vicenda di Battisti. Qui ritorna Adamsberg, che avevo lasciato tempo fa (e di cui ricordo il caotico film tratto da "Sotto i venti di Nettuno", con il sempre bellissimo Jean-Hugues Anglade) e che ritrovo con un figlio quasi trentenne (ma non aveva un bimbo piccolo con la Camille?), sperduto in Normandia a caccia di un'antica leggenda medievale di eserciti furiosi e morti trucide & misteriose.
Sarà che un po' i meccanismi della Vargas ormai li conosco, fatto sta che ero sicura dell'identità del colpevole (grazie Jessica) :-)
E ora vado a correre, prima che inizi il diluvio della domenica (per oggi ho tenuto in serbo l'ultimo Wallander, sigh sigh sigh)
Mica tanto male, dopotutto...ho passato tutto il sabato con la baffina sdraiata a fianco, immersa nella lettura dell'ultimo Fred Vargas, "L'armée furieuse" (che in italiano dà una cosa come "L'esercito infuriato"). I libri della Vargas son sempre avvincenti, anche se lei mi sta un po' sui cosiddetti dopo tutta la vicenda di Battisti. Qui ritorna Adamsberg, che avevo lasciato tempo fa (e di cui ricordo il caotico film tratto da "Sotto i venti di Nettuno", con il sempre bellissimo Jean-Hugues Anglade) e che ritrovo con un figlio quasi trentenne (ma non aveva un bimbo piccolo con la Camille?), sperduto in Normandia a caccia di un'antica leggenda medievale di eserciti furiosi e morti trucide & misteriose.
Sarà che un po' i meccanismi della Vargas ormai li conosco, fatto sta che ero sicura dell'identità del colpevole (grazie Jessica) :-)
E ora vado a correre, prima che inizi il diluvio della domenica (per oggi ho tenuto in serbo l'ultimo Wallander, sigh sigh sigh)
martedì, luglio 5
Messaggio di servizio
Ehi tipo dell'aereo!! Niente, volevo solo dirti che ho finito di leggere "L'oeuvre de Dieu, la part du diable" e che mi è piaciuto molto. Ne parliamo??
Adesso ho iniziato "La riserva" di Russel Banks, se vuoi ne possiamo parlare eh...
Adesso ho iniziato "La riserva" di Russel Banks, se vuoi ne possiamo parlare eh...
lunedì, luglio 4
Chi porta fuori il cane?
Sono fiera di dire che la mia squadra, "Vado a scendere il cane"*, è la vincitrice morale (l'ho appena deciso) della "caccia ai tesori di Parigi" dell'11° arrondissement, tenutasi sabato scorso. Un bel giro enigmatico tra vicoli e vicoletti, in un sabato mattina assolato e sonnolento, che ci ha subito visti partire per la tangente (fortuna che poi il compagno di viaggio ha avuto l'intuizione fatale).
*riferimento al titolo di un bel libro e all'abitudine mia e di Vins di girovagare la sera per l'arrondissement!
*riferimento al titolo di un bel libro e all'abitudine mia e di Vins di girovagare la sera per l'arrondissement!
domenica, luglio 3
Inquietanti visioni
Magliette viste ieri a Parigi:
I ♥ amour
I [bistecca] BBQ
Quando ho visto la seconda, ero così stanca che ho riso come una scema.
I ♥ amour
I [bistecca] BBQ
Quando ho visto la seconda, ero così stanca che ho riso come una scema.
lunedì, giugno 27
37,2°C le matin
Niente, solo per dire che qui, alle 19.24, ci sono 37°C e la situazione è un po'difficile...quando si dice i vantaggi di lavorare in un quasi seminterrato...
sabato, giugno 25
Inspiracion
Yo canto en mi corazón
y Tú, mi amigo, me inspiras mis pasos...
Me voy por el mundo
conociendo varia gente
pero nunca hay una persona
como Tú...
Mírame, ya estoy aquí
si pudieras mirarme, qué pensarás de mí...
Pero hoy es muy tarde
para dedirte que estoy cambiado
me duele, me duele que ya no estás aquí...ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado,
ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado...
Mírame, ya Yo estoy aquí,
Si pudieras mirarme, qué
pensarás de mí...pero hoy es muy
tarde, para decirte que estoy cambiado, me duele, me duele que
ya no estás aquí, me duele, me duele que ya no estás aquí, no estás aquí, junto a mí, no estás
aquí, junto a mí...!!!!
Non si fosse capito, in questo momento sono parecchio presa dall'ascolto dei Calexico...ecco se qualche anima pia mi regala un biglietto per un loro concerto, ovunque nel mondo, io parto....
y Tú, mi amigo, me inspiras mis pasos...
Me voy por el mundo
conociendo varia gente
pero nunca hay una persona
como Tú...
Mírame, ya estoy aquí
si pudieras mirarme, qué pensarás de mí...
Pero hoy es muy tarde
para dedirte que estoy cambiado
me duele, me duele que ya no estás aquí...ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado,
ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado...
Mírame, ya Yo estoy aquí,
Si pudieras mirarme, qué
pensarás de mí...pero hoy es muy
tarde, para decirte que estoy cambiado, me duele, me duele que
ya no estás aquí, me duele, me duele que ya no estás aquí, no estás aquí, junto a mí, no estás
aquí, junto a mí...!!!!
Non si fosse capito, in questo momento sono parecchio presa dall'ascolto dei Calexico...ecco se qualche anima pia mi regala un biglietto per un loro concerto, ovunque nel mondo, io parto....
domenica, giugno 19
Giochi di prestigio
Per sfuggire alla pazza folla che al sabato pomeriggio invade ogni centimetro quadro di Parigi, rendendo difficile persino fare la spesa al supermercato, il mio compagno di viaggio mi ha trascinata all'insolito Museo e Accademia della magia e dell'illusionismo. Da vedere anche solo per la bellissima location: rue Saint Paul, viuzza tortuosa e piccolina nel cuore del Marais, uno dei quartieri più autentici (folla a parte, ovviamente) e affascinanti di Parigi.
Facendoci largo tra folle di bambini urlanti (c'era persino una festicciola di compleanno), siamo scesi in un bel sottosuolo con soffitti ad arco e un sacco di attrazioni magiche e di illusionismo d'epoca. Ma sempre d'effetto! Dalla statua animata della cartomante, a tubi e cannocchiali in 3D, a "metti la mano nella bocca del leone" (e sentirai una cosa tipo la lingua che ti sfiora), a specchi deformanti, alla macchina in cui inserisci una monetina nella fessura del "personaggio" da cui vuoi una risposta: fra gli altri, erano disponibili Sant'Antonio, il diavolo, Cupido.
Abbiamo persino assistito ad uno spettacolo di magia con le carte...che dire...eravamo felici come bambini! E il mio compagno di viaggio, che si vanta di essere un po' esperto in giochi di prestigio con le carte, rosicava dall'invidia di fronte al prestigiatore (bravo e simpatico, devo dire...ha fatto lo spettacolo in francese e inglese, visti i numerosi turisti, abbiamo riso come scemi). Soprattutto è diventato giallo quando una signora del pubblico, invitata sulla scena, ha mescolato le carte con l'abilità di un croupier.
Unica nota: la solita, penosa famiglia di italiani. Durante lo spettacolo, il papà ha commentato ai figli, a voce alta, ogni mossa del prestigiatore, come se questi fossero imbecilli e non riuscissero a capire niente. Ovviamente il "mago" gli ha lanciato un sacco di occhiatacce e commentini taglienti ("Italiani blablabla"). Ok che i bambini non capivano né francese né inglese...ma il bambino russo con la nonna, invece? Loro sono rimasti belli tranquilli, eh. E nessuno dei due parlava francese o inglese.
Prossima tappa: il museo del luna park (esiste, esiste...)
Facendoci largo tra folle di bambini urlanti (c'era persino una festicciola di compleanno), siamo scesi in un bel sottosuolo con soffitti ad arco e un sacco di attrazioni magiche e di illusionismo d'epoca. Ma sempre d'effetto! Dalla statua animata della cartomante, a tubi e cannocchiali in 3D, a "metti la mano nella bocca del leone" (e sentirai una cosa tipo la lingua che ti sfiora), a specchi deformanti, alla macchina in cui inserisci una monetina nella fessura del "personaggio" da cui vuoi una risposta: fra gli altri, erano disponibili Sant'Antonio, il diavolo, Cupido.Abbiamo persino assistito ad uno spettacolo di magia con le carte...che dire...eravamo felici come bambini! E il mio compagno di viaggio, che si vanta di essere un po' esperto in giochi di prestigio con le carte, rosicava dall'invidia di fronte al prestigiatore (bravo e simpatico, devo dire...ha fatto lo spettacolo in francese e inglese, visti i numerosi turisti, abbiamo riso come scemi). Soprattutto è diventato giallo quando una signora del pubblico, invitata sulla scena, ha mescolato le carte con l'abilità di un croupier.
Unica nota: la solita, penosa famiglia di italiani. Durante lo spettacolo, il papà ha commentato ai figli, a voce alta, ogni mossa del prestigiatore, come se questi fossero imbecilli e non riuscissero a capire niente. Ovviamente il "mago" gli ha lanciato un sacco di occhiatacce e commentini taglienti ("Italiani blablabla"). Ok che i bambini non capivano né francese né inglese...ma il bambino russo con la nonna, invece? Loro sono rimasti belli tranquilli, eh. E nessuno dei due parlava francese o inglese.
Prossima tappa: il museo del luna park (esiste, esiste...)
giovedì, giugno 16
L'inverno finirà...
...e così anche il gelo nel tuo cuore...
Il video che, stando a Repubblica, furoreggia negli Stati Uniti, opera di una giovane grafica italiana (sua l'illustrazione in basso, mi è piaciuta subito), è tanto caruccio e bellino. Ben fatto, forse mi ricorda un po' Wes Anderson. Niente da dire.
Però a me ha fatto subito venire in mente questo video di Dente, Baby Building, più rustico ma toccante, proprio come la canzone. Me l'aveva fatto conoscere un mio ex collega che ora scrive libri e, a quanto pare, in Italia è un po' il giovane caso letterario dell'anno (sta cippa che ti nomino, caro mio...tanto lo so che ti cerchi su google tutti i giorni).
Il video che, stando a Repubblica, furoreggia negli Stati Uniti, opera di una giovane grafica italiana (sua l'illustrazione in basso, mi è piaciuta subito), è tanto caruccio e bellino. Ben fatto, forse mi ricorda un po' Wes Anderson. Niente da dire.
Però a me ha fatto subito venire in mente questo video di Dente, Baby Building, più rustico ma toccante, proprio come la canzone. Me l'aveva fatto conoscere un mio ex collega che ora scrive libri e, a quanto pare, in Italia è un po' il giovane caso letterario dell'anno (sta cippa che ti nomino, caro mio...tanto lo so che ti cerchi su google tutti i giorni).
martedì, giugno 14
Della difficoltà...
...di trovare della salsa di soia qui a Parigi. Incredibile. Nei 3 supermercati attorno a casa mia, stasera neanche l'ombra. Un commesso ha persino finto di non sapere cosa fosse. Ha dovuto chiamare un collega, il quale mi ha spiegato per 15 minuti che no, avevano finito la salsa di soia.
Ma sono cose...
Ma sono cose...
lunedì, giugno 13
Sto leggendo...
L'oeuvre de Dieu, la part du Diable, lungo titolo francese di "The Cider House Rules" di John Irving, uno dei miei autori preferiti. Spero di lasciarmi avvolgere anche da questo libro, come già dai precedenti, e di farmi trasportare sulla costa est degli Stati Uniti, per osservare la vita dei personaggi nelle varie età della vita. Sì, spero di lasciarmi avvolgere come da una grande coperta di pile, soffice e calda, che fa compagnia e lascia addosso, non solo nel fisico, una bella sensazione di calore.
(oh ma se sto giro tira ancora fuori Amsterdam mi arrabbio neh)

Ehi, tipo dell'aereo, guarda che mica ci stavo provando con te (solo un po'), ero davvero curiosa di sapere che libro di Irving leggendo, anche a me Irving piace molto eh, se fossi stato un po' meno gnucco ne avremmo anche potuto parlare...e invece tu, da bravo francese-paletto-nel-culo, mi hai un po' snobbata...pfui...
(oh ma se sto giro tira ancora fuori Amsterdam mi arrabbio neh)

Ehi, tipo dell'aereo, guarda che mica ci stavo provando con te (solo un po'), ero davvero curiosa di sapere che libro di Irving leggendo, anche a me Irving piace molto eh, se fossi stato un po' meno gnucco ne avremmo anche potuto parlare...e invece tu, da bravo francese-paletto-nel-culo, mi hai un po' snobbata...pfui...
A desperate housewife!
Come ogni week-end da ormai un paio d'anni, ho passato gran parte del mio tempo a spignattare. Invece di comprare la pappa della gatta, che è agli sgoccioli e domattina che cavolo le do da mangiare?, invece di fare una lavatrice o di passare l'aspirapolvere che i grumetti di polvere/peli di gatto svolazzano allegramente per casa, ho sfornato roba per un plotone. Esperimenti mica sempre riusciti, eh. Come la torta salata che doveva lievitare ma, al contrario, dopo il passaggio in forno si è misteriosamente sgonfiata. O la macedonia di mango e banana a cui ho aggiunto un po' troppo zenzero e che mi toccherà papparmi domani in ufficio. O la pasta giappo senza calorie senza glutine senza soia senza gusto senza niente che appena apri il pacchetto ohibò esce odore di pesce, e che ho dovuto inondare di soyu ma senza successo (testata per dovere d'ufficio, eh, per fortuna il mio compagno di viaggio che provvidenzialmente passava di lì/qui si è pappato tutto arrivando persino a dire che non era male, vabbé lui mangia qualunque ma qualunqe cosa).
Il tutto coronato dalla stagione 5 di "The Office"...yeah!! (e vabbé lo confesso, anche da qualche episodio della "Signora in giallo")
Il tutto coronato dalla stagione 5 di "The Office"...yeah!! (e vabbé lo confesso, anche da qualche episodio della "Signora in giallo")
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