sabato, maggio 7
Ciop è finalmente tornato dall'ospedale. In questo mese e mezzo io ho imparato a distinguere una sedia Luigi XVI da una Impero, che Ciop sa tutto a proposito di titoli di nobiltà, che qualcuno in Italia è fan della Ferme Célébrités francese, un'orribile accozzaglia di cantanti alcolizzate e vecchi esibizionisti, che la mia ultima settimana di maggio sarà pienotta, che sono ormai dipendente da Desperate Housewives, che la crema al limone fa sempre la sua porca figura, che non sono poi cosi' brava a consolare gli amici, che non avrei dovuto esagerare col pepe sull'amatriciana, che La lettera d'amore di Cathleen Schine è un libro magnifico, che la forza di volontà spesso non basta, che i miei neuroni non si sono ancora tutti suicidati. Per il momento.
mercoledì, maggio 4
Salut, les amoureux?
Dopo Gisella e la mitica Cecce ecco un'altra coppia che se ne va. Adieu Bébé & Bébé, nessuno più più userà con altrettanta grazia questo simpatico vezzeggiativo che a voi piaceva tanto. Lei (bébé) l'ha mollato, ma dopo una settimana lui (bébé) si era già trasferito a casa della nuova fiamma.
Lui, ovvero il mio ex istruttore della palestra. Piccolino, fisico normale, tatuaggio cinese alla caviglia come tutto istruttore che si rispetti, simpatico e burinotto. In vacanza in Toscana con me e L'Altro, girava per Firenze a petto nudo. Dopo averlo visto, in pieno agosto, in gilettino di cotone, jeans e borsetta a tracolla, Cip & Ciop hanno snobisticamente concluso che si veste da frocio.
Si depila troppo.
Lei, ovvero la mia amichetta della palestra e delle vacanze di due anni fa. Carina e raffinata, rumorosa e godereccia, guidatrice spericolata di un povero catorcio. Era in palestra tutti i giorni (beh se è per questo anch'io) : arrivava truccatissima e con uno stock di canotte e top per cambiarsi tra un corso e l'altro. In Toscana ha preteso un campeggio a 5 stelle, lontano una mezzoretta dal mare, salvo poi venire nel nostro, che di stelle ne aveva 2 di cui una aggiunta a pennarello, ma che almeno era sulla spiaggia.
Ora soffre e, più importante, si terrà la gatta Lolita.
La nuova fiamma, ovvero la subdola collega di lui. Ventiduenne altra un metro e un pippio ma con un corpiciattolo perfetto (tette e addominali fecero scalpore, peccato quell'irritante culo a paperetta), dopo aver lavorato ai fianchi per un anno e mezzo ora finalmente si gode il frutto di tanta fatica. E non risparmia alla ex di lui proclami del tipo : la nostra è una storia importantissima sai abbiamo grandi progetti di vita [aprire una palestra??] se tu solo sapessi poveraccia che tanto mi odi e che ora rosichi.
Mai stata simpatica.
Insomma, ci si rimane sempre male quando degli amici si separano, tanto più dopo 5 anni di vita comune e un PACS (una sorta di unione civile). Anche se lei trattava lui come una merdaccia e gli prosciugava il conto in banca, erano una certezza, una di quelle coppie che è per sempre.
Ma anche le merdacce hanno un'anima. E a me vien da sghignazzare.
Lui, ovvero il mio ex istruttore della palestra. Piccolino, fisico normale, tatuaggio cinese alla caviglia come tutto istruttore che si rispetti, simpatico e burinotto. In vacanza in Toscana con me e L'Altro, girava per Firenze a petto nudo. Dopo averlo visto, in pieno agosto, in gilettino di cotone, jeans e borsetta a tracolla, Cip & Ciop hanno snobisticamente concluso che si veste da frocio.
Si depila troppo.
Lei, ovvero la mia amichetta della palestra e delle vacanze di due anni fa. Carina e raffinata, rumorosa e godereccia, guidatrice spericolata di un povero catorcio. Era in palestra tutti i giorni (beh se è per questo anch'io) : arrivava truccatissima e con uno stock di canotte e top per cambiarsi tra un corso e l'altro. In Toscana ha preteso un campeggio a 5 stelle, lontano una mezzoretta dal mare, salvo poi venire nel nostro, che di stelle ne aveva 2 di cui una aggiunta a pennarello, ma che almeno era sulla spiaggia.
Ora soffre e, più importante, si terrà la gatta Lolita.
La nuova fiamma, ovvero la subdola collega di lui. Ventiduenne altra un metro e un pippio ma con un corpiciattolo perfetto (tette e addominali fecero scalpore, peccato quell'irritante culo a paperetta), dopo aver lavorato ai fianchi per un anno e mezzo ora finalmente si gode il frutto di tanta fatica. E non risparmia alla ex di lui proclami del tipo : la nostra è una storia importantissima sai abbiamo grandi progetti di vita [aprire una palestra??] se tu solo sapessi poveraccia che tanto mi odi e che ora rosichi.
Mai stata simpatica.
Insomma, ci si rimane sempre male quando degli amici si separano, tanto più dopo 5 anni di vita comune e un PACS (una sorta di unione civile). Anche se lei trattava lui come una merdaccia e gli prosciugava il conto in banca, erano una certezza, una di quelle coppie che è per sempre.
Ma anche le merdacce hanno un'anima. E a me vien da sghignazzare.
domenica, maggio 1
Il Codice da Vinci? Ci ha rotto le palle!
Non se ne puo'più. Ecco un'ennesima (e inutile) trasmissione sul famigerato Da Vinci code: "Verità e bugie: tutti i segreti del Codice da Vinci". E l'Ultima Cena di Leonardo di qui, e Maria Maddalena di là, e i Templari di su, e il Priorato di Sion di giù, e cilici e monsignori dell'Opus Dei e malefici albini e scritte misteriose e macabre messe in scena e francesi spaccamaroni...Il tutto con tanto di ricostruzione filmata di alcuni episodi della vita di Gesù e quadro di Leonardo interpretato da attoroni.
Ma insomma, perché ostinarsi a vivisezionare il libro? Perché voler assolutamente sapere cosa c'è di vero nel racconto? Perché non leggerlo come un semplice giallo, ben scritto e ben costruito, che perde colpi verso la fine? Non mi stupisce che il soggetto susciti interesse. Ma non mi sembra necessario fare tutto questo trambusto (anche se non so esattamente se Dan Brown si atteggi a nuovo profeta). In ogni caso, qui è un anno che se ne parla (e non esagero), e ognuno vuole dire la sua. E ancora non si sono stancati. Come ho già detto in un post più in basso, il Da Vinci Code l'ho letto l'anno scorso durante un lungo viaggio in aereo. Perfetto, non ho visto il tempo passare. E tra poco attacco Angels & Demons, altroché.
Ma insomma, perché ostinarsi a vivisezionare il libro? Perché voler assolutamente sapere cosa c'è di vero nel racconto? Perché non leggerlo come un semplice giallo, ben scritto e ben costruito, che perde colpi verso la fine? Non mi stupisce che il soggetto susciti interesse. Ma non mi sembra necessario fare tutto questo trambusto (anche se non so esattamente se Dan Brown si atteggi a nuovo profeta). In ogni caso, qui è un anno che se ne parla (e non esagero), e ognuno vuole dire la sua. E ancora non si sono stancati. Come ho già detto in un post più in basso, il Da Vinci Code l'ho letto l'anno scorso durante un lungo viaggio in aereo. Perfetto, non ho visto il tempo passare. E tra poco attacco Angels & Demons, altroché.
Ma insomma, mi chiedo, perché continuo a guardare serie improbabili, come questo Law & Order: Criminal Intent? In cui si scopre che un'anziana ha un bambino calcificato in ventre? In cui gli attori, tra cui il pur bravo e fascinoso Vincent d'Onofrio, sono dei robot antipatici, presuntuosi e saputelli che tutto scoprono, grazie a improbabili colpi di genio, senza che vi sia un solo nesso evidente? La detective nanetta, soprattutto, è una cosa insopportabile.
Ma andate a lavurà, va.
Tornando a I heart Huckabees, visto ieri sera e di cui a malapena riuscirei a raccontare la trama, ricordo solo la bella musica di Jon Brion (autore, tra le altre cose, della magnifica colonna sonora di Punch-Drunk Love, che un giorno o l'altro mi faro'masterizzare da L'Altro).
Ma andate a lavurà, va.
Tornando a I heart Huckabees, visto ieri sera e di cui a malapena riuscirei a raccontare la trama, ricordo solo la bella musica di Jon Brion (autore, tra le altre cose, della magnifica colonna sonora di Punch-Drunk Love, che un giorno o l'altro mi faro'masterizzare da L'Altro).
sabato, aprile 30
Ahem
Non ho capito quasi nulla di I heart Huckabees, ed è inutile fare i soliti commenti su Jude Law, tempo sprecato. Come ha detto Cip: "è una bomba".
venerdì, aprile 15
Uhm
Ho fatto la valigia stranamente in fretta. Cosa posso aver dimenticato stavolta? Approfittero'del breve passaggio parigino per rifarmi il guardaroba.
Meritate vacanze
Qui si torna in Italia per qualche giorno (quanno ce vo' ce vo'), ché ci son provviste da fare (pecorino, pomodorini secchi sott'olio, peperoncini ripieni e amenità varie). Niente aggiornamenti perché laggiù la connessione, come direbbe Arturdent, va a criceti.
A tra un due settimane.
A tra un due settimane.
mercoledì, aprile 13
Calzini spaiati
Chi volesse ammirare i miei fantastici calzini spaiati, rigorosamente felini, puo' andare su sock-it.bloggy.biz.
Vi invito a mandare le vostro foto di calzini! Sbrigatevi!
Vi invito a mandare le vostro foto di calzini! Sbrigatevi!
lunedì, aprile 11
Maddai
Non ci posso credere: M6, il mio canale preferito, tutto Bachelor, reality shows e filmetti cazzuti, è capace di trasmettere capolavori imperituri del calibro di Amsterdamned. Visto circa quattro-cinque volte, ma ogni volta mi lascio sopraffare dal pathos e da questo serial killer sommozzatore che respira come Darth Vader (tanto lo sanno tutti che il colpevole è lo psichiatra, no?).
Ovvero: una lunga domenica di cazzeggio
Avvertenza: questa è una spudorata marchetta (sono o no una bloggie?)
Ieri la sottoscritta, che non ha mai vinto niente in vita sua (neppure alla tombola parrocchiale), ha sbaragliato tutti al "Mini-quiz per domenica piovosa", organizzato da quei mattacchioni di blogdiscount. Dopo uno scontro serratissimo con concorrenti preparatissimi e senza scrupolo alcuno, essa riportava una meritata vittoria e l'ambitissimo premio: "Gli Schwartz", ultimo libro di Matthew Sharpe.
Non dico per decenza in cosa consisteva il quiz (una sorta di trova le differenze tra le due immagini), ma mi riconfermo nella convinzione di avere un occhio di lince. E che le lunghe giornate estive passate assieme alla Settimana Enigmistica non siano tempo buttato via.
Ieri la sottoscritta, che non ha mai vinto niente in vita sua (neppure alla tombola parrocchiale), ha sbaragliato tutti al "Mini-quiz per domenica piovosa", organizzato da quei mattacchioni di blogdiscount. Dopo uno scontro serratissimo con concorrenti preparatissimi e senza scrupolo alcuno, essa riportava una meritata vittoria e l'ambitissimo premio: "Gli Schwartz", ultimo libro di Matthew Sharpe.
Non dico per decenza in cosa consisteva il quiz (una sorta di trova le differenze tra le due immagini), ma mi riconfermo nella convinzione di avere un occhio di lince. E che le lunghe giornate estive passate assieme alla Settimana Enigmistica non siano tempo buttato via.
domenica, aprile 10
Cose cosi'
Qui è Carnevale. L'ho capito dai coriandoli sparsi ovunque, in centro. Uno strato scivolosissimo di infidi confettis (come qui chiamano i coriandoli, mentre i nostri confetti sono le dragées) che mi hanno obbligata a camminare come su un sentiero minato causa suolette delle scarpe completamente mangiate.
E intanto su Arte, il canale tv franco-tedesco che di solito raggiunge picchi di ben uno spettatore (L'Altro), c'è The Seven-per-cent solution, ovvero Sherlock Holmes all'attacco dell'Orient Express. Watson (Robert Duvall) decide di far disintossicare uno sbiadito e cicciotto Holmes, completamente cocainomane, e lo porta a Vienna, da Freud. Crisi d'astinenza a volontà. Con Laurence Olivier, Alan Arkin e Vanessa Redgrave. Mica cazzi.
Mi sa che l'ho già visto, ma le alternative sono scoraggianti.
E intanto su Arte, il canale tv franco-tedesco che di solito raggiunge picchi di ben uno spettatore (L'Altro), c'è The Seven-per-cent solution, ovvero Sherlock Holmes all'attacco dell'Orient Express. Watson (Robert Duvall) decide di far disintossicare uno sbiadito e cicciotto Holmes, completamente cocainomane, e lo porta a Vienna, da Freud. Crisi d'astinenza a volontà. Con Laurence Olivier, Alan Arkin e Vanessa Redgrave. Mica cazzi.
Mi sa che l'ho già visto, ma le alternative sono scoraggianti.
sabato, aprile 9
giovedì, aprile 7
Un po'di cinema italiano
Festival del cinema italiano qui a Nantes, dal 6 al 10 aprile (lungi da me l'idea di fare pubblicità). Un'occasione per vedere qualche buon film uscito l'anno scorso in Italia e che mi sono inevitabilmente persa anche al cinema all'aperto della Rotonda (si', proprio lui, il cinema preferito dalle pantegane). Ospite d'onore sarà Mimmo Calopresti, di cui saranno proiettati quattro o cinque film tra cui La seconda volta, che non ho visto (eddai, ma insomma!), e La parola amore esiste, veramente pesante. Il mio sistema mentale di autodifesa ha cancellato automaticamente ogni ricordo di Preferisco il rumore del mare.
Oggi pomeriggio mi son vista Dopo mezzanotte, di cui ho apprezzato soprattutto le scene girate all'interno della Mole Antonelliana, molto suggestive e magiche (tant'è che mi hanno fatto pensare a Amélie Poulain, chissà perché). Ma quella storia sui numeri di Fibonacci mi ha trottato nella testolina per un po', finché non l'ho capita.
Oggi pomeriggio mi son vista Dopo mezzanotte, di cui ho apprezzato soprattutto le scene girate all'interno della Mole Antonelliana, molto suggestive e magiche (tant'è che mi hanno fatto pensare a Amélie Poulain, chissà perché). Ma quella storia sui numeri di Fibonacci mi ha trottato nella testolina per un po', finché non l'ho capita.
Go Shoppin'
Ieri pomeriggio ho fatto incetta: di libri (alla Fnac e da un bouquiniste) e di cremine alla vitamina E (al Body Shop).
"Carlos Prullàs, autore di vaudevilles un po'fuori moda, assiste alle prove della sua ultima opera, Arrivederci pollo!" A questo punto ho cominciato a ridere (da sola) e ho dovuto comprare il libro di Eduardo Mendoza, Una commedia leggera.
Mah. Son cose che capitano. Sono una che ha la risata facile.
Ah: chi trova autore e album della canzone che dà il titolo al post (non vale cercare su Google)?
"Carlos Prullàs, autore di vaudevilles un po'fuori moda, assiste alle prove della sua ultima opera, Arrivederci pollo!" A questo punto ho cominciato a ridere (da sola) e ho dovuto comprare il libro di Eduardo Mendoza, Una commedia leggera.
Mah. Son cose che capitano. Sono una che ha la risata facile.
Ah: chi trova autore e album della canzone che dà il titolo al post (non vale cercare su Google)?
Promemoria
Evitare di:
- pronunciare le parole "bassino" e "grassotto" davanti ad un amico bassino e grassotto
- insistere con frasi tipo "ma si'dai, quel tipo basso e tondo", per poi pentirsense un secondo più tardi
- confondere il sale grosso col concime per le piante
- fare scoperte inquietanti nel reparto frutta/verdura del frigo (trovai reperti archelogici dotati di vita propria)
- andare in palestra e accorgersi di aver dimenticato a casa le scarpe da ginnastica
- uscire senza portafoglio
- tradurre in francese espressioni idiomatiche italiane come "mettersi le mani nei capelli" (in francese non esiste) cha fanno ridere tutto il bar
- storpiare espressioni idiomatiche francesi come "tomber dans les pommes" (svenire) diventato, grazie a me, "tomber dans les poires"
- pronunciare le parole "bassino" e "grassotto" davanti ad un amico bassino e grassotto
- insistere con frasi tipo "ma si'dai, quel tipo basso e tondo", per poi pentirsense un secondo più tardi
- confondere il sale grosso col concime per le piante
- fare scoperte inquietanti nel reparto frutta/verdura del frigo (trovai reperti archelogici dotati di vita propria)
- andare in palestra e accorgersi di aver dimenticato a casa le scarpe da ginnastica
- uscire senza portafoglio
- tradurre in francese espressioni idiomatiche italiane come "mettersi le mani nei capelli" (in francese non esiste) cha fanno ridere tutto il bar
- storpiare espressioni idiomatiche francesi come "tomber dans les pommes" (svenire) diventato, grazie a me, "tomber dans les poires"
mercoledì, aprile 6
Je suis rital et je le reste
In francese la parola rital è usata in senso dispregiativo per indicare gli italiani (ital come italien più r, visto che gli immigrati nostrani non riuscivano a fare la erre moscia). Perché allora qui a Nantes c'è una pizzeria che si chiama Le rital? E' un po'come se in Italia ci fosse un ristorante cinese chiamato Muso giallo o una creperia Mangiarane o una birreria I crucchi. Io non ci andrei. Vabbé, ci sono già stata due volte, lo confesso, e la pizza non è male (9 euri una vegetariana, pero'). La prossima volta ci vado con la magliettina con la bandiera italiana e comincio a cantare Je suis rital et je le reste o Méditerranéenne (la versione francese di L'italiano dell'intramontabile Toto Cutugno che, come l'ispettore Derrick e Umberto Tozzi, non è ancora scomparso dai palinsesti delle tv francesi).
martedì, aprile 5
Come andare a letto contenti dopo aver ascoltato:
Debaser, Pixies
Staralfur, Sigur Ros
Making plans for Nigel (XTC), Nouvelle Vague (Mino, hai visto?)
Guns of Brixton (The Clash), Nouvelle Vague
Clementine, Pink Martini
Too young, Phoenix
Lebanese blonde, Thievery Corporation
Frontier psychiatrist, The Avalanches
Remind me, Royskopp
Instant pleasure, Rufus Wainwright
Non male In the morning di Damon and Naomi (ma come ci è arrivata sul mio pc? e chi sono loro?).
Domani devo ricordarmi di comprare il sale grosso. Sale grosso, sale grosso, sale grosso, sale grosso.
Staralfur, Sigur Ros
Making plans for Nigel (XTC), Nouvelle Vague (Mino, hai visto?)
Guns of Brixton (The Clash), Nouvelle Vague
Clementine, Pink Martini
Too young, Phoenix
Lebanese blonde, Thievery Corporation
Frontier psychiatrist, The Avalanches
Remind me, Royskopp
Instant pleasure, Rufus Wainwright
Non male In the morning di Damon and Naomi (ma come ci è arrivata sul mio pc? e chi sono loro?).
Domani devo ricordarmi di comprare il sale grosso. Sale grosso, sale grosso, sale grosso, sale grosso.
Ultim'ora
La TrashPuffetta in costume da bagno ha, stranamente, un'aria sobria e quasi simpatica. E poi bisogna dire che è una vera professionista dell'aquagym.
Supertrash
Trash da palestra:
- io che mi guardo allo specchio a parete
- una delle magliette che esibisco orgogliosamente, bianca e slabbrata, con la scritta "Il mattino di Padova" e "Rizzato Sport", vinta durante una marcia della Stanga di chissà quanti anni fa (l'ultima cui ho partecipato data dell'inizio degli anni 90)
- la mia amica Anoressica che continua a chiamarmi Isabella Rossellini, suscitando l'ilarità dei presenti
- la Puffetta, signora quarantenne e biondastra, il cui look mi affascina (anch'io, anch'io): ieri aveva dei ciclisti corti blu e, sopra, un costume grigio di cotone, ma la preferisco quando è vestita sui toni del rosa, dal pastello al fucsia. A strati, come una cipolla. Reggisseni poco discreti su costumini vari su pantacollant. Uno spettacolo.
- gli uomini che fanno il corso di Body Pump e che caricano le barre con 15 chili per parte, rischiando l'infarto e producendo rumori molesti (io modestamente carico con 3,5 chili per parte)
Un'ultima considerazione: ma perché le francesi sembrano molto più vecchie di quel che sono? Una ragazza di 25 anni generalmente ne dimostra 10 di più. All'inizio pensavo fosse un fenomeno limitato alla sola Bretagna ma poi mi son dovuta ricredere. Anche qui sembran già vecchie a 30 anni (forse perché hanno già due tre figli a carico?).
- io che mi guardo allo specchio a parete
- una delle magliette che esibisco orgogliosamente, bianca e slabbrata, con la scritta "Il mattino di Padova" e "Rizzato Sport", vinta durante una marcia della Stanga di chissà quanti anni fa (l'ultima cui ho partecipato data dell'inizio degli anni 90)
- la mia amica Anoressica che continua a chiamarmi Isabella Rossellini, suscitando l'ilarità dei presenti
- la Puffetta, signora quarantenne e biondastra, il cui look mi affascina (anch'io, anch'io): ieri aveva dei ciclisti corti blu e, sopra, un costume grigio di cotone, ma la preferisco quando è vestita sui toni del rosa, dal pastello al fucsia. A strati, come una cipolla. Reggisseni poco discreti su costumini vari su pantacollant. Uno spettacolo.
- gli uomini che fanno il corso di Body Pump e che caricano le barre con 15 chili per parte, rischiando l'infarto e producendo rumori molesti (io modestamente carico con 3,5 chili per parte)
Un'ultima considerazione: ma perché le francesi sembrano molto più vecchie di quel che sono? Una ragazza di 25 anni generalmente ne dimostra 10 di più. All'inizio pensavo fosse un fenomeno limitato alla sola Bretagna ma poi mi son dovuta ricredere. Anche qui sembran già vecchie a 30 anni (forse perché hanno già due tre figli a carico?).
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