sabato, giugno 17

Stasera che sera...


Il clan degli italiani al completo, più qualche appendice, si mobilita per tifare Italia, stasera, contro gli Stati Uniti. Usciremo dall'abituale torpore e dalla sfiancante routine parigina per strisciare fino ad un pub scozzese del Marais, dove ci faremo accogliere a colpi di bicchieri di birra dai soliti tifosi inglesi che stazionano lì in permanenza e da qualche americano di passaggio. Quindi, neanche stasera potrò sfoggiare la mia maglietta con la bandiera italica.

Son diventata così tifosa da sorbirmi pure la telecronaca di Portogallo-Iran, alla faccia dell'abbronzatura...

domenica, maggio 28

Casalinghe disperate e perdute

Sono ancora provata dalla visione della fine della seconda stagione di Lost. Non solo provata, ma anche delusa. Delusa perché l'isola sta diventando un enorme casino. Intanto è popolatissima: non solo i "nostri", ma anche "gli altri", più qualche ritorno (hey, brother!). Mi dico: ma tutta sta gente come ha fatto a non incontrarsi mai? L'isola non deve poi essere grandissima! E poi: la base artica, il Colosso di Rodi a quattro dita, l'elettromagnetismo, l'uccello che pronuncia "Hurley"...Penso che neppure gli sceneggiatori sappiano bene dove vanno a parare ma immagino che la terza stagione porterà ancora più misteri e poche risposte. Aspettiamo.

Invece, la fine di Desperate Housewives è ricca di promesse. Bree si riscatta, Gabrielle si incazza, Susan è sempre sulla luna, Lynette è sempre più rompicoglioni (e suo marito sempre più patetico), Mike Delfino ha un piccolo scontro con il detective di Twin Peaks e Zach diventa infido. Le due puntate finali valgono veramente tutta la seconda stagione, che sinceramente fa un po'dormire.

Adesso, però, mi sento un po'orfana....

martedì, maggio 9

Orripilanti visioni

Ieri: giorno festivo qui in Francia, pioggia, freddino, scazzo generale, il clan degli italiani occupato a fare altro...Quindi: solitario cinema pomeridiano. Scelta: Inside man di Spike Lee, che tra l'altro passa in un cinema vicino a casa. "C'est un film GENIAL", mi ha detto un'amica. Vabbé, proviamo.

Al cinema: nella fila davanti alla mia c'è una ragazza, sola, giovane, faccia da prof inacidita. Entrambi i posti alla sua destra e alla sua sinistra sono vuoti. "Può per favore scalare di un posto?", chiede gentilmente una ragazza. "Sennò siamo in prima fila, proprio sotto allo schermo". "No", risponde l'acida, e continua a leggere il giornale.

Ora, io mi chiedo: ma cosa costa alla gente essere un po'gentile, una volta tanto? Questa è la seconda scena cui ho assistito al cinema in poco tempo. Perché tanta acidità? Perché questa stitichezza generale? E' un fenomeno parigino o succede anche altrove?

Attendo lumi.

domenica, maggio 7

Visioni interrotte

Ieri sera, da brava desperate housewife, mi son messa davanti alla tv per vedere un capolavoro: Cherry falls.

Ovvero, l'incredibile storia di un serial killer che imperversa nel solito liceo della solita cittadina americana di provincia. E' vestito da donna, ha una parruccona con tanto di mèche bionda, delle unghie laccate e vocione da uomo. Dettaglio: uccide solo ragazze e ragazzi vergini. Quindi, perché non organizzare un'orgia enorme per perdere la verginità e sfuggire alle sgrinfie del mostro, mentre lo sceriffo, padre dell'impavida (nonché vergine) eroina, indaga? Giuro che è tutto vero.

A questo punto, però, mi son detta che non potevo cadere così in basso, soprattutto un sabato sera. E mi sono quindi gettata avidamente su tre episodi della "Signora in giallo", il mio faro, la mia guida, una presenza ancora più rassicurante di Hercule Poirot.

Se qualcuno è riuscito a vedere la fine del film senza morire dal ridere, è pregato di comunicare la fine (tanto già so che c'è del marcio in ogni cittadina americana di provincia).

martedì, maggio 2

Music zoo

Io e il nano (sembra una telenovela) ora stiamo spremendo al massimo i Baustelle, questo gruppo italiano dal nome che ricorda i Pan di Stelle, che non conoscevo e che Mino ed Arturdent mi hanno debitamente segnalato. Bravi, ragazzi! Il "Sussidiario illustrato della giovinezza" e "La malavita" sono ormai un grande classico del nano.

Invece, l'ultimo album di Vinicio Capossela non mi convince, a parte il "Cha cha della medusa". Peccato.

Missione di domani: riuscire a lavorare a pieno ritmo ascoltando i Marta sui Tubi (a pieno ritmo anche loro, ovviamente).

mercoledì, aprile 5

Quale supereroe sei?

Fatto il test (trovato da emmabois), è risultato che sono Supergirl. Mica merda, insomma. Occhio.

martedì, aprile 4

News from Paris

In questi ultimi tempi il nano ed io: ascoltiamo molto "Takk", secondo me l'album più bello dei Sigur Ros (in particolare "Gong"), siamo stati quattro giorni in Italia per un veloce riempi-zaino ed un saluto altrettanto veloce ai vari affetti, ci siamo tagliati i capelli a paggetto, ci prepariamo spiritualmente al trasloco nei nuovi locali della mia ditta immorale, sopravviviamo alle manifestazioni anti CPE (io personalmente non ho visto nulla, solo una place de la République sporchissima), sopravviviamo agli asfissianti dibattiti tra Mr. B e Mr. P, ci prepariamo ai Mondiali (stasera me ne vergogno ma ho tifato Milan contro Lione), fumiamo come turchi impazziti (le mitiche Diana rosse), camminiamo tanto, ridacchiamo per strada ascoltando Elio e Le Storie Tese, brindiamo per un nonnulla, abbiamo smesso di rimpinzarci di cioccolato, cerchiamo nuovi film da farci portare dai ragazzi del muletto (l'ultimo è "Notte prima degli esami", ancora da vedere, cerchiamo (almeno con la mente) un nuovo micro-appartamento, leggiamo Massimo Carlotto e Joe R. Lansdale, abbiamo sempre quell'aria un po' così, ridiamo e sorridiamo anche nella metro, cerchiamo di restare ottimisti.

E, dulcis in fundo, abbiamo organizzato uno spritz in ufficio per la settimana prossima. Glielo facciamo vedere noi chi sono, i Veneti.....

domenica, marzo 19

Un tranquillo sabato di paura (bonus)

L'orrore del sabato sera continua. Non contenta di avermi trascinato a cantare le oscene canzonette di Sanremo, la solita V. mi ha obbligata a passare una serata ad ingozzarmi di: patatine al formaggio, olive, arachidi, vino bianco a fiotti (il mio bicchiere era, chissà come, sempre colmo), l'immancabile pasta e, per finire, il temutissimo dolce "1000 calorie a occhiata".

Ecco la ricetta per gli arditi: qualche pavesino, tanta Nutella, tanto zucchero, tanta panna, tanto cioccolato fuso. Il risultato è una bomba compatta, più temibile di una Molotov. Questo spiega come mai, mentre guardavamo il DVD di Gad Elmaleh, un comico francese, mi sono addormentata sette volte, al ritmo di risata-ronfata-risata-ronfata etc.

Ora, dopo una giornata di digiuno, mi sento pronta a sfidare le barricate per andare a guardarmi "Truman Capote", film su uno dei miei scrittori preferiti (un consiglio: leggete "Musica per camaleonti").

mercoledì, marzo 8

Tira più una patatina che un carro di buoi

Anche questa è l'Italia...Stasera, zappando tra i canali della tv francese (che, francamente, comincia ad inquietarmi), ho visto il faccino del nostro Rocco Siffredi che vantava la sua gloriosa carriera, le sue performances e, soprattutto, la sua nuova e interessantissima autobiografia. Mmmhhhh...Non ultima, la pubblicità in cui il nostro declama "Io, che di patatine ne ho viste tante...", spiegando poi il significato recondito del termine. Bah.

Intanto aspettiamo con ansia l'apertura di una scuola di recitazione per attori porno [sic!].

lunedì, marzo 6

"Quo vadis, baby?" "Boh"

Attirata dal titolo (mannaggia a me), stasera mi sono vista uno degli ultimi arrivi dei ragazzi del muletto. Quo vadis, baby? è stato quasi un incubo. Colpa, probabilmente, della bassa qualità dell'immagine. Non sono nemmeno riuscita a capire se il film era in bianco e nero o no...Non siamo arrivati però ai livelli di Saw 2, filmato direttamente in un cinema veneto, costellato dai commenti degli spettatori ("Vara, ghe spaca el colo!"). Altro che horror...

Dicevo, mi son vista questo film di Salvatores. Probabilmente avrei dovuto vedermi per la terza volta "Good bye Lenin!", sarebbe stato più divertente. Era da tanto che non vedevo un film così deprimente, triste e cupo, e da Salvatores proprio non me l'aspettavo.

Per fortuna, il titolo mi fa pensare (non so per quale perversa connessione nella mia testolina) all' "Hasta la vista, Linky!" di Bart Simpson/Terminator nei confronti di Milhouse/Lincoln durante una recita scolastica...

Un tranquillo sabato di paura / la fine

Tutto è cominciato verso le 19, mentre ero in metropolitana. La solita V. mi telefona, urlando "Oooooh! Ma non puoi portare qualche uomo? Dai, che qua siamo già ubriacheeeee!". "..." rispondo io, sempre più perplessa e con un'enorme voglia di andarmene lontano dalla serata Sanremo. Sì, conosco qualche uomo, ma dubito che voglia passare la serata con quattro ragazze di cui: due fidanzate, una single agguerritissima che se vede un uomo per vendetta gli stacca le palle a morsi ed un'altra single che non sa più a che santo votarsi.

In realtà la serata è poi andata bene. Gli ometti spauriti di cui nel post precedente hanno tutti dato disdetta (chissà perché...) e ci siamo quindi ritrovate noi quattro, da sole, con un'enorme quantità di cibo e vino. Io mi sono attaccata alla bottiglia (un ottimo "Entre deux mers"), trovando così il coraggio di cantare le canzoni di Eros Ramazzotti. E senza vergognarmene, per di più. Con quelle della Pausini ho avuto un po'più di problemi. Tra una critica alla Ilary ed un commento sulle non-tette della Victoria ("hi hi hi, ne ha meno di me"), fra un tiramisu casereccio ed un bicchierino di rosso (l'ennesimo), tra la canzone sui piccioni (questo almeno è quello che ho capito) e le altre che non hanno lasciato il segno, la serata è passata. Il colmo? Arrivata a casa verso l'una, ho subito messo su Rai 1 per conoscere il vincitore del Festival e cantare "Volare" assieme ad Eros e Laura. Cose che, fino a qualche tempo fa, non avrei fatto manco sotto tortura.

giovedì, marzo 2

Un tranquillo sabato di paura

La mia amica V., esponente di spicco dell'esimio clan dei siciliani di cui si parlava nel post precedente, fan dei film all'acqua di rose e della più becera tradizione italiana, ha preparato un programmino da spavento per questo sabato sera. Nell'ordine: casa sua, tutte ragazze, qualche ometto spaventato, buon cibo, tanto alcool e, ciliegina sulla torta, l'immortale e (im)marcescente serata conclusiva del Festival di Sanremo. Premetto che da quando sono in Francia (cinque anni e mezzo, a occhio e croce), non avendo mai captato la tv italiana, Sanremo non l'ho mai visto. E neanche mi è mai mancato. Ma come fare a dire di no a questa virago? Se rifiuto, come minimo mi esclude a vita dal clan. Cioè addio venerdì sera stravolti davanti a 'L'eredità' di Amadeus (a proposito: sono diventata una campionessa della Ghigliottina), addio aperitivi del giovedì sera, addio aperitivi della domenica tardo-pomeridiana...Magari se invento una scusa bella elaborata, di quelle del tipo "guarda, proprio non posso, mi è caduto un aereo sul terrazzo", in cui non me la cavo poi così male, forse ce la faccio ad evitare la tortura. Oppure affronto il male di faccia. Ahi.

venerdì, febbraio 24

When the man comes around

Mentre guardo Les poupées russes in un venerdì sera di pace e tranquillità, senza il mio solito clan dei siciliani e dopo aver schivato qualche noioso appuntamento con colleghi, spreco qualche parola preziosa su uno dei film più emozionanti visti in questi ultimi tempi. Walk the line, sulla vita di Johnny Cash. Du bonheur. Anche per quelli, come me, che lo conoscevano quasi solo di nome, che lo hanno visto recitare nella parte del cattivo in un episodio di "Colombo" e che hanno sempre disdegnato la musica country.

"And I heard, as it were, the noise of thunder: One of the four beasts saying: "Come and see." And I saw. And behold, a white horse."

lunedì, febbraio 13

Varie

- Ho passato tutto il week-end chiusa in casa cercando di capire perché la mandibola mi stia tradendo. Durante la notte digrigno troppo i denti...morale: il giorno dopo fatico a morsicare un panino ed anche bere un caffé diventa un martirio.

- Ho comprato un nano con tendenze suicide. Mentre cazzeggiavo allegramente su Internet, è silenziosamente scivolato per terra per ben due volte. Forse il fatto di ascoltare a ripetizione Belle and Sebastian lo sta contrariando un po'. Adesso provo a metterci qualche foto dei miei gatti, vediamo come reagirà.

- Sempre in questo week-end mandibolare, la ranocchia azzurra mi ha portato una decina di episodi di CSI New York, obbligandomi a rivalutare la serie. A parte il fatto che son tutti belli e che gli uomini hanno delle sane voci maschie (finalmente!), le situazioni sono squallidine come piacciono a me e mai banali. Oggi in ufficio ben tre colleghi si sono coalizzati per dire che io guardo/leggo cose un po' squallido-macabre. Uffa.

- Dovrei andare a sbucciare i broccoli. Lo faccio o no?

venerdì, febbraio 10

Un po'di muzik

Su richiesta di Arturdent, ecco un piccolo aggiornamento sui miei gusti musicali. Che non sono cambiati, ma tant'è.

Da due giorni io e il nano non facciamo che ascoltare l'ultimo album dei Belle & Sebastian, The Life Pursuit*. Le canzoni si assomigliano un po' tutte ma, a differenza di quelle dell'album precedente (che non sono mai riuscita ad ascoltare pe r intero), sono orecchiabili ed allegre. Non ho ancora fatto attenzione ai testi, quindi non ci metterei la mano sul fuoco.

La new entry in materia di trip-hop sono gli Hooverphonic. Bella scoperta, eh? Bella novità, eh? Per il momento ho ascoltato solo il primo album, A New Stereophonic Sound Spectacular. L'ultimo sta per arrivare (come sempre, grazie ai ragazzi del muletto). I grandi classici restano comunque Portishead e Massive Attack.

Il nano ama molto anche Johnny Cash, i Bran Van 3000 (più Glee che Discosis, a dir la verità, anche se il dirty talk di Jean Leloup resta proverbiale), gli Air, i Thievery Corporation, i Clap your hands say yeah, i dEUS, Martha Wainwright (più brava del fratello Rufus). E non disdegna i Depeche Mode, gli Strokes, gli Arcadia Fire.

E ora va a vedere quando i Belle & Sebastian passano a Parigi. Sia mai che ci scappi un concertino...


*Update: Qui un parere un po' più oggettivo, ma comunque sempre positivo.

martedì, febbraio 7

Ecco il nano [foto esclusiva]

Ci arrivo sempre dopo

Mentre guardo una serie indecente su un canale qualunque della tv, sorveglio con un occhio distratto i miei ragazzi del muletto, che mi stanno per portare i nuovi Belle and Sebastian, un po'di C.S.I. New York (anche se non arrivano neanche alla caviglia di Grissom), gli Hooverphonic ed un mix di Bran Van 3000. Da quando a casa è arrivato il nano cerco di ampliare un po'le mie conoscenze musicali e di trattarlo bene. In ufficio sto elemosinando in maniera indecente e sfacciata un po'di musica: beh insomma, neanche fosse sesso...Non capisco perché tutti mi guardano come fossi una pazza. In cambio posso offrire della pop norvegese, del rock islandese, dell'elettronica americana, trip-hop a iosa, rock belga. Mi sembra più che ragionevole, no?

E intanto Pam Grier fa il medico legale che cerca di scoprire chi è il sanguinario assassino di coppie borghesi in viaggio di nozze...No, non sto delirando come quando ho sognato che Johnny Cash veniva al mio compleanno. E' la trama avvincente della cosa che sto guardando...a dopo per gli aggiornamenti.

lunedì, febbraio 6

Enamorada de la moda juvenil

Anche l'ultimo baluardo ha ceduto: sabato pomeriggio sono entrata alla Fnac con passo lesto e deciso e mi son gettata sul nano. Ebbene sì. La mia chiavetta USB ha praticamente esalato l'ultimo respiro (un po'costretta, a dire il vero): ero stufa di mettermi a quattro zampe sotto la scrivania per ricaricarla, suscitando i commenti dei colleghi e le risate ai miei "salope de petite clé". Ora mi sto coccolando il nanetto, lo nutro di buona musica e elemosino qua e là un po'di canzoni.
Si accettano consigli per il nome.

L' Acqua Bertier, la più gasata del mondo... 2

Come tutte le cene aziendali degne di questo nome, anche quella della mia ditta si è rivelata essere un enorme fallimento, nonostante il mio look dark lady che ha riscosso il suo bel successo.
Ristorante asiatico di lusso in cornice di lusso (the Champs Elysées, oh God), luci talmente soffuse da essere inesistenti, spot rossi un pelino inquietanti (hanno fatto pendant con le mie splendide ed ipnotiche calze rosse e nere), commensali un po'sperduti, cibo nientediché e vino, a parer degli intenditori, un po'scadente. Mi son ritrovata al tavolo con dei colleghi sconosciuti, pallosi e logorroici. Il mio vicino ha almeno tentato di fare un po'di conversazione, spinto dall'alcool e dal desiderio neanche tanto segreto di provarci (nisba, ciccio). Ha pure tentato, per farmi piacere, di inserire qualche citazione latina qua e là, ovviamente a sproposito. Appena ho potuto son corsa al tavolo degli italiani, dove sono stata rifornita in calore, vino, pettegolezzi, parole dolci e commenti neanche tanto velati sul pacco dei presenti.
Rientro mogio e solitario in metropolitana. La prossima volta organizzo io.

lunedì, gennaio 30

L' Acqua Bertier, la più gasata del mondo...

E domani sera, nel più puro stile fantozziano, la mitica cena aziendale.

Seguirà resoconto.