venerdì, agosto 26
domenica, agosto 14
All My Circuits
venerdì, agosto 12
La post-it war, parte II
Mi considero la (temporanea) vincitrice morale della querelle a colpi di post-it con gli uffici di fronte.
Ecco le mie creazioni: dei magnifici space invaders che, nelle mie intenzioni, dovrebbero proteggere l'ufficio dalle influenze nefaste...
(e intanto i vicni ieri hanno risposto con un modesto bart simpson....buuhhhh)
Ecco le mie creazioni: dei magnifici space invaders che, nelle mie intenzioni, dovrebbero proteggere l'ufficio dalle influenze nefaste...
(e intanto i vicni ieri hanno risposto con un modesto bart simpson....buuhhhh)
martedì, agosto 9
Parigi e la post-it war
Pare sia iniziata in maggio, in ogni caso sta invadendo molte vie di Parigi. Per dire, anche la mia via sciccosa sugli Champs Elysées è tutta un fiorire di finestre decorate. E' la "post-it war", una guerra che si combatte a colpi di foglietti colorati fra aziende dirimpettaie. In pratica, le finestre delle aziende vengono ricoperte da stuoli di post-it a formare personaggi dei cartoni animati o dei videogiochi. E ci si sfida così, tra uffici, a chi fa il personaggio più bello. O più difficile. O più colorato.
Qui un esempio di come si divertono alla Défense, alla sede della Société Générale. Visto il tempo che hanno per fare ste cacchiatine, tutti noi in ufficio vogliamo mandare il nostro cv (hanno fatto un Bender belliiiiiiiissimo).
Io comunque la storia di sta guerra l'ho scoperta ieri. Stavo pranzando col mio collega in una delle salette quando giriamo la testa e...cosa vediamo? uno space invader fatto di post-it gialli che ci guarda dalla finestra di fronte.
Che orrore! Che affronto! Subito abbiamo risposto...sì vabbé, con un altro space invader giallo fosforescente, strabico e zoppo.
Lo so, quanto a fantasia siamo piuttosto scarsi.
Oggi abbiamo nuovamente risposto con un mini-tetris, dopo che il mio collega ha vigliaccamente abbandonato me e la stagista tra post-it rotoli di scotch e forbici volanti...
Ma domani vinceremo! (ovviamente sarà tutto debitamente documentato)
Qui un esempio di come si divertono alla Défense, alla sede della Société Générale. Visto il tempo che hanno per fare ste cacchiatine, tutti noi in ufficio vogliamo mandare il nostro cv (hanno fatto un Bender belliiiiiiiissimo).
Io comunque la storia di sta guerra l'ho scoperta ieri. Stavo pranzando col mio collega in una delle salette quando giriamo la testa e...cosa vediamo? uno space invader fatto di post-it gialli che ci guarda dalla finestra di fronte.
Che orrore! Che affronto! Subito abbiamo risposto...sì vabbé, con un altro space invader giallo fosforescente, strabico e zoppo.
Lo so, quanto a fantasia siamo piuttosto scarsi.
Oggi abbiamo nuovamente risposto con un mini-tetris, dopo che il mio collega ha vigliaccamente abbandonato me e la stagista tra post-it rotoli di scotch e forbici volanti...
Ma domani vinceremo! (ovviamente sarà tutto debitamente documentato)
domenica, luglio 31
La Parigi che ti immagini
martedì, luglio 26
C.S.I. scena del crimine
Qualche settimana fa abbiamo avvistato, in un angolo del corridoio dell'ufficio, un enorme animale, ma che dico animale, essere, ma che dico essere, creatura malefica...sì, insomma, un orribile scarafaggio lungo almeno 10 cm e largo la metà.
Ovviamente ce ne siamo tutti tenuti alla larga, solo che dopo una mezzoretta...pam! la bestia è stata uccisa, anzi barbaramente schiacciata da piede ignoto (una lista di sospetti comunque c'è, Grissom sta arrivando).
Che modo migliore di rendergli omaggio se non quello di spendere qualche parola in suo onore? Le mie manine magiche hanno partorito questo gentile :

La cosa inquietante è che sono venuti a portar via il cadavere dello sventurato più o meno due settimane dopo...e che stamattina un cugino dello scarafaggio, lo chiameremo Beppe, è venuto a scorazzare nel nostro ufficio...e siamo sugli Champs Elysées, eh....
Ovviamente ce ne siamo tutti tenuti alla larga, solo che dopo una mezzoretta...pam! la bestia è stata uccisa, anzi barbaramente schiacciata da piede ignoto (una lista di sospetti comunque c'è, Grissom sta arrivando).
Che modo migliore di rendergli omaggio se non quello di spendere qualche parola in suo onore? Le mie manine magiche hanno partorito questo gentile :
La cosa inquietante è che sono venuti a portar via il cadavere dello sventurato più o meno due settimane dopo...e che stamattina un cugino dello scarafaggio, lo chiameremo Beppe, è venuto a scorazzare nel nostro ufficio...e siamo sugli Champs Elysées, eh....
Non si finisce mai di imparare
In questi giorni di pazza pioggia pioggia pioggia, in ufficio abbiamo imparato, con grande sconforto, che gli ombrelli possono puzzare. L'ombrello della stagista puzza terribilmente...di chiuso, di umidità, di pioggia rancida...
Ecco, magari ne facevamo anche a meno, eh
Ecco, magari ne facevamo anche a meno, eh
lunedì, luglio 18
Qui pro quo (qua)
La mia collega dice che le sto simpatica perché sono "trasparente"...dopo un primo momento in cui mi son sentita lusingata, mi son chiesta: avrà mica voluto dire "semplice"??
domenica, luglio 17
Strani incontri parigini
Dopo di me, il diluvio!
In questi giorni, appunto, a Parigi sta diluviando. Per dire, ieri è piovuto ininterrottamente dalle 5 di pomeriggio a dopo mezzanotte. Un lago. E temperature verso i 15°C (sì, lo so che nelle varie regioni d'Italia si schiatta dal caldo, mentre io sono qui con la felpetta in pile). Tutti i vari amici, conoscenti e persino i possibili amanti se ne sono partiti dalla città, approfittando del ponte del 14 luglio e mollandomi qui senza alcun senso di colpa.
Mica tanto male, dopotutto...ho passato tutto il sabato con la baffina sdraiata a fianco, immersa nella lettura dell'ultimo Fred Vargas, "L'armée furieuse" (che in italiano dà una cosa come "L'esercito infuriato"). I libri della Vargas son sempre avvincenti, anche se lei mi sta un po' sui cosiddetti dopo tutta la vicenda di Battisti. Qui ritorna Adamsberg, che avevo lasciato tempo fa (e di cui ricordo il caotico film tratto da "Sotto i venti di Nettuno", con il sempre bellissimo Jean-Hugues Anglade) e che ritrovo con un figlio quasi trentenne (ma non aveva un bimbo piccolo con la Camille?), sperduto in Normandia a caccia di un'antica leggenda medievale di eserciti furiosi e morti trucide & misteriose.
Sarà che un po' i meccanismi della Vargas ormai li conosco, fatto sta che ero sicura dell'identità del colpevole (grazie Jessica) :-)
E ora vado a correre, prima che inizi il diluvio della domenica (per oggi ho tenuto in serbo l'ultimo Wallander, sigh sigh sigh)
Mica tanto male, dopotutto...ho passato tutto il sabato con la baffina sdraiata a fianco, immersa nella lettura dell'ultimo Fred Vargas, "L'armée furieuse" (che in italiano dà una cosa come "L'esercito infuriato"). I libri della Vargas son sempre avvincenti, anche se lei mi sta un po' sui cosiddetti dopo tutta la vicenda di Battisti. Qui ritorna Adamsberg, che avevo lasciato tempo fa (e di cui ricordo il caotico film tratto da "Sotto i venti di Nettuno", con il sempre bellissimo Jean-Hugues Anglade) e che ritrovo con un figlio quasi trentenne (ma non aveva un bimbo piccolo con la Camille?), sperduto in Normandia a caccia di un'antica leggenda medievale di eserciti furiosi e morti trucide & misteriose.
Sarà che un po' i meccanismi della Vargas ormai li conosco, fatto sta che ero sicura dell'identità del colpevole (grazie Jessica) :-)
E ora vado a correre, prima che inizi il diluvio della domenica (per oggi ho tenuto in serbo l'ultimo Wallander, sigh sigh sigh)
martedì, luglio 5
Messaggio di servizio
Ehi tipo dell'aereo!! Niente, volevo solo dirti che ho finito di leggere "L'oeuvre de Dieu, la part du diable" e che mi è piaciuto molto. Ne parliamo??
Adesso ho iniziato "La riserva" di Russel Banks, se vuoi ne possiamo parlare eh...
Adesso ho iniziato "La riserva" di Russel Banks, se vuoi ne possiamo parlare eh...
lunedì, luglio 4
Chi porta fuori il cane?
Sono fiera di dire che la mia squadra, "Vado a scendere il cane"*, è la vincitrice morale (l'ho appena deciso) della "caccia ai tesori di Parigi" dell'11° arrondissement, tenutasi sabato scorso. Un bel giro enigmatico tra vicoli e vicoletti, in un sabato mattina assolato e sonnolento, che ci ha subito visti partire per la tangente (fortuna che poi il compagno di viaggio ha avuto l'intuizione fatale).
*riferimento al titolo di un bel libro e all'abitudine mia e di Vins di girovagare la sera per l'arrondissement!
*riferimento al titolo di un bel libro e all'abitudine mia e di Vins di girovagare la sera per l'arrondissement!
domenica, luglio 3
Inquietanti visioni
Magliette viste ieri a Parigi:
I ♥ amour
I [bistecca] BBQ
Quando ho visto la seconda, ero così stanca che ho riso come una scema.
I ♥ amour
I [bistecca] BBQ
Quando ho visto la seconda, ero così stanca che ho riso come una scema.
lunedì, giugno 27
37,2°C le matin
Niente, solo per dire che qui, alle 19.24, ci sono 37°C e la situazione è un po'difficile...quando si dice i vantaggi di lavorare in un quasi seminterrato...
sabato, giugno 25
Inspiracion
Yo canto en mi corazón
y Tú, mi amigo, me inspiras mis pasos...
Me voy por el mundo
conociendo varia gente
pero nunca hay una persona
como Tú...
Mírame, ya estoy aquí
si pudieras mirarme, qué pensarás de mí...
Pero hoy es muy tarde
para dedirte que estoy cambiado
me duele, me duele que ya no estás aquí...ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado,
ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado...
Mírame, ya Yo estoy aquí,
Si pudieras mirarme, qué
pensarás de mí...pero hoy es muy
tarde, para decirte que estoy cambiado, me duele, me duele que
ya no estás aquí, me duele, me duele que ya no estás aquí, no estás aquí, junto a mí, no estás
aquí, junto a mí...!!!!
Non si fosse capito, in questo momento sono parecchio presa dall'ascolto dei Calexico...ecco se qualche anima pia mi regala un biglietto per un loro concerto, ovunque nel mondo, io parto....
y Tú, mi amigo, me inspiras mis pasos...
Me voy por el mundo
conociendo varia gente
pero nunca hay una persona
como Tú...
Mírame, ya estoy aquí
si pudieras mirarme, qué pensarás de mí...
Pero hoy es muy tarde
para dedirte que estoy cambiado
me duele, me duele que ya no estás aquí...ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado,
ya es muy tarde para decirte que estoy cambiado...
Mírame, ya Yo estoy aquí,
Si pudieras mirarme, qué
pensarás de mí...pero hoy es muy
tarde, para decirte que estoy cambiado, me duele, me duele que
ya no estás aquí, me duele, me duele que ya no estás aquí, no estás aquí, junto a mí, no estás
aquí, junto a mí...!!!!
Non si fosse capito, in questo momento sono parecchio presa dall'ascolto dei Calexico...ecco se qualche anima pia mi regala un biglietto per un loro concerto, ovunque nel mondo, io parto....
domenica, giugno 19
Giochi di prestigio
Per sfuggire alla pazza folla che al sabato pomeriggio invade ogni centimetro quadro di Parigi, rendendo difficile persino fare la spesa al supermercato, il mio compagno di viaggio mi ha trascinata all'insolito Museo e Accademia della magia e dell'illusionismo. Da vedere anche solo per la bellissima location: rue Saint Paul, viuzza tortuosa e piccolina nel cuore del Marais, uno dei quartieri più autentici (folla a parte, ovviamente) e affascinanti di Parigi.
Facendoci largo tra folle di bambini urlanti (c'era persino una festicciola di compleanno), siamo scesi in un bel sottosuolo con soffitti ad arco e un sacco di attrazioni magiche e di illusionismo d'epoca. Ma sempre d'effetto! Dalla statua animata della cartomante, a tubi e cannocchiali in 3D, a "metti la mano nella bocca del leone" (e sentirai una cosa tipo la lingua che ti sfiora), a specchi deformanti, alla macchina in cui inserisci una monetina nella fessura del "personaggio" da cui vuoi una risposta: fra gli altri, erano disponibili Sant'Antonio, il diavolo, Cupido.
Abbiamo persino assistito ad uno spettacolo di magia con le carte...che dire...eravamo felici come bambini! E il mio compagno di viaggio, che si vanta di essere un po' esperto in giochi di prestigio con le carte, rosicava dall'invidia di fronte al prestigiatore (bravo e simpatico, devo dire...ha fatto lo spettacolo in francese e inglese, visti i numerosi turisti, abbiamo riso come scemi). Soprattutto è diventato giallo quando una signora del pubblico, invitata sulla scena, ha mescolato le carte con l'abilità di un croupier.
Unica nota: la solita, penosa famiglia di italiani. Durante lo spettacolo, il papà ha commentato ai figli, a voce alta, ogni mossa del prestigiatore, come se questi fossero imbecilli e non riuscissero a capire niente. Ovviamente il "mago" gli ha lanciato un sacco di occhiatacce e commentini taglienti ("Italiani blablabla"). Ok che i bambini non capivano né francese né inglese...ma il bambino russo con la nonna, invece? Loro sono rimasti belli tranquilli, eh. E nessuno dei due parlava francese o inglese.
Prossima tappa: il museo del luna park (esiste, esiste...)
Facendoci largo tra folle di bambini urlanti (c'era persino una festicciola di compleanno), siamo scesi in un bel sottosuolo con soffitti ad arco e un sacco di attrazioni magiche e di illusionismo d'epoca. Ma sempre d'effetto! Dalla statua animata della cartomante, a tubi e cannocchiali in 3D, a "metti la mano nella bocca del leone" (e sentirai una cosa tipo la lingua che ti sfiora), a specchi deformanti, alla macchina in cui inserisci una monetina nella fessura del "personaggio" da cui vuoi una risposta: fra gli altri, erano disponibili Sant'Antonio, il diavolo, Cupido.Abbiamo persino assistito ad uno spettacolo di magia con le carte...che dire...eravamo felici come bambini! E il mio compagno di viaggio, che si vanta di essere un po' esperto in giochi di prestigio con le carte, rosicava dall'invidia di fronte al prestigiatore (bravo e simpatico, devo dire...ha fatto lo spettacolo in francese e inglese, visti i numerosi turisti, abbiamo riso come scemi). Soprattutto è diventato giallo quando una signora del pubblico, invitata sulla scena, ha mescolato le carte con l'abilità di un croupier.
Unica nota: la solita, penosa famiglia di italiani. Durante lo spettacolo, il papà ha commentato ai figli, a voce alta, ogni mossa del prestigiatore, come se questi fossero imbecilli e non riuscissero a capire niente. Ovviamente il "mago" gli ha lanciato un sacco di occhiatacce e commentini taglienti ("Italiani blablabla"). Ok che i bambini non capivano né francese né inglese...ma il bambino russo con la nonna, invece? Loro sono rimasti belli tranquilli, eh. E nessuno dei due parlava francese o inglese.
Prossima tappa: il museo del luna park (esiste, esiste...)
giovedì, giugno 16
L'inverno finirà...
...e così anche il gelo nel tuo cuore...
Il video che, stando a Repubblica, furoreggia negli Stati Uniti, opera di una giovane grafica italiana (sua l'illustrazione in basso, mi è piaciuta subito), è tanto caruccio e bellino. Ben fatto, forse mi ricorda un po' Wes Anderson. Niente da dire.
Però a me ha fatto subito venire in mente questo video di Dente, Baby Building, più rustico ma toccante, proprio come la canzone. Me l'aveva fatto conoscere un mio ex collega che ora scrive libri e, a quanto pare, in Italia è un po' il giovane caso letterario dell'anno (sta cippa che ti nomino, caro mio...tanto lo so che ti cerchi su google tutti i giorni).
Il video che, stando a Repubblica, furoreggia negli Stati Uniti, opera di una giovane grafica italiana (sua l'illustrazione in basso, mi è piaciuta subito), è tanto caruccio e bellino. Ben fatto, forse mi ricorda un po' Wes Anderson. Niente da dire.
Però a me ha fatto subito venire in mente questo video di Dente, Baby Building, più rustico ma toccante, proprio come la canzone. Me l'aveva fatto conoscere un mio ex collega che ora scrive libri e, a quanto pare, in Italia è un po' il giovane caso letterario dell'anno (sta cippa che ti nomino, caro mio...tanto lo so che ti cerchi su google tutti i giorni).
martedì, giugno 14
Della difficoltà...
...di trovare della salsa di soia qui a Parigi. Incredibile. Nei 3 supermercati attorno a casa mia, stasera neanche l'ombra. Un commesso ha persino finto di non sapere cosa fosse. Ha dovuto chiamare un collega, il quale mi ha spiegato per 15 minuti che no, avevano finito la salsa di soia.
Ma sono cose...
Ma sono cose...
lunedì, giugno 13
Sto leggendo...
L'oeuvre de Dieu, la part du Diable, lungo titolo francese di "The Cider House Rules" di John Irving, uno dei miei autori preferiti. Spero di lasciarmi avvolgere anche da questo libro, come già dai precedenti, e di farmi trasportare sulla costa est degli Stati Uniti, per osservare la vita dei personaggi nelle varie età della vita. Sì, spero di lasciarmi avvolgere come da una grande coperta di pile, soffice e calda, che fa compagnia e lascia addosso, non solo nel fisico, una bella sensazione di calore.
(oh ma se sto giro tira ancora fuori Amsterdam mi arrabbio neh)

Ehi, tipo dell'aereo, guarda che mica ci stavo provando con te (solo un po'), ero davvero curiosa di sapere che libro di Irving leggendo, anche a me Irving piace molto eh, se fossi stato un po' meno gnucco ne avremmo anche potuto parlare...e invece tu, da bravo francese-paletto-nel-culo, mi hai un po' snobbata...pfui...
(oh ma se sto giro tira ancora fuori Amsterdam mi arrabbio neh)

Ehi, tipo dell'aereo, guarda che mica ci stavo provando con te (solo un po'), ero davvero curiosa di sapere che libro di Irving leggendo, anche a me Irving piace molto eh, se fossi stato un po' meno gnucco ne avremmo anche potuto parlare...e invece tu, da bravo francese-paletto-nel-culo, mi hai un po' snobbata...pfui...
A desperate housewife!
Come ogni week-end da ormai un paio d'anni, ho passato gran parte del mio tempo a spignattare. Invece di comprare la pappa della gatta, che è agli sgoccioli e domattina che cavolo le do da mangiare?, invece di fare una lavatrice o di passare l'aspirapolvere che i grumetti di polvere/peli di gatto svolazzano allegramente per casa, ho sfornato roba per un plotone. Esperimenti mica sempre riusciti, eh. Come la torta salata che doveva lievitare ma, al contrario, dopo il passaggio in forno si è misteriosamente sgonfiata. O la macedonia di mango e banana a cui ho aggiunto un po' troppo zenzero e che mi toccherà papparmi domani in ufficio. O la pasta giappo senza calorie senza glutine senza soia senza gusto senza niente che appena apri il pacchetto ohibò esce odore di pesce, e che ho dovuto inondare di soyu ma senza successo (testata per dovere d'ufficio, eh, per fortuna il mio compagno di viaggio che provvidenzialmente passava di lì/qui si è pappato tutto arrivando persino a dire che non era male, vabbé lui mangia qualunque ma qualunqe cosa).
Il tutto coronato dalla stagione 5 di "The Office"...yeah!! (e vabbé lo confesso, anche da qualche episodio della "Signora in giallo")
Il tutto coronato dalla stagione 5 di "The Office"...yeah!! (e vabbé lo confesso, anche da qualche episodio della "Signora in giallo")
domenica, giugno 12
martedì, giugno 7
Ma si può?
- Sono solo al secondo giorno di lavoro, e già non dormo di notte per l'ansia e l'angoscia di vivere ancora un fallimento. E mi sveglio di colpo in preda al panico. No, dico, ma si può essere più pirla?
- Oggi pomeriggio sono andata in clinica a togliermi i punti alle gambe e dietro la testa. Il chirurgo, letterale: "Allora adesso vediamo dove ha la bua...oh che brutta brutta bua!! ... E adesso stenda bene le gambine sul lettino". No, dico, ma si può? Ma questo ha a che fare solo con minorenni (o minorati)?
- Saudade do futuro. Nostalgia del futuro. Non c'entra niente ma mi piaceva. L'ho visto su un volantino attaccato a un palo della luce vicino a casa.
- Oggi pomeriggio sono andata in clinica a togliermi i punti alle gambe e dietro la testa. Il chirurgo, letterale: "Allora adesso vediamo dove ha la bua...oh che brutta brutta bua!! ... E adesso stenda bene le gambine sul lettino". No, dico, ma si può? Ma questo ha a che fare solo con minorenni (o minorati)?
- Saudade do futuro. Nostalgia del futuro. Non c'entra niente ma mi piaceva. L'ho visto su un volantino attaccato a un palo della luce vicino a casa.
domenica, giugno 5
Parigi - Istanbul
"Venezia mi ricorda istintivamente Istanbul
stessi palazzi addosso al mare,
rossi tramonti che si perdono nel nulla"
(grazie Nicola per avermi fatto conoscere questa bella canzone di Battiato)
Vorrei parlare per ore di questo viaggio bello e sorprendente. Dei profili delle moschee che si stagliano, in cima alle colline, in fondo al cielo. Delle stradine in pendenza che sbucano dove meno te lo aspetti. Dell'aria che si respira, cosmopolita e carica di storia. Dell'invito alla preghiera dei muezzin, puro e toccante (anche alle cinque di mattina!). Dell'odore di pesce alla griglia che impregna le narici nei dintorni del ponte di Galata. Dei miei piedi che sguazzano felici nell'acquetta sporca del mercato del pesce, la sera, deserto. Di Abdel, turista francese sperduto che abbiamo conosciuto per strada e che è rimasto con noi per tutto il viaggio, nonostante mi abbia chiesto se ero polacca o rumena e abbia insistito a chiamarmi Giuliana. Dei miei occhi abbagliati alla mattina, durante la colazione, di fronte alla magnifica vista dal tetto dell'hotel: a destra l'Asia, a sinistra la Moschea Blu e Aghia Sofia. Del Leb-y-deria, dei suoi cocktail sciccosissimi (tra basilico, mastic e lamponi) e delle nostre pazze risate. Dell'hotel in cui Agatha Christie ha scritto "Assassinio sull'Orient Express". Di Kadakoy e della gente seduta sul marciapiede, su seggioline piccolissime, intenta a bere the e giocare a backgammon. Del turco bellissimo seduto di fronte a noi sul traghetto verso Kadakoy e che Vins, bravissimo, è riuscito a fotografare di sfroso. Del succo di melograno e di arancia fatto al momento, per strada. Di Pascal il falso turkmeno e dei suoi racconti allucinanti. Del raki che in quel momento mi scorreva nelle vene e mi ha aiutato a sopportare le sue cazzate. Del dessert al semolino con gelato alla vaniglia che ci siamo disputati a colpi di cucchiaino. Del simpatico ragazzo conosciuto in aereo. Del caffé turco, una cosa densa e schiumosa profumata al cardamomo. Dell'harem di Topkapi e delle risate con Abdel a proposito degli "eunuques noirs". Del tram che funziona a gettoni. Del dessert al petto di pollo che stavo per ordinare. Della grande nostalgia che adesso mi pervade. Ma come dice il saggio...domani è un altro giorno...
stessi palazzi addosso al mare,
rossi tramonti che si perdono nel nulla"
(grazie Nicola per avermi fatto conoscere questa bella canzone di Battiato)
domenica, maggio 29
Si ricomincia
Domani parto a Istanbul.
Lunedì prossimo inizio un nuovo lavoro. Sugli Champs, mica fuffa. E no, non sarò commessa da Vuitton (mica ho l'esperienza necessaria, oltre a tutto il resto). E pensare che venerdì ero ancora disoccupata & sconsolata...
Lunedì prossimo inizio un nuovo lavoro. Sugli Champs, mica fuffa. E no, non sarò commessa da Vuitton (mica ho l'esperienza necessaria, oltre a tutto il resto). E pensare che venerdì ero ancora disoccupata & sconsolata...
mercoledì, maggio 25
Paris le matin
Stamattina l'aria è fresca, il cielo è di un blu incredibile, il contrasto con il verde acceso degli aceri di fronte alla mia finestra e il rosso dei mattoni degli edifici è un piacere per gli occhi e mette da subito di buon umore. La città comincia a muoversi, la porta finestra è aperta e sento rumore di scooter, qualche macchina, vocio di bambini che vanno a scuola. La gatta, come al solito, è partita a esplorare uno dei terrazzini vicini. L'erba del vicino è sempre più verde, no? Un anziano che mi abita di fronte, mezzo pazzo, è sul balcone in accappatoio e gesticola parlando da solo. La città la mattina è bellissima la domenica, quando esco a correre verso le 11 e tutto è ancora deserto, in ogni stagione, incontro solo qualche turista cartinamunito che cerca il Père Lachaise o qualche indigeno con la baguette sotto il braccio che cammina rasentando i muri, o in tuta con gli occhi ancora incollati e il cane al guinzaglio. Ricordo in particolare una mattina ghiacciata di gennaio, il quartiere vuotissimo e un'aria gelida che mi sferzava il viso. Correvo, la musica forte nelle orecchie. Mi ha messo un'energia incredibile.
lunedì, maggio 23
Tocchiamo ferro
Cosa manca ai pomeriggi passati a guardare la Signora in Giallo, al fatto che sono piena di punti che tiracchiano, alla mancanza di lavoro, alle piantine di rose invase dai vermetti e a una gatta indisciplinata? Ma naturalmente il solito vulcano islandese che si mette a eruttare ogni anno quasi nello stesso periodo. Visto che l'anno scorso ho evitato un pelo la chiusura degli aeroporti (ero partita, ignara di tutto, il giorno prima), sento che, dato il mio particolare karma in questi ultimi ann...ehm mesi, la settimana prossima non sarò a Istanbul ma qui a Parigi a maledire cani e porci.
mercoledì, maggio 18
Tonteria
Quando sei reduce da un piccolo intervento chirurgico e, invece di startene tranquilla a casa come le brave ragazze, non solo giochi con la gatta, facendo riaprire le ferite, ma in più ti schianti il mignolo del piede contro un mobile (e non a casa tua). Adesso zoppichi e hai male ovunque, e probabilmente stanotte non dormirai, ma te la sei cercata.
Ohibò, una mezza vaschetta di gelato alla vaniglia con caramello e noci di pecan e passa la paura!
Ohibò, una mezza vaschetta di gelato alla vaniglia con caramello e noci di pecan e passa la paura!
Ti rendi conto di aver toccato il fondo quando...
...realizzi di aver passato tutto il pomeriggio a guardare in streaming vecchi episodi della "Signora in giallo" (compreso quello con Jessica Fletcher che aiuta Magnum P.I)...
(Jessica perdonala, non sa quello che dice!!)
(Jessica perdonala, non sa quello che dice!!)
lunedì, maggio 16
Midnight in Paris
Una delle poche cose che mi mancheranno di Parigi, città molto difficile da vivere giorno per giorno, sono le passeggiatine serali con il mio amico. Noi diciamo "scendere il cane". "Ti va di scendere il cane stasera? Sì? Da me o da te?". Così finisce che scopriamo tanti nuovi angoli del nostro bell'arrondissement, l'undicesimo, e di quelli limitrofi. Vie, viuzze, boulevards, passaggi, piazze, piazzette e scalinate...non ci sfugge nulla. Neppure certe zone ignote da me classificate come "hic sunt leones". Stasera siamo andati un po' in giro a casaccio, poco lontano perché il mio amico era stanco (anch'io, stanca dopo un week end di cazzeggio a oltranza). Strade semideserte, lampioni un po' fiochi, passi rapidi, griglie nere, giardini segreti, parchi silenziosi, viuzze in salita, bar con insegne colorate, gente che beve e ride e mangia e parla forte. Scorci preziosi che sembrano usciti dritti da un film...
mercoledì, maggio 11
Crimini & misfatti
La revancha del tango
Avete presente piazza della Bastiglia? E' una grande piazza rotonda (la cui circonferenza corrisponde più o meno, anzi più meno che più, alla vecchia prigione), con in centro un'alta colonna verdastra sormontata dal genio della libertà, doratissimissimo. Da questa piazza partono poi diversi viali, come tante zampe di ragno.
Ecco, ieri sera la piazza pullulava di persone. Migliaia di persone, giovani e meno giovani. C'è stato un grande concerto, gratuito come spesso accade qui, per ricordare i 30 anni dall'elezione di Mitterand. 30 anni fa, il 10 maggio 1981, a bastiglia ci fu un grande concerto per festeggiare l'avvenimento. Stasera si è replicato. si sono esibiti vari artisti, alcuni dei quali a me completamente sconosciuti, e, per ultimi, i Gotan Project. E'un gruppo ormai noto ovunque (persino nella pubblicità di non so che detersivo), franco-argentino, anche se i tre membri sono un argentino, un francese e un belga, come nelle barzellette, e vivono qui. Fanno una specie di elettrotango, o non so come si chiama. Non sono appassionatissima, però ero curiosa. Alla fine, è stato magico. Emozionante.

La scena è buia. sono illuminate solo due persone (ma si intuisce che ce ne sono di più...e alla fine si vedranno in totale sette musicisti, tra cui una violinista): un ragazzo con una fisarmonica e un uomo con una chitarra, la gamba sinistra poggiata su una sedia. Tutti e due portano il "vestito della domenica": completo grigio scuro con panciotto dello stesso colore, camicia bianca, cravatta rossa e cappello scuro leggermente calato sugli occhi. cominciano a suonare. A un tratto, arriva una donna bellissima, mora capelli lunghi mossi e vestito nero da sera e comincia a cantare. Vi giuro che mi sono veramente sentita in una bettola di Buenos Aires a inizio novecento, tra gente losca, immigrati, prostitute, giocatori d'azzardo, magnaccia e ballerini di tango.
Alla fin fine, tutte le loro canzoni mi sembrano uguali. E preferisco i meno noti Bajofondo. Però, chissene. Son tornata a casa col sorriso sognante e gli occhi danzerini.
Ecco, ieri sera la piazza pullulava di persone. Migliaia di persone, giovani e meno giovani. C'è stato un grande concerto, gratuito come spesso accade qui, per ricordare i 30 anni dall'elezione di Mitterand. 30 anni fa, il 10 maggio 1981, a bastiglia ci fu un grande concerto per festeggiare l'avvenimento. Stasera si è replicato. si sono esibiti vari artisti, alcuni dei quali a me completamente sconosciuti, e, per ultimi, i Gotan Project. E'un gruppo ormai noto ovunque (persino nella pubblicità di non so che detersivo), franco-argentino, anche se i tre membri sono un argentino, un francese e un belga, come nelle barzellette, e vivono qui. Fanno una specie di elettrotango, o non so come si chiama. Non sono appassionatissima, però ero curiosa. Alla fine, è stato magico. Emozionante.

La scena è buia. sono illuminate solo due persone (ma si intuisce che ce ne sono di più...e alla fine si vedranno in totale sette musicisti, tra cui una violinista): un ragazzo con una fisarmonica e un uomo con una chitarra, la gamba sinistra poggiata su una sedia. Tutti e due portano il "vestito della domenica": completo grigio scuro con panciotto dello stesso colore, camicia bianca, cravatta rossa e cappello scuro leggermente calato sugli occhi. cominciano a suonare. A un tratto, arriva una donna bellissima, mora capelli lunghi mossi e vestito nero da sera e comincia a cantare. Vi giuro che mi sono veramente sentita in una bettola di Buenos Aires a inizio novecento, tra gente losca, immigrati, prostitute, giocatori d'azzardo, magnaccia e ballerini di tango.
Alla fin fine, tutte le loro canzoni mi sembrano uguali. E preferisco i meno noti Bajofondo. Però, chissene. Son tornata a casa col sorriso sognante e gli occhi danzerini.
mercoledì, maggio 4
lunedì, maggio 2
A proposito di quadri...
Per la persona che ha commentato sotto: a proposito di quadri...Questa foto sembra finta ma assicuro che l'ho scattata io, di pirsona pirsonalmente. Ecco, forse la qualità non è il massimo (ho usato l'iPhone del mio compagno di viaggio, causa perdita per strada del caricabatterie della mia macchinetta...lo immagino mentre ora viaggia felice nel nord ovest andino).
Questa montagna impressionante è il Fitz Roy, sulle Ande, nel sud della Patagonia.
Sembra proprio un quadro, sembra finta. E pensa a quando una cosa simile te la vedi con i tuoi occhi! Eravamo scesi dal pullman che ci stava portando a El Chaltén, visto che volevamo anzi volevo io fare a tutti i costi una lunga camminata di 22 km (andata e ritorno, eh) fino a Laguna Torre, ai piedi del Cerro Torre (che nella foto è poco più a sinistra e non si vede). Di fronte a cotanta bellezza sono rimasta basita, senza parole, impressionata, di sale, intimorita, senza fiato, letteralemente senza respiro, con la gola secca, in una sorta di mistica commozione.
E intanto...il mio compagno di viaggio se ne stava nascosto dietro il pullman a fumarsi la sua sigarettina...sigh...triste non poter condividere questi momenti...
Questa montagna impressionante è il Fitz Roy, sulle Ande, nel sud della Patagonia.
Sembra proprio un quadro, sembra finta. E pensa a quando una cosa simile te la vedi con i tuoi occhi! Eravamo scesi dal pullman che ci stava portando a El Chaltén, visto che volevamo anzi volevo io fare a tutti i costi una lunga camminata di 22 km (andata e ritorno, eh) fino a Laguna Torre, ai piedi del Cerro Torre (che nella foto è poco più a sinistra e non si vede). Di fronte a cotanta bellezza sono rimasta basita, senza parole, impressionata, di sale, intimorita, senza fiato, letteralemente senza respiro, con la gola secca, in una sorta di mistica commozione.
E intanto...il mio compagno di viaggio se ne stava nascosto dietro il pullman a fumarsi la sua sigarettina...sigh...triste non poter condividere questi momenti...
Finistère uber alles
Il Finistère è verde verde, verdissimo, di tutte le sfumature di verde, dal verde quasi fosforescente dei prati appena tagliati a quello scurissimo delle foreste, e poi è denso di vegetazione, ricco, rigoglioso, pieno di boschi e foreste e fiumi e stagni e laghetti, e tanti tanti fiori dai mille colori, e con dolci colline (la più alta è 300m), e poi le falesie a picco sull'oceano e il mare gelido come la morte...e ho sgambettato come una capretta per il sentiero costiero, a tratti impervio, saltellando fra i massi e passando fra rovi e ortiche, ho visto tante caprette e un bel caprone che brucava tranquillo su un prato a picco sul mare, con tanti maialini neri piiiiiiiccoli che gli correvano fra le zampe, e pecore e mucche, e ruscelli da guadare, e quello che avevo preso per una foca e invece era uno scoglio, e pescatori, e tantissimi gabbiani, e il paesello della sardina, e ancora tanti maiali ma stavolta enormi, e un tipo che suonava uno strumento stranissimo, da solo su una roccia, e le solite lacrime che sti paesaggi mi fanno scendere (ma proprio in una creperia mi doveva succedere?).......
chissà perché mi piacciono tanto i "bordi", queste terre di confine quasi a strapiombo sul mare, delle terre strane, rudi, molto orgogliose, inizialmente difficili, ma molto ospitali...
chissà perché mi piacciono tanto i "bordi", queste terre di confine quasi a strapiombo sul mare, delle terre strane, rudi, molto orgogliose, inizialmente difficili, ma molto ospitali...
sabato, aprile 23
E sembra un sabato qualunque
Un pomeriggio solitario di caldi silenzi assonnati che si rompono con un sorriso
Vorrei tanto che i miei sabati fossero così...
(il prossimo che osa lamentarsi dei fine settimana a Parigi, gli spezzo le ginocchia)
(e poi ho visto un incrocio tra un'anatra e un tacchino, giuro!!)
(sì, ho comprato - e testato- un bellissimo libriccino di giri senza macchina attorno a Parigi)
Vorrei tanto che i miei sabati fossero così...
(il prossimo che osa lamentarsi dei fine settimana a Parigi, gli spezzo le ginocchia)
(e poi ho visto un incrocio tra un'anatra e un tacchino, giuro!!)
(sì, ho comprato - e testato- un bellissimo libriccino di giri senza macchina attorno a Parigi)
Viernes de Quilmes y calamares!!!
venerdì, aprile 22
Kiss & drive
Ieri sera sono stata a un concertino nelle vicinanze, in zona Bastiglia, in un tipico bar parigino modaiolo pieno di gente figa e modaiola (e me). Suonavano alcuni gruppi fra cui, mi dice un amico, una ragazza italiana che vive in Belgio e che fa musica pop/folk/indipendente. Boh. Provare non costa niente, quindi ci avviamo di buona lena verso questo posto che si rivela essere un ex stabilimento industriale riconvertito in simpatico bar/club (ma che vuol dire club??).
Elisabetta, alias Kiss & drive, ha suonato per ultima, dopo le 23, quando io e i miei amici eravamo ormai provati dai due gruppi precedenti, specie il secondo che non voleva più andarsene (complice anche il fatto che la metà del pubblico era composta da colleghi falsi e compiacenti che continuavano a chiedere il bis).
Comunque è brava, ha una bella voce (tra Regina Spektor e Martha Wainwright), una presenza scenica notevole, un po'clownesca, e delle canzoni vissute in cui chiunque si può immedesimare...a me piace "your dog", che però a quanto vedo non è nella lista di myspace...
In ogni caso, da tener d'occhio! Se ripassa a Parigi, un altro suo concertino me lo rivedo con molto piacere...
Elisabetta, alias Kiss & drive, ha suonato per ultima, dopo le 23, quando io e i miei amici eravamo ormai provati dai due gruppi precedenti, specie il secondo che non voleva più andarsene (complice anche il fatto che la metà del pubblico era composta da colleghi falsi e compiacenti che continuavano a chiedere il bis).
Comunque è brava, ha una bella voce (tra Regina Spektor e Martha Wainwright), una presenza scenica notevole, un po'clownesca, e delle canzoni vissute in cui chiunque si può immedesimare...a me piace "your dog", che però a quanto vedo non è nella lista di myspace...
In ogni caso, da tener d'occhio! Se ripassa a Parigi, un altro suo concertino me lo rivedo con molto piacere...
mercoledì, aprile 20
Aperto per ferie
Non so quanto durerà, ma qui si ha voglia di ricominciare. Indi per cui, il blogghetto riapre.
Complice la mia temporanea "latitanza di impiego fisso" (ma dove sei andatooo??), ho tempo da vendere per scrivere i cavolacci miei invece di tediare amici vicini & lontani. Soprattutto, il cervello mi si è risvegliato da un lungo letargo in cui fare il sudoku era diventata la sfida suprema (la Settimana Enigmistica, invece, non si tocca eh).
Tante cose sono cambiate rispetto all'inizio: a parte le persone che sono entrate e uscite dalla mia vita, e quelle che si sono sedute e mi fanno tuttora compagnia, sono più matura (forse) e sicuramente molto meno disincantata. Ah ma dov'è andata l'innocenza dei primi tempi, la rivoglio...
Mi sento in un momento particolare della mia vita, ho molta più consapevolezza di certe cose: semplicemente, alla fin fine ho riflettuto bene e mi sono detta che io e il mio benessere venivamo prima del mio lavoro, e che non volevo più saperne di impieghi eticamente discutibili (vedi losca azienda) e che mi portavano, spesso, a lavorare anche la sera. Oddio detto così sembra molto new age...in realtà sono cose di cui mi sono resa conto dopo, a mente fredda.
Sono forse preda di una crisi della quarantina anticipata? O di una crisi adolescenziale tardiva?
Complice la mia temporanea "latitanza di impiego fisso" (ma dove sei andatooo??), ho tempo da vendere per scrivere i cavolacci miei invece di tediare amici vicini & lontani. Soprattutto, il cervello mi si è risvegliato da un lungo letargo in cui fare il sudoku era diventata la sfida suprema (la Settimana Enigmistica, invece, non si tocca eh).
Tante cose sono cambiate rispetto all'inizio: a parte le persone che sono entrate e uscite dalla mia vita, e quelle che si sono sedute e mi fanno tuttora compagnia, sono più matura (forse) e sicuramente molto meno disincantata. Ah ma dov'è andata l'innocenza dei primi tempi, la rivoglio...
Mi sento in un momento particolare della mia vita, ho molta più consapevolezza di certe cose: semplicemente, alla fin fine ho riflettuto bene e mi sono detta che io e il mio benessere venivamo prima del mio lavoro, e che non volevo più saperne di impieghi eticamente discutibili (vedi losca azienda) e che mi portavano, spesso, a lavorare anche la sera. Oddio detto così sembra molto new age...in realtà sono cose di cui mi sono resa conto dopo, a mente fredda.
Sono forse preda di una crisi della quarantina anticipata? O di una crisi adolescenziale tardiva?
domenica, maggio 30
sabato, febbraio 14
Il nemico è fra noi
Mi sono già suicidata due volte oggi, senza volerlo, giocando a Bomberman.
Uffa, anch'io mi gioco contro.
Uffa, anch'io mi gioco contro.
domenica, dicembre 21
Strani casi
Hahahahah sto guardando una serie tv (no, purtroppo non è la Signora in Giallo) in cui si vede chiaramente un tipo disteso a letto, morto ammazzato, che...respira!!!!!
Potevano mica rifare il ciak?
Potevano mica rifare il ciak?
giovedì, dicembre 18
Quesiti
Domanda 1: è normale che una persona venga a mangiare a casa vostra, si incarichi di cucinare, compri 4 cosette e, a fine serata, parta portandosi via la roba che è avanzata (nel mio caso, una fettina di salmone, un pezzo di sedano ed un pacchetto di pasta mezzo vuoto)?
Domanda 2: è possibile che durante la settimana ci sia più gente in giro che di sabato? Martedì ero in ferie, cazzeggiavo in giro e c'era folla ovunque. Smania di comprare i regali di Natale? Per fortuna, da brava piccola fiammiferaia sfigata non devo comprare niente...
Domanda 3: quanto stupidi bisogna essere per prendere un altro giorno di ferie, proprio quando la losca ditta per la quale si lavora organizza un bel pomeriggio di cazzeggio natalizio con tanto di scambio di regalini ipocriti? Beh forse in questo caso un po' intelligente lo sono stata (un po' eh, mica di più...)
Domanda 2: è possibile che durante la settimana ci sia più gente in giro che di sabato? Martedì ero in ferie, cazzeggiavo in giro e c'era folla ovunque. Smania di comprare i regali di Natale? Per fortuna, da brava piccola fiammiferaia sfigata non devo comprare niente...
Domanda 3: quanto stupidi bisogna essere per prendere un altro giorno di ferie, proprio quando la losca ditta per la quale si lavora organizza un bel pomeriggio di cazzeggio natalizio con tanto di scambio di regalini ipocriti? Beh forse in questo caso un po' intelligente lo sono stata (un po' eh, mica di più...)
domenica, dicembre 7
Ci voleva proprio
Finalmente una di quelle belle domeniche che tanto mi piacciono: amici a casa, gente che cucina al posto mio, io che sorseggio del buon bianco, chiacchiere, risate, un risottino allo zafferano, un prosecchino italiano, un bel tiramisu fatto con le mie manine sante, ancora risate, prosecco, ciacole, pettegolezzi e caffé...e poi si fan le 17 e manco te ne sei accorto.
martedì, novembre 25
What's in my bag 3
Ma bando all'acidume del post precedente...che le piattole ed i senzapalle se ne stiano fra loro che qui non tira proprio aria.
Fedele alla tradizione di novembre, nel solco di altre foto ben più belle, ecco il contenuto (vero verissimo, senza trucco e senza inganno) della mia borsa gettato su questa trapunta di un piacevole color giallo itterizia.

Da notare qualche new entry:
- 1 pallina da calcetto (che può sempre essere utile)
- ben 2 (due) chiavi USB, che qui siam mica merda
- un portafoglio in plastica riciclata (fatto dalla Vio)
- l'abbonamento della metropolitana, ora in versione magnetica
Onnipresente:
- il solito specchietto rotto della nonna etc etc (ancora 4 anni di sfiga)
Fedele alla tradizione di novembre, nel solco di altre foto ben più belle, ecco il contenuto (vero verissimo, senza trucco e senza inganno) della mia borsa gettato su questa trapunta di un piacevole color giallo itterizia.
Da notare qualche new entry:
- 1 pallina da calcetto (che può sempre essere utile)
- ben 2 (due) chiavi USB, che qui siam mica merda
- un portafoglio in plastica riciclata (fatto dalla Vio)
- l'abbonamento della metropolitana, ora in versione magnetica
Onnipresente:
- il solito specchietto rotto della nonna etc etc (ancora 4 anni di sfiga)
Telegrafico
Ne ho le palle piene delle persone che non hanno il coraggio di dire le cose in faccia.
Eccheccazzo!
Eccheccazzo!
E' un piccolo dramma...
...svegliarsi una mattina alle 9.30 dicendosi "ahh niente fretta, tanto è domenica" per poi rendersi conto con orrore che è un lunedì mattina. E che si deve andare al lavoro.
domenica, novembre 16
Arcobaleno
Ne approfitto per postare una foto della bellissima collana Arcobaleno della bravissima Vio. Mi piace così tanto che, ogni volta che la porto, non posso fare a meno di toccare tutte le diverse palline, tanto che sembro una vecchia isterica.
Prossimamente su questi schermi, non appena riesco a fare una foto decente, anche la Paffutella.
Prossimamente su questi schermi, non appena riesco a fare una foto decente, anche la Paffutella.
Panic on the streets
Primo momento di panico in tre anni di vita parigina: stasera, un po' dopo mezzanotte, stavo tornando in metro con un'amica...e stavamo beh sì insomma sparlando allegramente degli amici con cui avevamo passato la serata quando etciù! starnutisco.
Due secondi dopo starnutisce anche lei, e poi anche tutta la gente presente nel vagone...sento un pizzicorino al naso e alla gola, qualcuno grida "è una bomba lacrimogena", qualcun altro tira il freno d'allarme, una tipetta giovine giovine chiede a tutti "scusi ma lei non ha paura?perchè io mi vedo già morta" (tiè tocca balle, zoccola, ma son cose da dire?)
Ovviamente la metro si ferma in una galleria per 5 minuti, creando il panico generale, intanto io e la mia amica ridacchiamo anche se col naso rosso, l'autista arriva e ci fa andare nel vagone successivo.
Non male per la prima bomba lacrimogena della mia vita, eh? Anche se, secondo me, era più semplicemente la polvere da starnutire di carnevale...
Due secondi dopo starnutisce anche lei, e poi anche tutta la gente presente nel vagone...sento un pizzicorino al naso e alla gola, qualcuno grida "è una bomba lacrimogena", qualcun altro tira il freno d'allarme, una tipetta giovine giovine chiede a tutti "scusi ma lei non ha paura?perchè io mi vedo già morta" (tiè tocca balle, zoccola, ma son cose da dire?)
Ovviamente la metro si ferma in una galleria per 5 minuti, creando il panico generale, intanto io e la mia amica ridacchiamo anche se col naso rosso, l'autista arriva e ci fa andare nel vagone successivo.
Non male per la prima bomba lacrimogena della mia vita, eh? Anche se, secondo me, era più semplicemente la polvere da starnutire di carnevale...
domenica, novembre 9
Sospiro di sollievo
Stamattina, quando ho visto il titolo dell'articolo del Corriere, Tremonti: Barack come Adriano, mi è preso un colpo...mi son chiesta cosa c'entrasse adesso il calciatore del Milan
"Sarà ancora un'altra carineria, come quella di qualche giorno fa?" mi son detta. Poi tutto si è chiarito..l'imperatore Adriano, mica il calciatore...
Oufff....
"Sarà ancora un'altra carineria, come quella di qualche giorno fa?" mi son detta. Poi tutto si è chiarito..l'imperatore Adriano, mica il calciatore...
Oufff....
mercoledì, ottobre 29
Far Oer, sto arrivando!
Tranquillo week-end di relax con gli orsi, non a Parigi a strafogarci in qualche ristorantino etnico ma in Lussemburgo e Germania a coltivare lo spirito (e la panza).
Che poi lo so che il Lussemburgo "non ha l'aria molto sexy", come qualcuno mi ha detto. Ma per una persona che vive a Parigi e passa il suo tempo fra la metropolitana ed un ufficio surriscaldato e sottoilluminato (con il bonus di supermercati sovraffollati il sabato mattina), la vista di prati mucche fattorie e anche solo alberi è un vero toccasana.
E poi il colore delle foglie in autunno...e gli edifici gotici...e la gente simpatica che saluta per strada...e la vecia del ristorante che ci rimpinza come fosse la nonna...e le strade in mezzo alla foresta...ah caspita starò mica diventando romantica? Intanto, per restare con i piedi per terra, cerco di organizzare un viaggetto nelle sperdutissime isole Far Oer.
Con gli orsetti abbiamo anche litigato per sapere chi avrebbe comprato quella casetta rifinita in legno, così bella, nella sperduta Echternacht (con che soldi? quelli del Monopoli, probabilmente). Credo di aver vinto io, in compenso gli ho trovato un appartamentino in vendita di fronte alla cattedrale. Un po' miserello, è vero, ma bisogna rassegnarsi. Potrebbe essere la volta buona che cominciano la dieta...

In questa foto, il mio ghigno dopo la vittoria.
Che poi lo so che il Lussemburgo "non ha l'aria molto sexy", come qualcuno mi ha detto. Ma per una persona che vive a Parigi e passa il suo tempo fra la metropolitana ed un ufficio surriscaldato e sottoilluminato (con il bonus di supermercati sovraffollati il sabato mattina), la vista di prati mucche fattorie e anche solo alberi è un vero toccasana.
E poi il colore delle foglie in autunno...e gli edifici gotici...e la gente simpatica che saluta per strada...e la vecia del ristorante che ci rimpinza come fosse la nonna...e le strade in mezzo alla foresta...ah caspita starò mica diventando romantica? Intanto, per restare con i piedi per terra, cerco di organizzare un viaggetto nelle sperdutissime isole Far Oer.
Con gli orsetti abbiamo anche litigato per sapere chi avrebbe comprato quella casetta rifinita in legno, così bella, nella sperduta Echternacht (con che soldi? quelli del Monopoli, probabilmente). Credo di aver vinto io, in compenso gli ho trovato un appartamentino in vendita di fronte alla cattedrale. Un po' miserello, è vero, ma bisogna rassegnarsi. Potrebbe essere la volta buona che cominciano la dieta...
In questa foto, il mio ghigno dopo la vittoria.
martedì, ottobre 21
Le disavveture della brava massaia
Ora ho imparato che non devo mettere in lavatrice i jeans blu scuro con le magliette bianche...perché il risultato è una serie di magliette azzurrine. Allora non era solo una leggenda!
Finché sono le magliette della buona notte va ancora bene, però insomma mi è andata davvero di culo.
Uffa, adesso mi toccherà magari lavare pure le tende...
Finché sono le magliette della buona notte va ancora bene, però insomma mi è andata davvero di culo.
Uffa, adesso mi toccherà magari lavare pure le tende...
domenica, ottobre 5
With a little help from my friends
A proposito, visto quanto detto sotto...ora mi toccherà passare giorni interi a cercare film, musica e serie tv da scaric...ehm comprare. Devo rifarmi una cultura, gente.
Ho perso una trentina di film che conservavo gelosamente per i momenti di carestia, più le stagioni 2 e 3 di Weeds (che, ovviamente, non avevo ancora visto). Che tragedia. Sto cercando di rifarmi, e infatti mi sono procurata un bel po' di episodi dei Griffin e un paio di quei bei filmetti con Cary Grant che tanto mi piacciono.
Ma poi? Non mi ricordo tutto quello che avevo nel pc... Non è che qualche anima pia che passa di qua può consigliarmi qualcosa? Come sempre, i consigli e le dritte sono graditissimi!
Ho perso una trentina di film che conservavo gelosamente per i momenti di carestia, più le stagioni 2 e 3 di Weeds (che, ovviamente, non avevo ancora visto). Che tragedia. Sto cercando di rifarmi, e infatti mi sono procurata un bel po' di episodi dei Griffin e un paio di quei bei filmetti con Cary Grant che tanto mi piacciono.
Ma poi? Non mi ricordo tutto quello che avevo nel pc... Non è che qualche anima pia che passa di qua può consigliarmi qualcosa? Come sempre, i consigli e le dritte sono graditissimi!
E adesso come faccio?
Momenti di grande emozione in quest'angolo di Parigi...Emozione per il ritardo di 5 ore del mio treno, ieri? O per il fatto che avevo dimenticato il codice del portone di casa? O perché avevo scordato la password del nuovo computer, cosa che mi ha obbligata a resettare tutto (perdendo così foto, musica e film)? O perché torno in ufficio, domani, dopo 3 settimane di ferie?
Macché, queste cose mi lasciano di marmo.
Ma questa sera, in CSI, Sarah è partita lasciando a Grissom una bella letterina in cui gli giura amore eterno e gli parla del suo malessere. Deve andarsene, dice, per sotterrare i fantasmi del suo passato. E lui resta lì come un pero.
Bellissima la scena in cui lei va da lui e lo bacia davanti a tutti. Altro che pathos, questa è emozione pura. Che strazio, chissà come mai non sono sgorgati ruscelli di lacrime...Eppure lei mi è sempre stata alquanto sui maroni.
Il tutto è comunque stato rovinato da un qualche vicino che adesso, alle 23.30, sta facendo una bella grigliata di pesce (sì sì).
Macché, queste cose mi lasciano di marmo.
Ma questa sera, in CSI, Sarah è partita lasciando a Grissom una bella letterina in cui gli giura amore eterno e gli parla del suo malessere. Deve andarsene, dice, per sotterrare i fantasmi del suo passato. E lui resta lì come un pero.
Bellissima la scena in cui lei va da lui e lo bacia davanti a tutti. Altro che pathos, questa è emozione pura. Che strazio, chissà come mai non sono sgorgati ruscelli di lacrime...Eppure lei mi è sempre stata alquanto sui maroni.
Il tutto è comunque stato rovinato da un qualche vicino che adesso, alle 23.30, sta facendo una bella grigliata di pesce (sì sì).
mercoledì, settembre 17
Incontri ravvicinati sul muro di casa
Abitare a 10 km dalla città vuol dire imbattersi anche in una mantide religiosa che, in un tranquillo e un po' soleggiato pomeriggio di settembre, decide di stanziarsi sul muro di casa, vicino all'ingresso

Grande trambusto in casa, dato che nessuno ha mai visto una mantide. "E' una cavalletta, dai" dice mia mamma, ma a me quel colore verde smeraldo e quelle zampette non convincono molto...wikipedia fa poi il resto. Ebbene sì, è proprio una mantide, e a quanto pare è un insetto che porta pure sfiga (al maschio, te credo)

Grande trambusto in casa, dato che nessuno ha mai visto una mantide. "E' una cavalletta, dai" dice mia mamma, ma a me quel colore verde smeraldo e quelle zampette non convincono molto...wikipedia fa poi il resto. Ebbene sì, è proprio una mantide, e a quanto pare è un insetto che porta pure sfiga (al maschio, te credo)
martedì, settembre 16
domenica, agosto 31
La questione del giorno
Oggi pomeriggio ho visto, in metropolitana, una ragazzina di 12-13 anni (accompagnata dalla mamma) che aveva una felpa con scritto dietro, in grande, "HERPES".
E' una cosa di cattivo gusto oppure sono io che non conosco le mode giovanili?
E' una cosa di cattivo gusto oppure sono io che non conosco le mode giovanili?
Cake ai broccoli, feta e pomodorini secchi
Per festeggiare il post numero 300 ecco, direttamente dall'angolo della nonna, un piatto che ho preparato stamattina.

Ingredienti (per circa 6 persone):
120 g di farina
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
3 cucchiai di latte
2 uova
Un po' di parmigiano
Sale e pepe
Broccoli già lessati
Pomodorini secchi sott'olio
Un po' di feta
1 mazzetto di basilico
Preparazione:
Mescolare in una terrina la farina, il lievito, il parmigiano; aggiungere un po' di sale.
In un'altra terrina, sbattere le uova con l'olio ed il latte. Salare e pepare. Unire le due preparazioni ed aggiungere (le quantità sono a scelta, dipende dai gusti) i broccoli, la feta + i pomodorini secchi ed il basilico spezzettati.
Oliare uno stampo per cakes ed infornare (in forno già caldo) a 180°C per circa 40 minuti.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare. Come si vede dalla foto, a me piace mangiare questo cake assieme ad un bel piatto di valeriana!

Ingredienti (per circa 6 persone):
120 g di farina
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
3 cucchiai di latte
2 uova
Un po' di parmigiano
Sale e pepe
Broccoli già lessati
Pomodorini secchi sott'olio
Un po' di feta
1 mazzetto di basilico
Preparazione:
Mescolare in una terrina la farina, il lievito, il parmigiano; aggiungere un po' di sale.
In un'altra terrina, sbattere le uova con l'olio ed il latte. Salare e pepare. Unire le due preparazioni ed aggiungere (le quantità sono a scelta, dipende dai gusti) i broccoli, la feta + i pomodorini secchi ed il basilico spezzettati.
Oliare uno stampo per cakes ed infornare (in forno già caldo) a 180°C per circa 40 minuti.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare. Come si vede dalla foto, a me piace mangiare questo cake assieme ad un bel piatto di valeriana!
sabato, agosto 30
Horribile visu
Ieri sera, verso le dieci meno un quarto, decido di suonare a casa del mio vicino di pianerottolo nonché proprietario nonché amministratore condominiale...una domanda banale, sulle nuove cassette delle lettere che hanno appena installato al piano terra. Mi serve la chiave della mia. So che lui e il compagno rientrano spesso tardi, quindi non mi sono fatta problemi vista l'ora.
I rapporti fra noi sono sempre stati buoni, ma nulla più: annaffiano le mie piante quando sono in vacanza, io do da mangiare alle loro bestiole (coniglio e criceti) quando sono via...cose di questo genere, insomma nulla che giustifichi una certa intimità fra me e lui (anche perché io preferisco il suo ragazzo, che è un po' più timido ma meno sborone e ridicolo).
Capperi...questo qui mi ha aperto subito, senza esitazione, in camicia e mutande. Si stava per mettere a tavola, dixit. Siamo rimasti a parlare allegramente per un dieci minuti buoni, dopodiché si è scusato per la tenuta ed è rientrato a mangiare.
E pensare che l'ho sempre visto elegantissimo, in giacca e cravatta (è un pezzo grosso di una multinazionale)...ora non riuscirò più ad essere seria quando lo incrocio..
I rapporti fra noi sono sempre stati buoni, ma nulla più: annaffiano le mie piante quando sono in vacanza, io do da mangiare alle loro bestiole (coniglio e criceti) quando sono via...cose di questo genere, insomma nulla che giustifichi una certa intimità fra me e lui (anche perché io preferisco il suo ragazzo, che è un po' più timido ma meno sborone e ridicolo).
Capperi...questo qui mi ha aperto subito, senza esitazione, in camicia e mutande. Si stava per mettere a tavola, dixit. Siamo rimasti a parlare allegramente per un dieci minuti buoni, dopodiché si è scusato per la tenuta ed è rientrato a mangiare.
E pensare che l'ho sempre visto elegantissimo, in giacca e cravatta (è un pezzo grosso di una multinazionale)...ora non riuscirò più ad essere seria quando lo incrocio..
mercoledì, agosto 27
domenica, agosto 10
La notte di San Lorenzo
Mah, perché no...stanotte, sfidando le nuvole che coprono Parigi da qualche giorno, mi piglio una copertina e mi siedo in terrazzo cercando di acchiappare una di quelle che i francesi chiamano "étoiles filantes"

Perché no? Dopotutto non perdo niente, al massimo mi piglio un raffreddore (e l'amore eterno, anche se non ci conto molto)

Perché no? Dopotutto non perdo niente, al massimo mi piglio un raffreddore (e l'amore eterno, anche se non ci conto molto)
sabato, agosto 9
Anche questa è Parigi
Cose che mi è capitato di vedere in metropolitana nelle ultime settimane:
- è sabato pomeriggio, una ragazza in abito da sposa e Converse ciclamino (grrrrr le voglio) senza calze, sale sulla metro assieme ad un gruppuscolo di amiche, queste vestite normalmente. Senza imbarazzo comincia a dire, davanti a tutti, che si deve sposare e che vorrebbe invitare a cena le sue amiche ma non ha molti soldi per pagare il ristorante, anzi a dire la verità non ha molti soldi neppure per il matrimonio (e allora che ti sposi a fare? aggiungo io)...così si mette a cantare a squarciagola delle canzoni di Serge Gainsbourg confidando nella generosità del pubblico.
Tale pubblico, alquanto infastidito da sta tizia che, nel bel mezzo di un sabato afosissimo, viene a rompere le balle con i suoi problemi, le elargisce la bellezza di 1 euro. Per forza, ha stonato lo stonabile, interrompendosi nel bel mezzo delle canzoni perché non si ricordava il testo.
Ma va rompere da un'altra parte, va...
- una cinese piuttosto carina, con degli occhiali da vista enormi, un po'quadrati stile anni 60...dopo un po' mi accorgo che sono senza lenti! E' una moda che, temo, mi sfugge...
- le mie colleghe sedicenti "fighette" che camminano a piedi scalzi in ufficio. Ho capito che abbiamo la moquette, ma la fantomatica donna delle pulizie non si è mai vista al nostro piano, e quel grigio topo della moquette secondo me, in origine, era un bianco o un beige.
Sottolineo che queste colleghe sono le stesse che approfittano della pausa pranzo per andare a farsi la french manucure o dall'estetista o dal parrucchiere...e poi mi cadono su una cosa così banale...
- è sabato pomeriggio, una ragazza in abito da sposa e Converse ciclamino (grrrrr le voglio) senza calze, sale sulla metro assieme ad un gruppuscolo di amiche, queste vestite normalmente. Senza imbarazzo comincia a dire, davanti a tutti, che si deve sposare e che vorrebbe invitare a cena le sue amiche ma non ha molti soldi per pagare il ristorante, anzi a dire la verità non ha molti soldi neppure per il matrimonio (e allora che ti sposi a fare? aggiungo io)...così si mette a cantare a squarciagola delle canzoni di Serge Gainsbourg confidando nella generosità del pubblico.
Tale pubblico, alquanto infastidito da sta tizia che, nel bel mezzo di un sabato afosissimo, viene a rompere le balle con i suoi problemi, le elargisce la bellezza di 1 euro. Per forza, ha stonato lo stonabile, interrompendosi nel bel mezzo delle canzoni perché non si ricordava il testo.
Ma va rompere da un'altra parte, va...
- una cinese piuttosto carina, con degli occhiali da vista enormi, un po'quadrati stile anni 60...dopo un po' mi accorgo che sono senza lenti! E' una moda che, temo, mi sfugge...
- le mie colleghe sedicenti "fighette" che camminano a piedi scalzi in ufficio. Ho capito che abbiamo la moquette, ma la fantomatica donna delle pulizie non si è mai vista al nostro piano, e quel grigio topo della moquette secondo me, in origine, era un bianco o un beige.
Sottolineo che queste colleghe sono le stesse che approfittano della pausa pranzo per andare a farsi la french manucure o dall'estetista o dal parrucchiere...e poi mi cadono su una cosa così banale...
sabato, luglio 26
E' qui la festa?
Sto aspettando di scaricare tre episodi della seconda stagione di "Brothers & Sisters"...ormai sono diventata dipendente: ho cominciato a guardicchiarli domenica scorsa, senza grande interesse, e adesso passo le ore incollata davanti al pc e alle vicende della famiglia Walker. Oggi, tra un episodio e l'altro, ho avuto giusto il tempo di fare una doccia rapida. Le pulizie di casa sono rimandate. Caspita, una roba simile non era più successa dalla prima stagione di Lost...
Intanto, ecco due foto di una festicciola all'italiana che si è tenuta nella mia cucina sabato scorso. Manco a dirlo, i due orsi hanno spolverato tutto (per fortuna, però, che stavolta hanno portato lo champagne)

Un po' di cose portate dall'Italia (pomodorini secchi, pecorino, torta salata e ciliegini della mamma...) e una delle rare cose che mi degno di fare: una bellissima quiche con zucchine, pomodorini e formaggio di capra

Certo, non avremmo dovuto finire la serata con la grappa islandese (brennivin)...una mazzata terrificante
Intanto, ecco due foto di una festicciola all'italiana che si è tenuta nella mia cucina sabato scorso. Manco a dirlo, i due orsi hanno spolverato tutto (per fortuna, però, che stavolta hanno portato lo champagne)

Un po' di cose portate dall'Italia (pomodorini secchi, pecorino, torta salata e ciliegini della mamma...) e una delle rare cose che mi degno di fare: una bellissima quiche con zucchine, pomodorini e formaggio di capra

Certo, non avremmo dovuto finire la serata con la grappa islandese (brennivin)...una mazzata terrificante
giovedì, luglio 10
E vaiiiii
Domani si torna a Padova per cinque giorni. Un lusso, visto che di solito resto un giorno e mezzo (in cui riesco comunque a stare con i miei genitori, scambiare due frasi con mio fratello, giocare con i gatti, leggermi un paio di libretti, frugare ovunque, bermi un due-tre spritz al baretto scrauso in piazza e fare razzia di libri).
Quindi, domattina si va al lavoro con lo zaino da arrampicata, già vedo la faccia delle fighette che lavorano con me e che mai si sposterebbero senza il loro trolley...
Per rallegrare gli animi, ecco una foto direttamente da Reykjavik, in cui sembra io non abbia mai visto una macchina fotografica in vita mia (e no, non sono strabica, forse avevo solo bevuto troppo Martini extra dry)
Quindi, domattina si va al lavoro con lo zaino da arrampicata, già vedo la faccia delle fighette che lavorano con me e che mai si sposterebbero senza il loro trolley...
Per rallegrare gli animi, ecco una foto direttamente da Reykjavik, in cui sembra io non abbia mai visto una macchina fotografica in vita mia (e no, non sono strabica, forse avevo solo bevuto troppo Martini extra dry)
giovedì, luglio 3
sabato, giugno 21
Incubi
Stamattina mi sono svegliata di colpo: erano le 11.13 e non sapevo più in che giorno della settimana fossimo. Azz sono in ritardissimo per andare in ufficio e non ho avvertito nessuno, adesso mi alzo e fuggo via in metro, neanché il tempo per un caffé. E no, non sono a Copenhagen come stavo sognando.
Dopo cinque orribili secondi mi sono calmata: ffffffhhhh è sabato, tranquilla, come sempre fa un tempo osceno (da cui la perdita di ogni nozione spazio-temporale) ed è pure la festa della musica (Manu Chao dovrebbe essere in concerto vicino a casa mia).
Quindi, per evitare la bolgia, oggi passerò la giornata chiusa in casa a guardare vecchi film degli anni 40.
Dopo cinque orribili secondi mi sono calmata: ffffffhhhh è sabato, tranquilla, come sempre fa un tempo osceno (da cui la perdita di ogni nozione spazio-temporale) ed è pure la festa della musica (Manu Chao dovrebbe essere in concerto vicino a casa mia).
Quindi, per evitare la bolgia, oggi passerò la giornata chiusa in casa a guardare vecchi film degli anni 40.
giovedì, giugno 12
domenica, giugno 8
My blueberry nights
Nonostante il ripugnante titolo italiano ("Un bacio romantico"), il film è molto bello. Wong Kar-Wai stavolta è ottimista! Onore a Norah Jones, e Jude Law è sempre più bel...ehm bravo.
La canzone di Cat Power, tema conduttore della storia, è già stata messa nel nano.
La canzone di Cat Power, tema conduttore della storia, è già stata messa nel nano.
sabato, giugno 7
Cose di casa
Playlist di giugno
Rapido aggiornamento su quello che sto ascoltando in questo periodo. Premetto che prima del viaggio in Islanda il fedele nano, con me da due anni e quatro mesi, mi ha inspiegabilmente tradita. No, non si è buttato sul pavimento come fa sempre quando lo ricarico. Semplicemente, ha deciso che voleva essere resettato. Così, di punto in bianco. Forse prevedeva che non l'avrei portato in vacanza....
Comunque, ciò che il nano vuole, il nano ottiene: il resettaggio è stato fatto con calma il week-end scorso e mi ha portato a fare un po' di pulizia.
Nella foto, il nano felice sul tavolo della cucina.

Nella mia playlist provvisoria di giugno spiccano due gruppi: The Postal Service e Clap Your Hands Say Yeah. Cliccando sul nome dei gruppi, i link a due belle canzoni (via youtube). Mi danno la carica la mattina, soprattutto quando arrivo in zona macchinetta del caffé.
Consiglio comunque tutto l'ultimo album del C.Y.H.S.Y., una bella scoperta.
In metrò funzionano sempre i Belle & Sebastian, qualunque album. Talmente tranquilli da farmi dimenticare i 40 minuti che mi aspettano per andare in ufficio. In buona posizione anche i Divine Comedy (il best of) che mi permette di lavorare senza sentire le galline che starnazzano.
Di italiano ascolterei i Baustelle, se non fosse che l'ultimo album mi ha già stufato. Mi sa che ripiego sui primi due, li associo ad una bella primavera/estate di un paio di anni fa (io che li ascolto a manetta mentre cammino nella polvere fuori dall'ufficio, e poi sorrido).
Null'altro è pervenuto per il momento, magari attendo anche qualche consiglio...
Comunque, ciò che il nano vuole, il nano ottiene: il resettaggio è stato fatto con calma il week-end scorso e mi ha portato a fare un po' di pulizia.
Nella foto, il nano felice sul tavolo della cucina.

Nella mia playlist provvisoria di giugno spiccano due gruppi: The Postal Service e Clap Your Hands Say Yeah. Cliccando sul nome dei gruppi, i link a due belle canzoni (via youtube). Mi danno la carica la mattina, soprattutto quando arrivo in zona macchinetta del caffé.
Consiglio comunque tutto l'ultimo album del C.Y.H.S.Y., una bella scoperta.
In metrò funzionano sempre i Belle & Sebastian, qualunque album. Talmente tranquilli da farmi dimenticare i 40 minuti che mi aspettano per andare in ufficio. In buona posizione anche i Divine Comedy (il best of) che mi permette di lavorare senza sentire le galline che starnazzano.
Di italiano ascolterei i Baustelle, se non fosse che l'ultimo album mi ha già stufato. Mi sa che ripiego sui primi due, li associo ad una bella primavera/estate di un paio di anni fa (io che li ascolto a manetta mentre cammino nella polvere fuori dall'ufficio, e poi sorrido).
Null'altro è pervenuto per il momento, magari attendo anche qualche consiglio...
mercoledì, giugno 4
Giramenti
Come già detto qualche post più sotto, da un paio di settimane la mia losca azienda mi ha trasferito, a mo' di sacco di patate, in un altro servizio. Fino a fine giugno sono in sede centrale, poi torno nella mia tana.
La sede è tristerrima, sette piani tutti grigio-bianco-marroncini, gente che manco si saluta, gente che se la tira un pelo troppo, frasi di circostanza e così via. C'è poi chi fa finta di non vedermi, non rendendosi conto di farmi solo un favore giocando a Pacman (traiettorie abilmente deviate sotto sguardi interrogativi). Io me ne frego, tanto parlo solo con i miei 4 fidi italiani, gli unici che mi conoscono e con cui non sono obbligata ad essere falsa.
Il piano a cui sono è interamente femminile. Da me ribattezzato "il pollaio", è tutto un va-e-vieni di ragazzette modaiole e sguaiatelle. Dicevo che sono lì da due settimane: faccio coscienziosamente il mio lavoro e non apro mai bocca.
Oggi, la rivoluzione. Le mie colleghe si sono improvvisamente rese conto che esisto e che sono italiana. Stavo parlando in italiano con una collega franco-italiana appena arrivata, e attorno a me è stato tutto un fiorire di "oooohhh ma come è bello sentir parlare italiano", "grazzzzzie miiiiiile", "devi consigliarmi per il mio prossimo viaggio a Venezia"...
Preferivo di gran lunga quando nessuno si era accorto di me (sì, sono nella fase rompicoglioni e asociale).
La sede è tristerrima, sette piani tutti grigio-bianco-marroncini, gente che manco si saluta, gente che se la tira un pelo troppo, frasi di circostanza e così via. C'è poi chi fa finta di non vedermi, non rendendosi conto di farmi solo un favore giocando a Pacman (traiettorie abilmente deviate sotto sguardi interrogativi). Io me ne frego, tanto parlo solo con i miei 4 fidi italiani, gli unici che mi conoscono e con cui non sono obbligata ad essere falsa.
Il piano a cui sono è interamente femminile. Da me ribattezzato "il pollaio", è tutto un va-e-vieni di ragazzette modaiole e sguaiatelle. Dicevo che sono lì da due settimane: faccio coscienziosamente il mio lavoro e non apro mai bocca.
Oggi, la rivoluzione. Le mie colleghe si sono improvvisamente rese conto che esisto e che sono italiana. Stavo parlando in italiano con una collega franco-italiana appena arrivata, e attorno a me è stato tutto un fiorire di "oooohhh ma come è bello sentir parlare italiano", "grazzzzzie miiiiiile", "devi consigliarmi per il mio prossimo viaggio a Venezia"...
Preferivo di gran lunga quando nessuno si era accorto di me (sì, sono nella fase rompicoglioni e asociale).
domenica, giugno 1
Evvai con l'Islanda
Vabbé dai un'altra foto dell'Islanda...qui siamo ad Akureyri, nel nord, a qualche chilometro dal Circolo Polare Artico.
Questo strano edificio blu, metà caffé e metà fiorista, è nella via principale della città.

Città che, con i suoi 1500 abitanti, è la seconda d'Islanda. Glup! Molto più carina, comunque, di Reykjavik.
Questo strano edificio blu, metà caffé e metà fiorista, è nella via principale della città.

Città che, con i suoi 1500 abitanti, è la seconda d'Islanda. Glup! Molto più carina, comunque, di Reykjavik.
venerdì, maggio 30
Welcome to Iceland!
Urca, mi rendo conto son quasi due mesi che non aggiorno il blog...
Allora andiamo con le novità:
1) Sono stata in Islanda un dieci giorni, ad inizio maggio. Bello, bellissimo, che dire di più? Natura, geysers, paesaggi lunari, mare tanto mare, neve, lava, vulcani, solfatare, autoctoni gentili, cibo immangiabile, tanto pullman da nord a sud, tante foto, montagne montagne e sempre montagne ovunque...Viaggio che consiglio a chi, come me, detesta i luoghi affollati e troppo turistici.

Qui voilà una foto delle magnifiche cascate di Godafoss, nel nord-est del paese.
2) In ufficio mi hanno temporaneamente spostata: devo dare una mano (nell'integrazione di contenuti web) per l'uscita del nuovo sito "al femminile" della mia losca azienda. Madonnina santa...mi ritrovo a lavorare con una decina di gallinelle che non fanno altro che parlare di cazzate. Dura, dura. E infatti stranamente lavoro sodo e non parlo mai.
3) Sono in un periodo un po' così, sempre pronta all'incazzatura. Così, giusto per dire.
Allora andiamo con le novità:
1) Sono stata in Islanda un dieci giorni, ad inizio maggio. Bello, bellissimo, che dire di più? Natura, geysers, paesaggi lunari, mare tanto mare, neve, lava, vulcani, solfatare, autoctoni gentili, cibo immangiabile, tanto pullman da nord a sud, tante foto, montagne montagne e sempre montagne ovunque...Viaggio che consiglio a chi, come me, detesta i luoghi affollati e troppo turistici.

Qui voilà una foto delle magnifiche cascate di Godafoss, nel nord-est del paese.
2) In ufficio mi hanno temporaneamente spostata: devo dare una mano (nell'integrazione di contenuti web) per l'uscita del nuovo sito "al femminile" della mia losca azienda. Madonnina santa...mi ritrovo a lavorare con una decina di gallinelle che non fanno altro che parlare di cazzate. Dura, dura. E infatti stranamente lavoro sodo e non parlo mai.
3) Sono in un periodo un po' così, sempre pronta all'incazzatura. Così, giusto per dire.
domenica, marzo 30
Sensualità a corte?
Carina, questa "Sensualità a corte". Non ne conoscevo davvero l'esistenza. Un'altra serie tv da tenere d'occhio, insomma...
Peccato davvero che mi perdo il meglio della tele italiana.
Peccato davvero che mi perdo il meglio della tele italiana.
lunedì, marzo 3
Il ritorno della Jessica
Han trovato un cadavere nel lago. E'quello di un noto avvocato difensore, ucciso in piena notte da un colpo di pistola dritto nel cuore. Il colpevole designato è un pubblico ministero altero e borioso. Una testimone l'ha visto impugnare la pistola e tirare sul malcapitato. Ci sono delle foto che lo provano. L'avvocato difensore, pasticcione ed altruista, è convinto della sua innocenza e si gioca tutto, anche la faccia, per dimostrarlo. Tutto sembra andare per il meglio, dato che in realtà si tratterebbe di un oscuro complotto che affonda le proprie radici in un caso mai risolto vecchio di 15 anni...
No, non sto delirando, e no, non è un nuovo film in uscita...è semplicemente la mia nuova passione, Phoenix Wright, gioco della Nintendo DS. Io (cioè il giocatore) sono questo avvocato pasticcione dai capelli irsuti, incaricato di risolvere casi improbabili ("Il mistero del pendolo pensatore", "Il Samurai d'acciaio" ed altri) affiancato da una giapponesina un po' rinco. Devo scovare indizi e, in tribunale, interrogare i testimoni presentando prove e controprove. Sti cacchi. Non è mica facile, eh. Mi son già fatta prendere a pesci in faccia dal giudice più di una volta...
Però anni e anni de "La signora in giallo" mi hanno aiutata...sono una piccola detective con il chiodo fisso delle pattumiere e dei cestini (nel senso che quando ci sono delle stanze da esaminare io mi lancio subito sui cestini, pensando che contengano chissà quali prove compromettenti, memore degli insegnamenti della brava Jessica, anche se devo dire che per il momento non ho mai trovato nulla).
Ecco come si presenta il gioco (per chi non conosce la DS, come mia mamma). Nella parte superiore ci sono i disegni ed il testo, nella parte inferiore (la DS sembra un libriccino da tenere verticalmente) un riquadro su cui si poggia la pennetta per andare avanti, esaminare le varie scene, presentare delle prove etc.
Questo è l'episodio del "Samurai d'acciaio", modestamente da me risolto dopo varie tribolazioni (grazie comunque al mio valido assistente per l'idea del piatto di costolette).
Jessica, lo sento, domani finisco sta nuova puntata (senza cercare aiuto su Internet, spero....)
No, non sto delirando, e no, non è un nuovo film in uscita...è semplicemente la mia nuova passione, Phoenix Wright, gioco della Nintendo DS. Io (cioè il giocatore) sono questo avvocato pasticcione dai capelli irsuti, incaricato di risolvere casi improbabili ("Il mistero del pendolo pensatore", "Il Samurai d'acciaio" ed altri) affiancato da una giapponesina un po' rinco. Devo scovare indizi e, in tribunale, interrogare i testimoni presentando prove e controprove. Sti cacchi. Non è mica facile, eh. Mi son già fatta prendere a pesci in faccia dal giudice più di una volta...
Però anni e anni de "La signora in giallo" mi hanno aiutata...sono una piccola detective con il chiodo fisso delle pattumiere e dei cestini (nel senso che quando ci sono delle stanze da esaminare io mi lancio subito sui cestini, pensando che contengano chissà quali prove compromettenti, memore degli insegnamenti della brava Jessica, anche se devo dire che per il momento non ho mai trovato nulla).
Ecco come si presenta il gioco (per chi non conosce la DS, come mia mamma). Nella parte superiore ci sono i disegni ed il testo, nella parte inferiore (la DS sembra un libriccino da tenere verticalmente) un riquadro su cui si poggia la pennetta per andare avanti, esaminare le varie scene, presentare delle prove etc.
Questo è l'episodio del "Samurai d'acciaio", modestamente da me risolto dopo varie tribolazioni (grazie comunque al mio valido assistente per l'idea del piatto di costolette).Jessica, lo sento, domani finisco sta nuova puntata (senza cercare aiuto su Internet, spero....)
giovedì, febbraio 14
lunedì, gennaio 7
Una voce un po' da trans
Devo proprio essere nel periodo nostalgia...nell'arco di una settimana mi son (ri)vista "L'attimo fuggente" (lacrimuccia d'obbligo) e "Neverland: un sogno per la vita" su Rai3 più "La casa degli spiriti" e "Shakespeare in love" su Arte. Ora sono davanti a "Respiro" e davvero non riesco a rimettermi: il film è doppiato, e hanno dato a Valeria Golino una voce femminile qualunque. Dov'è finita quella voce roca così fastidiosa e seducente al tempo stesso? Ovvero: come snaturare un film. Che nervi...
Che poi, questo "Respiro" è un po' una noce, diciamolo, come anche "Nuovo mondo" (dello stesso regista, Emanuele Crialese), davanti al quale mi son fatta un paio di penniche niente male. Di "Respiro" ricordavo solo la Golino che ascolta "La bambola" di Patty Pravo e che fa il bagno nuda, e pi cani cani cani e ancora cani...
(Vabbé, non ci capirò niente di film)
Che poi, questo "Respiro" è un po' una noce, diciamolo, come anche "Nuovo mondo" (dello stesso regista, Emanuele Crialese), davanti al quale mi son fatta un paio di penniche niente male. Di "Respiro" ricordavo solo la Golino che ascolta "La bambola" di Patty Pravo e che fa il bagno nuda, e pi cani cani cani e ancora cani...
(Vabbé, non ci capirò niente di film)
giovedì, gennaio 3
Persepolis
Bello davvero questo film/cartone che mi son guardata stasera, un po' preda della disperazione galoppante (non c'era altro in giro).

Persepolis mi ha piacevolmente sorpresa, per la storia e per la grafica. Devo fare più attenzione a questi disegnatori francofoni.
I disegni di Marjane Satrapi di lei da piccola valgono da soli tutto il film...

Persepolis mi ha piacevolmente sorpresa, per la storia e per la grafica. Devo fare più attenzione a questi disegnatori francofoni.
I disegni di Marjane Satrapi di lei da piccola valgono da soli tutto il film...
mercoledì, dicembre 26
Serie & sogni
Il mio soggiorno natalizio in Italia non poteva essere completo senza una puntata (già stravista, del resto) della sempre mitica "Signora in giallo" (quella in cui la Jessica, costretta a letto, sente una conversazione telefonica in cui si parla di un prossimo omicidio), seguita da un "Colombo" d'annata che mio papà ha risolto dopo neanche 3 minuti.
Dopo aver passato una notte quasi insonne in treno dato che si era rotto il riscaldamento (grazie Trenitalia) e che avevo i crampi allo stomaco per aver mangiato troppa verza prima di partire, sono stata catapultata, fresca come una rosa, nella (triste) realtà parigina della mia losca azienda. A Natale sono tutti più buoni, si dice, e allora chissà perché al lavoro sono tutti più stronzi, anche gli insospettabili. Forse dovrebbero bere un po' di più. La sera del 31, spritz per tutti.
Quasi quasi mi trasferisco a Cabot Cove...tra l'altro, sono un po' più sveglia (almeno credo) di quel capoccione di Grady, il nipote impiastro e tontoloide.
Manco a farlo apposta, tra una puntata di CSI e l'altra c'è in tv la pubblicità dei primi due cofanetti dvd di "Arabesque", come qui chiamano la "Signora in giallo"...
Dopo aver passato una notte quasi insonne in treno dato che si era rotto il riscaldamento (grazie Trenitalia) e che avevo i crampi allo stomaco per aver mangiato troppa verza prima di partire, sono stata catapultata, fresca come una rosa, nella (triste) realtà parigina della mia losca azienda. A Natale sono tutti più buoni, si dice, e allora chissà perché al lavoro sono tutti più stronzi, anche gli insospettabili. Forse dovrebbero bere un po' di più. La sera del 31, spritz per tutti.
Quasi quasi mi trasferisco a Cabot Cove...tra l'altro, sono un po' più sveglia (almeno credo) di quel capoccione di Grady, il nipote impiastro e tontoloide.
Manco a farlo apposta, tra una puntata di CSI e l'altra c'è in tv la pubblicità dei primi due cofanetti dvd di "Arabesque", come qui chiamano la "Signora in giallo"...
mercoledì, dicembre 5
Mai più senza
Diciamo che, tra gli articoli presenti in questa lista, le uniche cose che ho sono phon, scarpe da ginnastica, costume da bagno e maglietta bianca...mi sento un po' una donna delle caverne. Come ho fatto a vivere fino ad ora senza tubino nero e bolero in paillettes?
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