lunedì, febbraio 19
Nebbia in Val Padana
Il temibile clan degli italiani alla losca festa della mia ancor più losca azienda (che, per una volta, non ha badato a spese).I fumogeni erano in onore della sottoscritta...
sabato, febbraio 10
Sabato con sorpresa
Acquisti di questo sabato pomeriggio:
- Henning Mankell, "Avant le gel" (ehh perché è lui, che altro dire)
- Gunnar Staalesen, "La nuit, tous les loups sont gris" (una bella dose di Norvegia fredda e piovosa, con il "lupo" Varg)
- Paco Ignacio Taibo II, "A quatre mains" (perché dopo averlo visto, dal vivo, vestito come uno straccione, mi fa tenerezza e poi i suo libri sono sempre incasinati)
- Stefano Benni, "Saltatempo" (non ci vogliono perché)
- Tom Robbins, "Natura morta con picchio" (per una decima rilettura)
Torno a casa, tutta fiera dei miei acquisti, e trovo una sorpresona: c'è una perdita dal mio appartamento, il soffitto della vicina di sotto è tutto crepato. Mi han chiuso l'acqua. Senza acqua fino a lunedì? Giammai!! Chiamo l'idraulico, scopro che la vicina ha chiuso l'acqua della persona sbagliata, pago un'enormità per una guaina che il tizio ha (forse cambiato), gli vedo le mutande e gli firmo l'assegno.
Lunedì sera c'è la mega festa della mia (losca) azienda, mica posso andare sporca e senza biancheria pulita....
- Henning Mankell, "Avant le gel" (ehh perché è lui, che altro dire)
- Gunnar Staalesen, "La nuit, tous les loups sont gris" (una bella dose di Norvegia fredda e piovosa, con il "lupo" Varg)
- Paco Ignacio Taibo II, "A quatre mains" (perché dopo averlo visto, dal vivo, vestito come uno straccione, mi fa tenerezza e poi i suo libri sono sempre incasinati)
- Stefano Benni, "Saltatempo" (non ci vogliono perché)
- Tom Robbins, "Natura morta con picchio" (per una decima rilettura)
Torno a casa, tutta fiera dei miei acquisti, e trovo una sorpresona: c'è una perdita dal mio appartamento, il soffitto della vicina di sotto è tutto crepato. Mi han chiuso l'acqua. Senza acqua fino a lunedì? Giammai!! Chiamo l'idraulico, scopro che la vicina ha chiuso l'acqua della persona sbagliata, pago un'enormità per una guaina che il tizio ha (forse cambiato), gli vedo le mutande e gli firmo l'assegno.
Lunedì sera c'è la mega festa della mia (losca) azienda, mica posso andare sporca e senza biancheria pulita....
martedì, febbraio 6
Son sempre cose così...
Fa un certo effetto...ricevere nella propria casella postale una mail in cui è pubblicizzato un prossimo evento e rendersi conto che sì, sono proprio io che mi sono occupata della traduzione di quel testo lì...sono tutte parole mie!!
Da Parigi all'Italia, la longa manus della mia losca (anche nel 2007) azienda non smette di colpire!
Da Parigi all'Italia, la longa manus della mia losca (anche nel 2007) azienda non smette di colpire!
domenica, febbraio 4
I postumi di 24
Dopo due giorni passati in stato di semi-sepoltura a casa, in ovvia tenuta anti stupro (tuta da ginnastica, calzini spaiati e capello libero & unto), davanti alla quinta stagione di "24", sono giunta ad una drammatica conclusione:
voglio un uomo come Jack Bauer
voglio un uomo come Jack Bauer
Autoritratto in 10 punti
Da una conversazione telefonica con il mio amico/collega A. è emerso che:
1) Sono una trans
2) Ho poche tette
3) Ho i capelli d'alga
4) Ho gli ochi lussuriosi
5) Sono pesante
6) Vesto 012
7) Non porto mutande, ma fili interdentali
8) Parlo troppo forte
9) Sono sfuggente
10) Sono anoressica (nooo mamma, non è vero, stava scherzando)
Un mostro, insomma.
1) Sono una trans
2) Ho poche tette
3) Ho i capelli d'alga
4) Ho gli ochi lussuriosi
5) Sono pesante
6) Vesto 012
7) Non porto mutande, ma fili interdentali
8) Parlo troppo forte
9) Sono sfuggente
10) Sono anoressica (nooo mamma, non è vero, stava scherzando)
Un mostro, insomma.
mercoledì, gennaio 31
Tarzanelli & co.
"Forse vuoi dire tortellini?" ho detto io, povera ignara. "Nooo, tarzanelli" ha detto il mio collega gallese. Ovvero: come passare una piacevole serata al pub, impegnati in una serata quiz molto internazionale: un'italiana, un norvegese, una svedese, un francese, un gallese ed un tedesco. Classifica finale: quinti su sei squadre non è malaccio, no??
domenica, gennaio 14
(Intervallo)
sabato, gennaio 13
E' proprio un crimine....
Su istigazione dei miei genitori, ieri sera ho guardato la puntata di Crimini: Morte di un confidente, ambientata a Padova. Ahi.
Un ispettore di polizia, buzzicone con orecchino-camicia aperta su petto villoso-catenina al collo, deve sgominare una banda di feroci croati che gli hanno ucciso l'informatore preferito. Passi che questo tipo ha un forte accento veneziano. Passi che abita in pieno centro di Padova (come tutti gli altri personaggi). Passi che è profondamente tormentato per problemi personali. Ma che sua moglie sia la ripescata Debora(h) Caprioglio, beh questo no. Per di più, è assillato da una collega zoccola e spaccamaroni (che infatti muore, strappandogli smorfie di indicibile dolore).
Come contorno, una Padova da cartolina. Prato della Valle ripreso dall'alto, il Santo, il Pedrocchi, il Portello, le Piazze con il mercato (anche di notte! incredibile!!)...
Insomma, una serie facile facile, piena di luoghi comuni, che ricalca quelle americane. Peccato, perché l'idea di base non era male. Il momento clou? Quando l'ispettore va a letto con la collega bionda e poi, la mattina dopo, sente qualcuno che entra in casa. Un ladro? Un croato? Uno spacciatore boliviano? Macché. Sorpresona; è la ex moglie che tenta un riavvicinamento e che resta basita all'apparire della bionda smutandata. Bah.
Un ispettore di polizia, buzzicone con orecchino-camicia aperta su petto villoso-catenina al collo, deve sgominare una banda di feroci croati che gli hanno ucciso l'informatore preferito. Passi che questo tipo ha un forte accento veneziano. Passi che abita in pieno centro di Padova (come tutti gli altri personaggi). Passi che è profondamente tormentato per problemi personali. Ma che sua moglie sia la ripescata Debora(h) Caprioglio, beh questo no. Per di più, è assillato da una collega zoccola e spaccamaroni (che infatti muore, strappandogli smorfie di indicibile dolore).
Come contorno, una Padova da cartolina. Prato della Valle ripreso dall'alto, il Santo, il Pedrocchi, il Portello, le Piazze con il mercato (anche di notte! incredibile!!)...
Insomma, una serie facile facile, piena di luoghi comuni, che ricalca quelle americane. Peccato, perché l'idea di base non era male. Il momento clou? Quando l'ispettore va a letto con la collega bionda e poi, la mattina dopo, sente qualcuno che entra in casa. Un ladro? Un croato? Uno spacciatore boliviano? Macché. Sorpresona; è la ex moglie che tenta un riavvicinamento e che resta basita all'apparire della bionda smutandata. Bah.
martedì, gennaio 9
Le mie prigioni (con Harry)
Per motivi amministrativi, sono stata costretta a prendermi una settimana di ferie. Troppo tardi per partire da qualche parte e poi, colmo della sfiga, tutti i miei amici residenti all'estero o in Francia sono in movimento proprio in questo periodo. Quindi sto a casuccia a riposo. Cosa che non mi impedisce di verificare ogni 10 minuti le mail dell'ufficio e di intervenire nelle discussioni, suscitando gli insulti dei miei colleghi.
Ma la novità più clamorosa è la comparsa, nella mia vita, di Harry Potter. Sono ormai arrivata al quinto volume (ho letteralmente divorato gli altri quattro) e, malgrado i pregiudizi dell'inizio (tra le mie frasi celebri: "io non leggerò mai quel cacchio di libro"), non riesco più a staccarmene. Ho passato giornate e nottate intere nei corridoi di Poudlard e non ne sono ancora stanca. Cosa strana, Harry Potter mi è davvero simpatico.
Il pensiero di dover aspettare fino a lunedì per leggere il sesto volume mi dà la pelle d'oca. Forse potrei ricominciare a fare un po'di vita sociale per ripigliarmi.
Ma la novità più clamorosa è la comparsa, nella mia vita, di Harry Potter. Sono ormai arrivata al quinto volume (ho letteralmente divorato gli altri quattro) e, malgrado i pregiudizi dell'inizio (tra le mie frasi celebri: "io non leggerò mai quel cacchio di libro"), non riesco più a staccarmene. Ho passato giornate e nottate intere nei corridoi di Poudlard e non ne sono ancora stanca. Cosa strana, Harry Potter mi è davvero simpatico.
Il pensiero di dover aspettare fino a lunedì per leggere il sesto volume mi dà la pelle d'oca. Forse potrei ricominciare a fare un po'di vita sociale per ripigliarmi.
lunedì, dicembre 4
E' già Natale....
whats in my bag / un anno dopo

Rispetto alla foto dell'anno scorso non è cambiato molto (a parte il copriletto). Ci sono:
- la mia fedele e magnifica borsa verde scuro
- il mio magnifico e fedele iPod nano, l'unico che non mi abbandona né tradisce mai
- delle gomme da masticare, sparse per la borsa, alcune delle quali rosicchiate (mi piace mangiarne la metà)
- le mie altrettanto fedeli Gauloises blu
- un accendino ed una penna, entrambi viola
- un libro su Tina Modotti, iniziato a giugno e finito a stento solo qualche giorno fa
- un portafoglio con pochi euri
- lo specchio di mia nonna Sofia, rotto l'anno scorso (mi restano quindi solo 6 anni di sfiga). Non l'ho mai tolto dalla borsa e ogni tanto, quando frugo alla ricerca di qualcosa, le schegge mi fanno un male cane.
- i ticket ristorante da 7 miseri €, tutto quello che la mia losca azienda può darmi
- un' agenda 2006 semovuota, dato che mi dimentico di scrivere gli appuntamenti
- una piantina dei trasporti di Parigi (la mia lettura preferita)
- un adesivo con il mio segno zodiacale, la vergine
- la carte orange per le zone 1-2 (mese di dicembre)
- kleenex, per questo triste periodo
sabato, novembre 4
Scoop!!
Non ho ancora visto la Dalia, ma in compenso questo pomeriggio, dopo essermi fatta tagliare i capelli stile "amélie poulain dei diseredati", sono andata vedere Scoop, ovvero l'ultimo Woody Allen. La bionda di "Lost in translation" che incontra Wolverine degli X-Men. Divertente e simpatico come (quasi) sempre. Consigliato per un sabato pomeriggio di cazzeggio o una domenica di depressione. All'uscita, vien voglia di comprarsi una casa in campagna con tanto di laghetto privato.
giovedì, novembre 2
E intanto alla tv è agonia pura
Risposta all'AAD (Anonimo Artur Dent): per il momento le isole Cayman aspettano, ma visto che oggi è stato il mio primo giorno di lavoro nel nuovo ufficio, se le cose si metton male fuggo col gruzzolo (quale, poi??).
Sono al secondo piano della palazzina in cui ha sede la mia losca azienda, nell'ufficio dei webmasters che parlano di cose da webmasters e che fanno battut(acc)e da webmasters. Cosa ci faccia io in mezzo a tal gente, nessuno lo sa. E per darmi il benvenuto, il mio capo mi ha presentato agli altri colleghi dopo due ore che ero arrivata. Oh yeah.
Quindi, c'è questo nuovo mondo dei webmasters da esplorare. Per il resto, come al solito la mia vita sociale è pari a zero. Il week-end scorso ho avuto qui due amiche, che si sono spudoratamente autoinvitate. Tutto è andato bene, tranne il fatto che una sera, in un bar a tapas, una delle cameriere mi ha rovesciato sulla schiena un piatto di peperoni grigliati con olio e aglio. I peperoni si son fermati sulla sedia, mentre l'olio e l'aglio son finiti dritti nelle mutande. Le mie. Oh yeah.
L'altra sera ho rivisto "Suspiria", di Dario Argento. Che trashata. Un manipolo di ballerine isteriche che gironzolano nella magione di una vecchia strega. Nonostante tutto, son rimasta inchiodata davanti alla tv fino alla fine, anche perché era difficile muoversi con le babbucce invernali ed il plaid avvolto fino al naso, soprattutto dopo aver visto un giovanissimo Miguel Bosé ballerino un po'rinco. Per la cronaca, ebbi giusto un leggerissimo assopimento.
Invece ieri sera ho visto un film veramente bello: "Historias minimas", di Carlos Sorin. Ancora una storia di solitudini, di lunghi viaggi in macchina in Patagonia, di incontri casuali sulla strada, di gente testarda che agisce nonostante tutto e tutti, di accenti ed intonazioni che assomigliano all'italiano. Ancora una storia di cani (anzi, di un cane). Quasi un'anteprima di "Bonbon el perro".
Prossimo bersaglio: "La dalia nera", che qui esce settimana prossima. Se sono sopravvissuta al libro, il film mi farà un baffo.
Sono al secondo piano della palazzina in cui ha sede la mia losca azienda, nell'ufficio dei webmasters che parlano di cose da webmasters e che fanno battut(acc)e da webmasters. Cosa ci faccia io in mezzo a tal gente, nessuno lo sa. E per darmi il benvenuto, il mio capo mi ha presentato agli altri colleghi dopo due ore che ero arrivata. Oh yeah.
Quindi, c'è questo nuovo mondo dei webmasters da esplorare. Per il resto, come al solito la mia vita sociale è pari a zero. Il week-end scorso ho avuto qui due amiche, che si sono spudoratamente autoinvitate. Tutto è andato bene, tranne il fatto che una sera, in un bar a tapas, una delle cameriere mi ha rovesciato sulla schiena un piatto di peperoni grigliati con olio e aglio. I peperoni si son fermati sulla sedia, mentre l'olio e l'aglio son finiti dritti nelle mutande. Le mie. Oh yeah.
L'altra sera ho rivisto "Suspiria", di Dario Argento. Che trashata. Un manipolo di ballerine isteriche che gironzolano nella magione di una vecchia strega. Nonostante tutto, son rimasta inchiodata davanti alla tv fino alla fine, anche perché era difficile muoversi con le babbucce invernali ed il plaid avvolto fino al naso, soprattutto dopo aver visto un giovanissimo Miguel Bosé ballerino un po'rinco. Per la cronaca, ebbi giusto un leggerissimo assopimento.
Invece ieri sera ho visto un film veramente bello: "Historias minimas", di Carlos Sorin. Ancora una storia di solitudini, di lunghi viaggi in macchina in Patagonia, di incontri casuali sulla strada, di gente testarda che agisce nonostante tutto e tutti, di accenti ed intonazioni che assomigliano all'italiano. Ancora una storia di cani (anzi, di un cane). Quasi un'anteprima di "Bonbon el perro".
Prossimo bersaglio: "La dalia nera", che qui esce settimana prossima. Se sono sopravvissuta al libro, il film mi farà un baffo.
mercoledì, ottobre 18
Nel boschetto della mia fantasia....
Nonostante la recente e losca promozione, l'umore è sempre così così: come disse il saggio, "una volta toccato il fondo puoi sempre cominciare a scavare", e se avessi un po' più di unghie avrei già cominciato da un pezzo.
La promozione, si diceva. Da novembre coordinerò le traduzioni per tutta l'azienda e cambierò edificio. Mini trasloco, quindi. Mi toccherà lasciare il Crucchino ed il Cruccone, La Sposa Cadavere (detta anche Zia Tibia), il Tordo, il Becchino, il Lento, il Polpetta, Zanna Gialla, Unghie Sporche, Ooooorrr, la Dottoressa, la Permy, il Ballo del Qua Qua e gli altri animaletti un po'matti. Dopo undici mesi di gomito a gomito, fa sempre un certo effetto. Se contiamo che il Principe non c'è più e che la mia amica V. è partita, il quadro è abbastanza tragico. V., la capofila del losco clan dei siciliani, è infatti fuggita nella terra natia almeno per un annetto, lasciandomi sola proprio in questo momento. Ovviamente, prima di partire ha fatto scorta di prodotti di bellezza (che avrebbe potuto trovare anche in Italia). Memorabile il suo ultimo passaggio in un noto negozio di cosmetici: ha bombardato la commessa con un fuoco di fila di domande su prodotti che rassodano i pori, rinfrescano il viso, modificano le occhiaie, alterano il contorno unghie e quant'altro. Io, muta, ero in totale contemplazione.
Nella foto, un'immagine della sottoscritta in piena attività lavorativa: posare per i vari fotografi di passaggio. No, scherzo...In realtà, per economizzare su fotografi esterni, il Manager della (losca) azienda ha deciso di fare lui le foto per prossimi servizi su loschi giornali...Sorriso Mentadent e bandierina italiana d'ordinanza...beh giuro che la bandierina ce l'ho veramente...
La promozione, si diceva. Da novembre coordinerò le traduzioni per tutta l'azienda e cambierò edificio. Mini trasloco, quindi. Mi toccherà lasciare il Crucchino ed il Cruccone, La Sposa Cadavere (detta anche Zia Tibia), il Tordo, il Becchino, il Lento, il Polpetta, Zanna Gialla, Unghie Sporche, Ooooorrr, la Dottoressa, la Permy, il Ballo del Qua Qua e gli altri animaletti un po'matti. Dopo undici mesi di gomito a gomito, fa sempre un certo effetto. Se contiamo che il Principe non c'è più e che la mia amica V. è partita, il quadro è abbastanza tragico. V., la capofila del losco clan dei siciliani, è infatti fuggita nella terra natia almeno per un annetto, lasciandomi sola proprio in questo momento. Ovviamente, prima di partire ha fatto scorta di prodotti di bellezza (che avrebbe potuto trovare anche in Italia). Memorabile il suo ultimo passaggio in un noto negozio di cosmetici: ha bombardato la commessa con un fuoco di fila di domande su prodotti che rassodano i pori, rinfrescano il viso, modificano le occhiaie, alterano il contorno unghie e quant'altro. Io, muta, ero in totale contemplazione.
Nella foto, un'immagine della sottoscritta in piena attività lavorativa: posare per i vari fotografi di passaggio. No, scherzo...In realtà, per economizzare su fotografi esterni, il Manager della (losca) azienda ha deciso di fare lui le foto per prossimi servizi su loschi giornali...Sorriso Mentadent e bandierina italiana d'ordinanza...beh giuro che la bandierina ce l'ho veramente...
lunedì, ottobre 16
Ta ta ra taaa!!!
Per rispondere all'Anonimo Artur Dent (ti ho riconosciuto, cosa credi), in effetti la mia losca azienda mi ha dato, non si sa come, una losca super promozione. Che incoscienti! Giuro che, per averla, non sono andata a letto con nessuno. Hanno contato solo le mie, diciamo così, doti personali. Per il momento, sto ancora al mio vecchio posto.
Per il momento, per salvare la regina è stato sacrificato il pedone. E sono in effetti un pelo giù di morale. Se avessi un po' di unghie, comincerei a scavare sul fondo...
Per il momento, per salvare la regina è stato sacrificato il pedone. E sono in effetti un pelo giù di morale. Se avessi un po' di unghie, comincerei a scavare sul fondo...
martedì, ottobre 10
Scene pietose
Ecco, lo sapevo...gli ultimi due episodi della prima stagione di Grey's anatomy mi hanno quasi fatto commuovere a fontanella (anzi, togliamo il quasi, va). Per fortuna, trattavasi di solitaria et pietosa scena domestica...
Ed ora, alla tv, una bella trasmissione che parla, tra le altre cose, della losca azienda in cui lavoro....
Ed ora, alla tv, una bella trasmissione che parla, tra le altre cose, della losca azienda in cui lavoro....
sabato, settembre 30
Avventure domestiche
Tutto è cominciato così: tre settimane fa ho comprato, per la prima volta nella mia vita, una lavatrice. Ho pagato e ho fissato l'appuntamento perché venissero a consegnarmela a casa. Tutto è andato liscio: sabato scorso il livreur mi ha telefonato (alle 8 di mattina, umpf, dandomi giusto il tempo di vestirmi e di ingoiare un caffé) e, non so come (misteri della forza di gravità), è riuscito a trasportare il malloppo per 5 piani (non c'è l'ascensore).
Con la mia sfiga, ovviamente, non poteva andare tutto bene. In effetti, mancava giusto un tubo per il carico dell'acqua fredda. Quindi: lavatrice consegnata ma non funzionante, sabato mattina rovinato, inevitabile giro in negozio per comprare una prolunga.
Stamattina telefono al negozio tutta fiera: "ho la prolunga, aspetto che i vostri tecnici vengano a collegarla". Un tecnico deciso ma cortese mi ha spiegato che la procedura la devo fare io. IO. Io che non so veramente un fico secco in materia di lavatrici, che sono maldestra e vado in panico anche per cambiare la guarnizione della moka. "Poi le telefono per sapere se ci è riuscita", mi ha detto. Argh.
Onde per cui: ho scorso, nel più puro panico, la rubrica telefonica ed ho scovato un mio amico, poverello, che in quanto maschio deve pur capirne qualcosa di lavatrici, perché mi assista in questo arduo compito.
A meno che non mi tiri un bidone all'ultimo momento, dovrebbe esser qui a momenti.
Seguirà aggiornamento.
Con la mia sfiga, ovviamente, non poteva andare tutto bene. In effetti, mancava giusto un tubo per il carico dell'acqua fredda. Quindi: lavatrice consegnata ma non funzionante, sabato mattina rovinato, inevitabile giro in negozio per comprare una prolunga.
Stamattina telefono al negozio tutta fiera: "ho la prolunga, aspetto che i vostri tecnici vengano a collegarla". Un tecnico deciso ma cortese mi ha spiegato che la procedura la devo fare io. IO. Io che non so veramente un fico secco in materia di lavatrici, che sono maldestra e vado in panico anche per cambiare la guarnizione della moka. "Poi le telefono per sapere se ci è riuscita", mi ha detto. Argh.
Onde per cui: ho scorso, nel più puro panico, la rubrica telefonica ed ho scovato un mio amico, poverello, che in quanto maschio deve pur capirne qualcosa di lavatrici, perché mi assista in questo arduo compito.
A meno che non mi tiri un bidone all'ultimo momento, dovrebbe esser qui a momenti.
Seguirà aggiornamento.
giovedì, settembre 28
Prison Break
Sto guardando Prison Break, che qui sta spopolando...Quindi per seguire la massa mi sono adattata anch'io.
Ecco quello che ho capito: un tizio viene messo in prigione ingiustamente e condannato a morte. Per tirarlo fuori dalla cacca, suo fratello si fa rinchiudere nello stesso carcere (di cui conosce a menadito la pianta, essendosela fatta tatuare su tutto il corpo). Assieme ad altri, cominciano gli scavi un po'dappertutto.
In mezzo ci sono altri personaggi che non sono ancora riuscita a collocare: il figlio del condannato, due sostenitori delle vittime di ingiustizie processuali, l'FBI, la vicepresidente degli Stati Uniti, dei detenuti squallidini...
Su tutti, ovviamente, spicca il tatuato: bello come un dio e con la stessa espressività di un lavandino. Strano ma vero, da mezz'ora non ha ancora cambiato espressione.
Ecco quello che ho capito: un tizio viene messo in prigione ingiustamente e condannato a morte. Per tirarlo fuori dalla cacca, suo fratello si fa rinchiudere nello stesso carcere (di cui conosce a menadito la pianta, essendosela fatta tatuare su tutto il corpo). Assieme ad altri, cominciano gli scavi un po'dappertutto.
In mezzo ci sono altri personaggi che non sono ancora riuscita a collocare: il figlio del condannato, due sostenitori delle vittime di ingiustizie processuali, l'FBI, la vicepresidente degli Stati Uniti, dei detenuti squallidini...
Su tutti, ovviamente, spicca il tatuato: bello come un dio e con la stessa espressività di un lavandino. Strano ma vero, da mezz'ora non ha ancora cambiato espressione.
lunedì, settembre 25
Liete scoperte
Dopo settimane che insistevo perché ci desse un'occhiata, finalmente oggi il mio collega di destra si è degnato di fare attenzione a youtube. Ed è stata la scoperta del secolo: non ha lavorato un picchio, però ha scoperto rarità del tipo di un concerto dei Joy Division a Bogotà, qualche video dei Bauhaus, un video di "Mi ami?" dei CCCP dall'aria dubbia, un altro in cui la voce di Annarella è diciamo leggermente stridula (a meno che non fosse Fatur)... il tutto accompagnato da lui che, incurante degli sguardi del boss, cantarellava.
Il mio collega di sinistra-sinistra (cioè non quello subito alla mia sinistra, ma quello dopo, detto anche "Il cruccone" o "Yogurt acido"), invece, allieta le mie aride giornate inviandomi video di qualunque cosa gli passi per la testa, dagli anni 60 ad oggi....dai gol dell'Italia ai Mondiali nelle partite pomeridiane, a combattimenti di kung fu, a Diana Ross, ai Beatles, agli Orb, a video semi-porno, alla sigla di Heidi...
Tempo di annoiarsi non ce n'è, in ufficio....
Il mio collega di sinistra-sinistra (cioè non quello subito alla mia sinistra, ma quello dopo, detto anche "Il cruccone" o "Yogurt acido"), invece, allieta le mie aride giornate inviandomi video di qualunque cosa gli passi per la testa, dagli anni 60 ad oggi....dai gol dell'Italia ai Mondiali nelle partite pomeridiane, a combattimenti di kung fu, a Diana Ross, ai Beatles, agli Orb, a video semi-porno, alla sigla di Heidi...
Tempo di annoiarsi non ce n'è, in ufficio....
domenica, settembre 24
Ecco i miei gioielli
domenica, settembre 17
Il solito tempismo...
In effetti, l'11 settembre è stato anche il mio compleanno. Taccio, per pietà, sul numero degli anni, dico solo che è ancora accettabile e che il botox può aspettare qualche anno.
Ho provato a postare da casa dei miei, dove mi sono rifugiata in convalescenza dopo un'infezione renale scambiata per influenza, ma ahimé la connessione a criceti si è bloccata. Son sicura che è colpa delle zanzare tigre...
Intanto sono ritornata a Parigi, ho fatto il trasloco (resto sempre nell'amato 11° arrondissement), mi son giocata due settimane di ferie, ho portato il sole ed ora fa brutto, ho tutti i miei CD ed i miei libri, domani torno al lavoro e chissà che altro ancora.
Intanto ho sonno.
Ho provato a postare da casa dei miei, dove mi sono rifugiata in convalescenza dopo un'infezione renale scambiata per influenza, ma ahimé la connessione a criceti si è bloccata. Son sicura che è colpa delle zanzare tigre...
Intanto sono ritornata a Parigi, ho fatto il trasloco (resto sempre nell'amato 11° arrondissement), mi son giocata due settimane di ferie, ho portato il sole ed ora fa brutto, ho tutti i miei CD ed i miei libri, domani torno al lavoro e chissà che altro ancora.
Intanto ho sonno.
domenica, settembre 3
Questione di gusti...
Complimenti al titolista del Corriere della Sera: nell'edizione on-line di questa mattina, "Giovane brasiliana creduta morta viene salvata dai necrofili". Sconcertata, controllo Repubblica e tiro un sospiro di sollievo. Ahhhh: i necrofori....Non sta andando tutto in malora, allora!
L'orrore è ovviamente stato corretto in un amen ed il titolista flagellato (spero).
L'orrore è ovviamente stato corretto in un amen ed il titolista flagellato (spero).
sabato, agosto 12
I pinguini son tornati
Con leggero anticipo, l'autunno è arrivato a Parigi. Da due settimane fa freddo, piove e non si vede il sole. Per fortuna che la bassa manovalanza come me non va in vacanza, sennò sai che palle...
Quindi goodbye soleil, goodbye buonumore, goodbye bronzage, goodbye week-end al parco con libro e crema solare. Ben ritrovati calzini, ombrello e maniche lunghe.
Ah signora mia, le stagioni non son più quelle di una volta...
Quindi goodbye soleil, goodbye buonumore, goodbye bronzage, goodbye week-end al parco con libro e crema solare. Ben ritrovati calzini, ombrello e maniche lunghe.
Ah signora mia, le stagioni non son più quelle di una volta...
venerdì, agosto 4
Marke(t)ting
Doveroso...ricevo e riporto fedelmente: il blog che gli amici del mio fratellino hanno creato per la sua partenza a New York, dove dovrebbe restare un paio d'anni (se non lo cacciano prima e, soprattutto, se la sorella non viene troppo a spaccargli i maroni). Padova <---> New York è, in effetti, un blog per pochi eletti, in cui cercherò ovviamente di intrufolarmi subdolamente in qualche modo, anche per essere sempre informata di tutti i fatterelli padovani e, ovviamente, del corso dello spritz.
martedì, luglio 25
Fatterelli miei inutili
Le ricadute si moltiplicano, ed infatti eccomi ancora qui ad aggiornare il blog, senza sapere troppo cosa dire. Così racconto un po' i cazzacci miei.
Sorvolando sul caldo parigino, che poi mi secca stare sempre a lamentarmi, segnalo che al lavoro abbiamo un nuovo italiano. Un raccomandato (da me), un losco membro del clan dei siciliani, pur essendo pugliese doc ma con spiccato accento bolognese, giusto per confondere le tracce.
In realtà non c'è molto altro. Leggo come una iena, dato che leggere mi impedisce, anche se non sempre, di pensare. Il libro più divertente che ho letto nell'ultimo periodo è Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin di Efraim Medina Reyes. Le avventure di Tordo e Coratella mi hanno fatto scompisciare nella metro, anche perché uno dei nostri colleghi è appunto soprannominato "Tordo". Ora però, prima di immergermi nella "Sessualità della pantera rosa", dello stesso autore, mi sono ributtata sul Fandorin degli inizi, quello del "Gambetto turco". Chissà perché, questo titolo mi ha sempre fatto ridere. Forse perché ho lo stesso senso dell'umorismo di un pisciatoio pubblico. L'ultimo Fandorin riletto, "Il consigliere di stato", mi ha procurato delle gradite penniche sul treno Parigi-Milano e degli assopimenti repentini sul Milano-Padova, facendomi risvegliare a Desenzano del Garda sbraitando un inutile "pardon pardon" al mio vicino, più veneto di me.
Musica non ne ascolto, ed infatti il nano è partito in meritata vacanza.
Vita sociale non ne faccio molta, e si vede.
Insomma, sono in un periodo un po' così, altrimenti detto "di transizione". Da cosa a cosa, è ancora un mistero.
Sorvolando sul caldo parigino, che poi mi secca stare sempre a lamentarmi, segnalo che al lavoro abbiamo un nuovo italiano. Un raccomandato (da me), un losco membro del clan dei siciliani, pur essendo pugliese doc ma con spiccato accento bolognese, giusto per confondere le tracce.
In realtà non c'è molto altro. Leggo come una iena, dato che leggere mi impedisce, anche se non sempre, di pensare. Il libro più divertente che ho letto nell'ultimo periodo è Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin di Efraim Medina Reyes. Le avventure di Tordo e Coratella mi hanno fatto scompisciare nella metro, anche perché uno dei nostri colleghi è appunto soprannominato "Tordo". Ora però, prima di immergermi nella "Sessualità della pantera rosa", dello stesso autore, mi sono ributtata sul Fandorin degli inizi, quello del "Gambetto turco". Chissà perché, questo titolo mi ha sempre fatto ridere. Forse perché ho lo stesso senso dell'umorismo di un pisciatoio pubblico. L'ultimo Fandorin riletto, "Il consigliere di stato", mi ha procurato delle gradite penniche sul treno Parigi-Milano e degli assopimenti repentini sul Milano-Padova, facendomi risvegliare a Desenzano del Garda sbraitando un inutile "pardon pardon" al mio vicino, più veneto di me.
Musica non ne ascolto, ed infatti il nano è partito in meritata vacanza.
Vita sociale non ne faccio molta, e si vede.
Insomma, sono in un periodo un po' così, altrimenti detto "di transizione". Da cosa a cosa, è ancora un mistero.
domenica, luglio 23
Marie-Antoinette versione bonbon
Il cielo è azzurro sopra Parigi
No, non sono partita in vacanza, nonostante le apparenze. Non cerco neppure di nascondermi dai Francesi, furenti dopo la vittoria italica ai Mondiali (l'ho fatto solo per qualche giorno). Sto semplicemente seguendo una cura di disintossicazione da televisione ed Internet. Durissimo. Ed infatti ecco la ricaduta: aggiorno il blog mentre guardo (anzi, divoro) "La signora in giallo".
Altro da dire? Che fa caldo, ma è tanto banale. Che non c'è un angolino ventilato in tutta Parigi, per noi miserabili che non abbiamo l'aria condizionata. Che andare in piscina il week-end fa rinascere i più orribili incubi di spiagge adriatiche sovraffollate, burinaggine compresa. Che in Marie-Antoinette, il film di Sofia Coppola, c'è una scena in cui si vede un paio di Converse. Che la linea 5 della metro puzza in maniera incredibile. Che al lavoro lasciamo perdere.
Luglio, cheppalle.
Altro da dire? Che fa caldo, ma è tanto banale. Che non c'è un angolino ventilato in tutta Parigi, per noi miserabili che non abbiamo l'aria condizionata. Che andare in piscina il week-end fa rinascere i più orribili incubi di spiagge adriatiche sovraffollate, burinaggine compresa. Che in Marie-Antoinette, il film di Sofia Coppola, c'è una scena in cui si vede un paio di Converse. Che la linea 5 della metro puzza in maniera incredibile. Che al lavoro lasciamo perdere.
Luglio, cheppalle.
sabato, giugno 17
Stasera che sera...

Il clan degli italiani al completo, più qualche appendice, si mobilita per tifare Italia, stasera, contro gli Stati Uniti. Usciremo dall'abituale torpore e dalla sfiancante routine parigina per strisciare fino ad un pub scozzese del Marais, dove ci faremo accogliere a colpi di bicchieri di birra dai soliti tifosi inglesi che stazionano lì in permanenza e da qualche americano di passaggio. Quindi, neanche stasera potrò sfoggiare la mia maglietta con la bandiera italica.
Son diventata così tifosa da sorbirmi pure la telecronaca di Portogallo-Iran, alla faccia dell'abbronzatura...
domenica, maggio 28
Casalinghe disperate e perdute
Sono ancora provata dalla visione della fine della seconda stagione di Lost. Non solo provata, ma anche delusa. Delusa perché l'isola sta diventando un enorme casino. Intanto è popolatissima: non solo i "nostri", ma anche "gli altri", più qualche ritorno (hey, brother!). Mi dico: ma tutta sta gente come ha fatto a non incontrarsi mai? L'isola non deve poi essere grandissima! E poi: la base artica, il Colosso di Rodi a quattro dita, l'elettromagnetismo, l'uccello che pronuncia "Hurley"...Penso che neppure gli sceneggiatori sappiano bene dove vanno a parare ma immagino che la terza stagione porterà ancora più misteri e poche risposte. Aspettiamo.
Invece, la fine di Desperate Housewives è ricca di promesse. Bree si riscatta, Gabrielle si incazza, Susan è sempre sulla luna, Lynette è sempre più rompicoglioni (e suo marito sempre più patetico), Mike Delfino ha un piccolo scontro con il detective di Twin Peaks e Zach diventa infido. Le due puntate finali valgono veramente tutta la seconda stagione, che sinceramente fa un po'dormire.
Adesso, però, mi sento un po'orfana....
Invece, la fine di Desperate Housewives è ricca di promesse. Bree si riscatta, Gabrielle si incazza, Susan è sempre sulla luna, Lynette è sempre più rompicoglioni (e suo marito sempre più patetico), Mike Delfino ha un piccolo scontro con il detective di Twin Peaks e Zach diventa infido. Le due puntate finali valgono veramente tutta la seconda stagione, che sinceramente fa un po'dormire.
Adesso, però, mi sento un po'orfana....
martedì, maggio 9
Orripilanti visioni
Ieri: giorno festivo qui in Francia, pioggia, freddino, scazzo generale, il clan degli italiani occupato a fare altro...Quindi: solitario cinema pomeridiano. Scelta: Inside man di Spike Lee, che tra l'altro passa in un cinema vicino a casa. "C'est un film GENIAL", mi ha detto un'amica. Vabbé, proviamo.
Al cinema: nella fila davanti alla mia c'è una ragazza, sola, giovane, faccia da prof inacidita. Entrambi i posti alla sua destra e alla sua sinistra sono vuoti. "Può per favore scalare di un posto?", chiede gentilmente una ragazza. "Sennò siamo in prima fila, proprio sotto allo schermo". "No", risponde l'acida, e continua a leggere il giornale.
Ora, io mi chiedo: ma cosa costa alla gente essere un po'gentile, una volta tanto? Questa è la seconda scena cui ho assistito al cinema in poco tempo. Perché tanta acidità? Perché questa stitichezza generale? E' un fenomeno parigino o succede anche altrove?
Attendo lumi.
Al cinema: nella fila davanti alla mia c'è una ragazza, sola, giovane, faccia da prof inacidita. Entrambi i posti alla sua destra e alla sua sinistra sono vuoti. "Può per favore scalare di un posto?", chiede gentilmente una ragazza. "Sennò siamo in prima fila, proprio sotto allo schermo". "No", risponde l'acida, e continua a leggere il giornale.
Ora, io mi chiedo: ma cosa costa alla gente essere un po'gentile, una volta tanto? Questa è la seconda scena cui ho assistito al cinema in poco tempo. Perché tanta acidità? Perché questa stitichezza generale? E' un fenomeno parigino o succede anche altrove?
Attendo lumi.
domenica, maggio 7
Visioni interrotte
Ieri sera, da brava desperate housewife, mi son messa davanti alla tv per vedere un capolavoro: Cherry falls.
Ovvero, l'incredibile storia di un serial killer che imperversa nel solito liceo della solita cittadina americana di provincia. E' vestito da donna, ha una parruccona con tanto di mèche bionda, delle unghie laccate e vocione da uomo. Dettaglio: uccide solo ragazze e ragazzi vergini. Quindi, perché non organizzare un'orgia enorme per perdere la verginità e sfuggire alle sgrinfie del mostro, mentre lo sceriffo, padre dell'impavida (nonché vergine) eroina, indaga? Giuro che è tutto vero.
A questo punto, però, mi son detta che non potevo cadere così in basso, soprattutto un sabato sera. E mi sono quindi gettata avidamente su tre episodi della "Signora in giallo", il mio faro, la mia guida, una presenza ancora più rassicurante di Hercule Poirot.
Se qualcuno è riuscito a vedere la fine del film senza morire dal ridere, è pregato di comunicare la fine (tanto già so che c'è del marcio in ogni cittadina americana di provincia).
Ovvero, l'incredibile storia di un serial killer che imperversa nel solito liceo della solita cittadina americana di provincia. E' vestito da donna, ha una parruccona con tanto di mèche bionda, delle unghie laccate e vocione da uomo. Dettaglio: uccide solo ragazze e ragazzi vergini. Quindi, perché non organizzare un'orgia enorme per perdere la verginità e sfuggire alle sgrinfie del mostro, mentre lo sceriffo, padre dell'impavida (nonché vergine) eroina, indaga? Giuro che è tutto vero.
A questo punto, però, mi son detta che non potevo cadere così in basso, soprattutto un sabato sera. E mi sono quindi gettata avidamente su tre episodi della "Signora in giallo", il mio faro, la mia guida, una presenza ancora più rassicurante di Hercule Poirot.
Se qualcuno è riuscito a vedere la fine del film senza morire dal ridere, è pregato di comunicare la fine (tanto già so che c'è del marcio in ogni cittadina americana di provincia).
martedì, maggio 2
Music zoo
Io e il nano (sembra una telenovela) ora stiamo spremendo al massimo i Baustelle, questo gruppo italiano dal nome che ricorda i Pan di Stelle, che non conoscevo e che Mino ed Arturdent mi hanno debitamente segnalato. Bravi, ragazzi! Il "Sussidiario illustrato della giovinezza" e "La malavita" sono ormai un grande classico del nano.
Invece, l'ultimo album di Vinicio Capossela non mi convince, a parte il "Cha cha della medusa". Peccato.
Missione di domani: riuscire a lavorare a pieno ritmo ascoltando i Marta sui Tubi (a pieno ritmo anche loro, ovviamente).
Invece, l'ultimo album di Vinicio Capossela non mi convince, a parte il "Cha cha della medusa". Peccato.
Missione di domani: riuscire a lavorare a pieno ritmo ascoltando i Marta sui Tubi (a pieno ritmo anche loro, ovviamente).
mercoledì, aprile 5
martedì, aprile 4
News from Paris
In questi ultimi tempi il nano ed io: ascoltiamo molto "Takk", secondo me l'album più bello dei Sigur Ros (in particolare "Gong"), siamo stati quattro giorni in Italia per un veloce riempi-zaino ed un saluto altrettanto veloce ai vari affetti, ci siamo tagliati i capelli a paggetto, ci prepariamo spiritualmente al trasloco nei nuovi locali della mia ditta immorale, sopravviviamo alle manifestazioni anti CPE (io personalmente non ho visto nulla, solo una place de la République sporchissima), sopravviviamo agli asfissianti dibattiti tra Mr. B e Mr. P, ci prepariamo ai Mondiali (stasera me ne vergogno ma ho tifato Milan contro Lione), fumiamo come turchi impazziti (le mitiche Diana rosse), camminiamo tanto, ridacchiamo per strada ascoltando Elio e Le Storie Tese, brindiamo per un nonnulla, abbiamo smesso di rimpinzarci di cioccolato, cerchiamo nuovi film da farci portare dai ragazzi del muletto (l'ultimo è "Notte prima degli esami", ancora da vedere, cerchiamo (almeno con la mente) un nuovo micro-appartamento, leggiamo Massimo Carlotto e Joe R. Lansdale, abbiamo sempre quell'aria un po' così, ridiamo e sorridiamo anche nella metro, cerchiamo di restare ottimisti.
E, dulcis in fundo, abbiamo organizzato uno spritz in ufficio per la settimana prossima. Glielo facciamo vedere noi chi sono, i Veneti.....
E, dulcis in fundo, abbiamo organizzato uno spritz in ufficio per la settimana prossima. Glielo facciamo vedere noi chi sono, i Veneti.....
domenica, marzo 19
Un tranquillo sabato di paura (bonus)
L'orrore del sabato sera continua. Non contenta di avermi trascinato a cantare le oscene canzonette di Sanremo, la solita V. mi ha obbligata a passare una serata ad ingozzarmi di: patatine al formaggio, olive, arachidi, vino bianco a fiotti (il mio bicchiere era, chissà come, sempre colmo), l'immancabile pasta e, per finire, il temutissimo dolce "1000 calorie a occhiata".
Ecco la ricetta per gli arditi: qualche pavesino, tanta Nutella, tanto zucchero, tanta panna, tanto cioccolato fuso. Il risultato è una bomba compatta, più temibile di una Molotov. Questo spiega come mai, mentre guardavamo il DVD di Gad Elmaleh, un comico francese, mi sono addormentata sette volte, al ritmo di risata-ronfata-risata-ronfata etc.
Ora, dopo una giornata di digiuno, mi sento pronta a sfidare le barricate per andare a guardarmi "Truman Capote", film su uno dei miei scrittori preferiti (un consiglio: leggete "Musica per camaleonti").
Ecco la ricetta per gli arditi: qualche pavesino, tanta Nutella, tanto zucchero, tanta panna, tanto cioccolato fuso. Il risultato è una bomba compatta, più temibile di una Molotov. Questo spiega come mai, mentre guardavamo il DVD di Gad Elmaleh, un comico francese, mi sono addormentata sette volte, al ritmo di risata-ronfata-risata-ronfata etc.
Ora, dopo una giornata di digiuno, mi sento pronta a sfidare le barricate per andare a guardarmi "Truman Capote", film su uno dei miei scrittori preferiti (un consiglio: leggete "Musica per camaleonti").
mercoledì, marzo 8
Tira più una patatina che un carro di buoi
Anche questa è l'Italia...Stasera, zappando tra i canali della tv francese (che, francamente, comincia ad inquietarmi), ho visto il faccino del nostro Rocco Siffredi che vantava la sua gloriosa carriera, le sue performances e, soprattutto, la sua nuova e interessantissima autobiografia. Mmmhhhh...Non ultima, la pubblicità in cui il nostro declama "Io, che di patatine ne ho viste tante...", spiegando poi il significato recondito del termine. Bah.
Intanto aspettiamo con ansia l'apertura di una scuola di recitazione per attori porno [sic!].
Intanto aspettiamo con ansia l'apertura di una scuola di recitazione per attori porno [sic!].
lunedì, marzo 6
"Quo vadis, baby?" "Boh"
Attirata dal titolo (mannaggia a me), stasera mi sono vista uno degli ultimi arrivi dei ragazzi del muletto. Quo vadis, baby? è stato quasi un incubo. Colpa, probabilmente, della bassa qualità dell'immagine. Non sono nemmeno riuscita a capire se il film era in bianco e nero o no...Non siamo arrivati però ai livelli di Saw 2, filmato direttamente in un cinema veneto, costellato dai commenti degli spettatori ("Vara, ghe spaca el colo!"). Altro che horror...
Dicevo, mi son vista questo film di Salvatores. Probabilmente avrei dovuto vedermi per la terza volta "Good bye Lenin!", sarebbe stato più divertente. Era da tanto che non vedevo un film così deprimente, triste e cupo, e da Salvatores proprio non me l'aspettavo.
Per fortuna, il titolo mi fa pensare (non so per quale perversa connessione nella mia testolina) all' "Hasta la vista, Linky!" di Bart Simpson/Terminator nei confronti di Milhouse/Lincoln durante una recita scolastica...
Dicevo, mi son vista questo film di Salvatores. Probabilmente avrei dovuto vedermi per la terza volta "Good bye Lenin!", sarebbe stato più divertente. Era da tanto che non vedevo un film così deprimente, triste e cupo, e da Salvatores proprio non me l'aspettavo.
Per fortuna, il titolo mi fa pensare (non so per quale perversa connessione nella mia testolina) all' "Hasta la vista, Linky!" di Bart Simpson/Terminator nei confronti di Milhouse/Lincoln durante una recita scolastica...
Un tranquillo sabato di paura / la fine
Tutto è cominciato verso le 19, mentre ero in metropolitana. La solita V. mi telefona, urlando "Oooooh! Ma non puoi portare qualche uomo? Dai, che qua siamo già ubriacheeeee!". "..." rispondo io, sempre più perplessa e con un'enorme voglia di andarmene lontano dalla serata Sanremo. Sì, conosco qualche uomo, ma dubito che voglia passare la serata con quattro ragazze di cui: due fidanzate, una single agguerritissima che se vede un uomo per vendetta gli stacca le palle a morsi ed un'altra single che non sa più a che santo votarsi.
In realtà la serata è poi andata bene. Gli ometti spauriti di cui nel post precedente hanno tutti dato disdetta (chissà perché...) e ci siamo quindi ritrovate noi quattro, da sole, con un'enorme quantità di cibo e vino. Io mi sono attaccata alla bottiglia (un ottimo "Entre deux mers"), trovando così il coraggio di cantare le canzoni di Eros Ramazzotti. E senza vergognarmene, per di più. Con quelle della Pausini ho avuto un po'più di problemi. Tra una critica alla Ilary ed un commento sulle non-tette della Victoria ("hi hi hi, ne ha meno di me"), fra un tiramisu casereccio ed un bicchierino di rosso (l'ennesimo), tra la canzone sui piccioni (questo almeno è quello che ho capito) e le altre che non hanno lasciato il segno, la serata è passata. Il colmo? Arrivata a casa verso l'una, ho subito messo su Rai 1 per conoscere il vincitore del Festival e cantare "Volare" assieme ad Eros e Laura. Cose che, fino a qualche tempo fa, non avrei fatto manco sotto tortura.
In realtà la serata è poi andata bene. Gli ometti spauriti di cui nel post precedente hanno tutti dato disdetta (chissà perché...) e ci siamo quindi ritrovate noi quattro, da sole, con un'enorme quantità di cibo e vino. Io mi sono attaccata alla bottiglia (un ottimo "Entre deux mers"), trovando così il coraggio di cantare le canzoni di Eros Ramazzotti. E senza vergognarmene, per di più. Con quelle della Pausini ho avuto un po'più di problemi. Tra una critica alla Ilary ed un commento sulle non-tette della Victoria ("hi hi hi, ne ha meno di me"), fra un tiramisu casereccio ed un bicchierino di rosso (l'ennesimo), tra la canzone sui piccioni (questo almeno è quello che ho capito) e le altre che non hanno lasciato il segno, la serata è passata. Il colmo? Arrivata a casa verso l'una, ho subito messo su Rai 1 per conoscere il vincitore del Festival e cantare "Volare" assieme ad Eros e Laura. Cose che, fino a qualche tempo fa, non avrei fatto manco sotto tortura.
giovedì, marzo 2
Un tranquillo sabato di paura
La mia amica V., esponente di spicco dell'esimio clan dei siciliani di cui si parlava nel post precedente, fan dei film all'acqua di rose e della più becera tradizione italiana, ha preparato un programmino da spavento per questo sabato sera. Nell'ordine: casa sua, tutte ragazze, qualche ometto spaventato, buon cibo, tanto alcool e, ciliegina sulla torta, l'immortale e (im)marcescente serata conclusiva del Festival di Sanremo. Premetto che da quando sono in Francia (cinque anni e mezzo, a occhio e croce), non avendo mai captato la tv italiana, Sanremo non l'ho mai visto. E neanche mi è mai mancato. Ma come fare a dire di no a questa virago? Se rifiuto, come minimo mi esclude a vita dal clan. Cioè addio venerdì sera stravolti davanti a 'L'eredità' di Amadeus (a proposito: sono diventata una campionessa della Ghigliottina), addio aperitivi del giovedì sera, addio aperitivi della domenica tardo-pomeridiana...Magari se invento una scusa bella elaborata, di quelle del tipo "guarda, proprio non posso, mi è caduto un aereo sul terrazzo", in cui non me la cavo poi così male, forse ce la faccio ad evitare la tortura. Oppure affronto il male di faccia. Ahi.
venerdì, febbraio 24
When the man comes around
Mentre guardo Les poupées russes in un venerdì sera di pace e tranquillità, senza il mio solito clan dei siciliani e dopo aver schivato qualche noioso appuntamento con colleghi, spreco qualche parola preziosa su uno dei film più emozionanti visti in questi ultimi tempi. Walk the line, sulla vita di Johnny Cash. Du bonheur. Anche per quelli, come me, che lo conoscevano quasi solo di nome, che lo hanno visto recitare nella parte del cattivo in un episodio di "Colombo" e che hanno sempre disdegnato la musica country.
"And I heard, as it were, the noise of thunder: One of the four beasts saying: "Come and see." And I saw. And behold, a white horse."
"And I heard, as it were, the noise of thunder: One of the four beasts saying: "Come and see." And I saw. And behold, a white horse."
lunedì, febbraio 13
Varie
- Ho passato tutto il week-end chiusa in casa cercando di capire perché la mandibola mi stia tradendo. Durante la notte digrigno troppo i denti...morale: il giorno dopo fatico a morsicare un panino ed anche bere un caffé diventa un martirio.
- Ho comprato un nano con tendenze suicide. Mentre cazzeggiavo allegramente su Internet, è silenziosamente scivolato per terra per ben due volte. Forse il fatto di ascoltare a ripetizione Belle and Sebastian lo sta contrariando un po'. Adesso provo a metterci qualche foto dei miei gatti, vediamo come reagirà.
- Sempre in questo week-end mandibolare, la ranocchia azzurra mi ha portato una decina di episodi di CSI New York, obbligandomi a rivalutare la serie. A parte il fatto che son tutti belli e che gli uomini hanno delle sane voci maschie (finalmente!), le situazioni sono squallidine come piacciono a me e mai banali. Oggi in ufficio ben tre colleghi si sono coalizzati per dire che io guardo/leggo cose un po' squallido-macabre. Uffa.
- Dovrei andare a sbucciare i broccoli. Lo faccio o no?
- Ho comprato un nano con tendenze suicide. Mentre cazzeggiavo allegramente su Internet, è silenziosamente scivolato per terra per ben due volte. Forse il fatto di ascoltare a ripetizione Belle and Sebastian lo sta contrariando un po'. Adesso provo a metterci qualche foto dei miei gatti, vediamo come reagirà.
- Sempre in questo week-end mandibolare, la ranocchia azzurra mi ha portato una decina di episodi di CSI New York, obbligandomi a rivalutare la serie. A parte il fatto che son tutti belli e che gli uomini hanno delle sane voci maschie (finalmente!), le situazioni sono squallidine come piacciono a me e mai banali. Oggi in ufficio ben tre colleghi si sono coalizzati per dire che io guardo/leggo cose un po' squallido-macabre. Uffa.
- Dovrei andare a sbucciare i broccoli. Lo faccio o no?
venerdì, febbraio 10
Un po'di muzik
Su richiesta di Arturdent, ecco un piccolo aggiornamento sui miei gusti musicali. Che non sono cambiati, ma tant'è.
Da due giorni io e il nano non facciamo che ascoltare l'ultimo album dei Belle & Sebastian, The Life Pursuit*. Le canzoni si assomigliano un po' tutte ma, a differenza di quelle dell'album precedente (che non sono mai riuscita ad ascoltare pe r intero), sono orecchiabili ed allegre. Non ho ancora fatto attenzione ai testi, quindi non ci metterei la mano sul fuoco.
La new entry in materia di trip-hop sono gli Hooverphonic. Bella scoperta, eh? Bella novità, eh? Per il momento ho ascoltato solo il primo album, A New Stereophonic Sound Spectacular. L'ultimo sta per arrivare (come sempre, grazie ai ragazzi del muletto). I grandi classici restano comunque Portishead e Massive Attack.
Il nano ama molto anche Johnny Cash, i Bran Van 3000 (più Glee che Discosis, a dir la verità, anche se il dirty talk di Jean Leloup resta proverbiale), gli Air, i Thievery Corporation, i Clap your hands say yeah, i dEUS, Martha Wainwright (più brava del fratello Rufus). E non disdegna i Depeche Mode, gli Strokes, gli Arcadia Fire.
E ora va a vedere quando i Belle & Sebastian passano a Parigi. Sia mai che ci scappi un concertino...
*Update: Qui un parere un po' più oggettivo, ma comunque sempre positivo.
Da due giorni io e il nano non facciamo che ascoltare l'ultimo album dei Belle & Sebastian, The Life Pursuit*. Le canzoni si assomigliano un po' tutte ma, a differenza di quelle dell'album precedente (che non sono mai riuscita ad ascoltare pe r intero), sono orecchiabili ed allegre. Non ho ancora fatto attenzione ai testi, quindi non ci metterei la mano sul fuoco.
La new entry in materia di trip-hop sono gli Hooverphonic. Bella scoperta, eh? Bella novità, eh? Per il momento ho ascoltato solo il primo album, A New Stereophonic Sound Spectacular. L'ultimo sta per arrivare (come sempre, grazie ai ragazzi del muletto). I grandi classici restano comunque Portishead e Massive Attack.
Il nano ama molto anche Johnny Cash, i Bran Van 3000 (più Glee che Discosis, a dir la verità, anche se il dirty talk di Jean Leloup resta proverbiale), gli Air, i Thievery Corporation, i Clap your hands say yeah, i dEUS, Martha Wainwright (più brava del fratello Rufus). E non disdegna i Depeche Mode, gli Strokes, gli Arcadia Fire.
E ora va a vedere quando i Belle & Sebastian passano a Parigi. Sia mai che ci scappi un concertino...
*Update: Qui un parere un po' più oggettivo, ma comunque sempre positivo.
martedì, febbraio 7
Ci arrivo sempre dopo
Mentre guardo una serie indecente su un canale qualunque della tv, sorveglio con un occhio distratto i miei ragazzi del muletto, che mi stanno per portare i nuovi Belle and Sebastian, un po'di C.S.I. New York (anche se non arrivano neanche alla caviglia di Grissom), gli Hooverphonic ed un mix di Bran Van 3000. Da quando a casa è arrivato il nano cerco di ampliare un po'le mie conoscenze musicali e di trattarlo bene. In ufficio sto elemosinando in maniera indecente e sfacciata un po'di musica: beh insomma, neanche fosse sesso...Non capisco perché tutti mi guardano come fossi una pazza. In cambio posso offrire della pop norvegese, del rock islandese, dell'elettronica americana, trip-hop a iosa, rock belga. Mi sembra più che ragionevole, no?
E intanto Pam Grier fa il medico legale che cerca di scoprire chi è il sanguinario assassino di coppie borghesi in viaggio di nozze...No, non sto delirando come quando ho sognato che Johnny Cash veniva al mio compleanno. E' la trama avvincente della cosa che sto guardando...a dopo per gli aggiornamenti.
E intanto Pam Grier fa il medico legale che cerca di scoprire chi è il sanguinario assassino di coppie borghesi in viaggio di nozze...No, non sto delirando come quando ho sognato che Johnny Cash veniva al mio compleanno. E' la trama avvincente della cosa che sto guardando...a dopo per gli aggiornamenti.
lunedì, febbraio 6
Enamorada de la moda juvenil
Anche l'ultimo baluardo ha ceduto: sabato pomeriggio sono entrata alla Fnac con passo lesto e deciso e mi son gettata sul nano. Ebbene sì. La mia chiavetta USB ha praticamente esalato l'ultimo respiro (un po'costretta, a dire il vero): ero stufa di mettermi a quattro zampe sotto la scrivania per ricaricarla, suscitando i commenti dei colleghi e le risate ai miei "salope de petite clé". Ora mi sto coccolando il nanetto, lo nutro di buona musica e elemosino qua e là un po'di canzoni.
Si accettano consigli per il nome.
Si accettano consigli per il nome.
L' Acqua Bertier, la più gasata del mondo... 2
Come tutte le cene aziendali degne di questo nome, anche quella della mia ditta si è rivelata essere un enorme fallimento, nonostante il mio look dark lady che ha riscosso il suo bel successo.
Ristorante asiatico di lusso in cornice di lusso (the Champs Elysées, oh God), luci talmente soffuse da essere inesistenti, spot rossi un pelino inquietanti (hanno fatto pendant con le mie splendide ed ipnotiche calze rosse e nere), commensali un po'sperduti, cibo nientediché e vino, a parer degli intenditori, un po'scadente. Mi son ritrovata al tavolo con dei colleghi sconosciuti, pallosi e logorroici. Il mio vicino ha almeno tentato di fare un po'di conversazione, spinto dall'alcool e dal desiderio neanche tanto segreto di provarci (nisba, ciccio). Ha pure tentato, per farmi piacere, di inserire qualche citazione latina qua e là, ovviamente a sproposito. Appena ho potuto son corsa al tavolo degli italiani, dove sono stata rifornita in calore, vino, pettegolezzi, parole dolci e commenti neanche tanto velati sul pacco dei presenti.
Rientro mogio e solitario in metropolitana. La prossima volta organizzo io.
Ristorante asiatico di lusso in cornice di lusso (the Champs Elysées, oh God), luci talmente soffuse da essere inesistenti, spot rossi un pelino inquietanti (hanno fatto pendant con le mie splendide ed ipnotiche calze rosse e nere), commensali un po'sperduti, cibo nientediché e vino, a parer degli intenditori, un po'scadente. Mi son ritrovata al tavolo con dei colleghi sconosciuti, pallosi e logorroici. Il mio vicino ha almeno tentato di fare un po'di conversazione, spinto dall'alcool e dal desiderio neanche tanto segreto di provarci (nisba, ciccio). Ha pure tentato, per farmi piacere, di inserire qualche citazione latina qua e là, ovviamente a sproposito. Appena ho potuto son corsa al tavolo degli italiani, dove sono stata rifornita in calore, vino, pettegolezzi, parole dolci e commenti neanche tanto velati sul pacco dei presenti.
Rientro mogio e solitario in metropolitana. La prossima volta organizzo io.
lunedì, gennaio 30
L' Acqua Bertier, la più gasata del mondo...
E domani sera, nel più puro stile fantozziano, la mitica cena aziendale.
Seguirà resoconto.
Seguirà resoconto.
martedì, gennaio 24
domenica, gennaio 22
Brokeback Mountain, una valle di lacrime
Per andare a vedere Brokeback Mountain, l'ultimo film di Ang Lee, mi son fatta accompagnare dal mio fido manipolo di colleghi gay. Risultato: una valle di lacrime. Io, che al cinema non piangevo dal 1982, quando vidi E.T., avevo i lucciconi. Gli altri, meno attenti a salvare le apparenze, piangevano senza ritegno. Questa storia d'amore più che ventennale tra due cowboys merita veramente tutti i kleenex che si hanno a disposizione. E poco importa che sia un mélo e che a tratti sfiori il ridicolo: a noi, fan delle casalinghe disperate, ci è piaciuto. E vorremmo pure rivederlo, per piangere ancora un po'.
venerdì, gennaio 20
Intermezzo
Va bene, Arturdent, hai vinto...anche se devo accontentarmi di 8 miseri punti...Adesso sto aspettando il caffé e butto giù veramente due righe due, ma stasera aggiorno. Promesso.
Nel sommario:
- i film che ho visto (Lord of war, The Constant Gardener, Saw e Saw 2)
- i film che non ho visto (Brokeback Mountain)
- il mio sabato lavorativo (per un puro scopo di lucro)
- varie ed eventuali su quanto è dura la vitaccia a Parigi
- qualche pettegolezzo, che ci sta sempre bene
A plus, la moka rantola e non posso rischiare di far fondere un altro filtro.
Nel sommario:
- i film che ho visto (Lord of war, The Constant Gardener, Saw e Saw 2)
- i film che non ho visto (Brokeback Mountain)
- il mio sabato lavorativo (per un puro scopo di lucro)
- varie ed eventuali su quanto è dura la vitaccia a Parigi
- qualche pettegolezzo, che ci sta sempre bene
A plus, la moka rantola e non posso rischiare di far fondere un altro filtro.
giovedì, gennaio 12
sabato, gennaio 7
Bon courage...
L'ultimo film di George Clooney, Good night, and good luck, è una vera delusione. Ho dormito ad occhi aperti. Non sono nemmeno riuscita a capire qual era il ruolo di Robert Downey Jr. "E' il reporter", mi ha spiegato pazientemente L'Altro all'uscita dal cinema. "Aaaaaaahhhh", ho detto io, poco convinta. Bravi tutti, comunque: la ricostruzione è efficace, soprattutto grazie ai filmati d'epoca, gli attori sono attoroni, George Clooney (No Martini, no party) ha delle occhiaione peggio delle mie e delle canottiere da far invidia a mio padre....Ma è un film che non prende, che non riesce ad entusiasmare, freddo e lontano.
Dovevo rendermene conto leggendo la critica di Le Monde, che lo spaccia come "un film eccellente". E'l'ultima volta che mi fido di un giornale. C'è scritta la stessa cosa a proposito di Lord of war, ed ora non ho il coraggio di andare a vederlo.
Dovevo rendermene conto leggendo la critica di Le Monde, che lo spaccia come "un film eccellente". E'l'ultima volta che mi fido di un giornale. C'è scritta la stessa cosa a proposito di Lord of war, ed ora non ho il coraggio di andare a vederlo.
Qualcosa di travolgente
In una settimana sono riuscita a: passare il Natale a Padova ed il Capodanno a Brest, arrivare puntualissima in ufficio senza aver quasi chiuso occhio, bere qualcosa con i (rari) amici padovani, fare un tiramisù ovviamente osannato, andare sulla costa atlantica nei dintorni di Portsall, dormire in un gîte, fare nuove amicizie al lavoro subito chiuse, bere birra e vino in uno scompartimento con tre italiani completamente fusi, sopravvivere a mal di gola e raffreddore, leggere tre libri, comprarmi infine, dopo anni, un paio di jeans.
Non c'è da stupirsi, quindi, se per una settimana ho avuto delle occhiaie spaventose ed un umore, diciamo così, un po' acido.
Fosse per me, ricomincerei anche subito.
Non c'è da stupirsi, quindi, se per una settimana ho avuto delle occhiaie spaventose ed un umore, diciamo così, un po' acido.
Fosse per me, ricomincerei anche subito.
domenica, dicembre 18
Quelle quiche!
Anche per oggi ho fatto il mio dovere. Trovandomi a casa dedita al cazzeggio (L'Altro e suo fratello sono andati al noiosissimo Musée d'Orsay) e dovendo passare il tempo fino al tradizionale apertivo della domenica sera con il clan degli Italiani, mi sono buttata sulla cucina. Ebbene sì, con le mie manine sante ho preparato due (dico due) torte salate, compresa la pasta. Una torta ai broccoli e caprino, l'altra con zucchine, carote e porri. Oh yeah. Ora sì che mi sento una donna realizzata.
sabato, dicembre 17
Percorso a rischio
Stasera che sera. Dopo aver schivato la puntatona del venerdì di "Affari tuoi", dopo aver snobbato la finale lacrimevole della "Star Academy" (dove tutti piangevano e tutti abbracciavano tutti, tranne la vincitrice che se ne stava lì da sola come un tonno), dopo aver smangiuzzato ed aver svolazzato leggiadramente al di sopra di pozzanghere di vomito sparse qua e là per la rue de la roquette, sono finalmente riuscita a tornare a casa. Fiùùùùùù.
giovedì, dicembre 15
Italians do it better
Panico, nel tardo pomeriggio, in un movimentato ufficio di Boulogne. Per festeggiare la partenza del finlandese Gustav, che se ne torna in patria, è stata organizzata una festicciola con ricchi premi e cotillons. Patatine, salatini, bretzels, pasticcini, pastine, qualche bibita. Due loschi figuri non hanno smesso per un istante di ingozzarsi indegnamente: la sottoscritta ed il suo collega italiano. Incapaci di parlare, sempre con la bocca piena, scambiando qualche cenno del capo stile "quello è buono, assaggialo", han fatto fuori tutto il mangiabile, schivando i timidi tentativi di conversazione degli altrettanto timidi colleghi, sgomitando e non esitando a racattare le briciole.
E pensare che ero reduce da un pomeriggio passato a torcermi sulla sedia in preda ad atroci dolori di pancia, dopo aver mangiato delle buonissime lasagne al salmone e verdure (maledette, avrò la vostra pelle!) che evidentemente proprio non volevano passare.
Per rincuorare gli animi, ecco una foto appena presa dal balcone dell'appartamento: la decorazione di Natale della ringhiera dei miei vicini. Bee Gees e lo Stecco proprio non hanno badato a spese, quest'anno.
E pensare che ero reduce da un pomeriggio passato a torcermi sulla sedia in preda ad atroci dolori di pancia, dopo aver mangiato delle buonissime lasagne al salmone e verdure (maledette, avrò la vostra pelle!) che evidentemente proprio non volevano passare.
Per rincuorare gli animi, ecco una foto appena presa dal balcone dell'appartamento: la decorazione di Natale della ringhiera dei miei vicini. Bee Gees e lo Stecco proprio non hanno badato a spese, quest'anno.
mercoledì, dicembre 14
Missione impossibile?
La mia prossima missione? Fare qualche foto per loro. Non in treno (anche se dopo la metà dicembre la mia agenda prevede un Parigi-Padova ed un Parigi-Brest, entrambi andata e ritorno) ma nella metro. Ancora più diffcile, quindi.
Alla prossima (se ne esco viva)
Alla prossima (se ne esco viva)
domenica, dicembre 11
Facciamo il punto
Sabato sera/notte con Jean-Marie davanti alla Tour Eiffel tutta lampeggiante, ghiacciati come merluzzi e incapaci di fare un metro in più, il ritorno in taxi ed i vicini che han scopato come ricci (lei ha urlato per 25 minuti, ha detto l'Altro completamente sotto shock) alle 6.40 della mattina. Domenica mattina al Café de l'Industrie, atmosfera anni 30 quasi sotto casa, a Bastiglia, poi via alla Défense ad accompagnare il nostro ospite bretone al RER, pomeriggio nel salottino del clan dei siciliani davanti ad Ovosodo (com'è invecchiato!), aperitivo nel Marais assieme a gente mai vista prima (e io avevo deciso di non essere molto socievole) e bagel finale in atmosfera molto newyorkese.
Per finire, mi leggo qualche paginetta di Glamorama, sperando che abbia finito con le torture (sta diventando molto American Psyco).
'Notte.
Per finire, mi leggo qualche paginetta di Glamorama, sperando che abbia finito con le torture (sta diventando molto American Psyco).
'Notte.
lunedì, dicembre 5
Happy birthday Mr. Cetriolini per casa
Anche qui si respira aria di Natale e anche qui si festeggia: per omaggiare questo blog, che inaspettatamente arriva al primo anno di età, ecco una foto fresca fresca che farà rabbrividire anche i cuori più impavidi.
Ovvero: non guardate quelle babbucce!

Anche detta: non guardate quella tuta oscena che fa capolino......
Ovvero: non guardate quelle babbucce!

Anche detta: non guardate quella tuta oscena che fa capolino......
sabato, dicembre 3
Letture metropolitane
Tutto l'amarcord del post precedente mi ha fatto dimenticare le novità. Nuovo lavoro, nuovi colleghi, nuove gatte da pelare, nuovi tragitti in metropolitana. Se a qualcuno interessasse sapere come va.
In questo periodo sto leggendo come non mai. Devo pur impedirmi di dormire durante i novanta minuti quotidiani di metropolitana. Stranamente, all'andata sono sveglissima e al ritorno mi abbiocco continuamente.
La lettura di Lunar Park di Bret Easton Ellis mi ha provocato qualche turbamento. Ho sognato che la protagonista del suo Figa minorenne, capolavoro che ahimé mai vedrà la luce, se la faceva con L'Altro. "E' solo un'amica", diceva lui con convinzione. Ma un'amica non si veste in canottierina e tanga per venire a casa tua e, soprattutto, non si mette a cavalcioni su di te sul divano, sotto i miei occhi. Prendendola un po'come un'offesa personale, cercavo di spaccarle la testa contro un muro; prima a lei e poi all'Altro. Senza risultati. Poi passavo agli schiaffoni. Poi mi sono svegliata.
Comunque il libro è avvincente; la prima parte è autobiografica e la seconda è più una fiction horror intimista, in cui Bret appare sposato (con un'attrice famosa, Jayne Dennis) e con prole.
Poi sono passata a I peggiori racconti dei fratelli Grim di Luis Sepulveda e Mario Delgado Aparain. Divertente, ironico e spiritoso. C'è da ridacchiare. Come resistere davanti a personaggi come la nana nera e pelosa, indomita rubacuori, il trapezista Juanito Weissmüller, il gaucho Carloto Heston, il motociclista Esteban Macquin, i postini Rosevel Aldao e Miguel Strogoff, i due fratelli cantastorie e violenti Abel e Cain Grim? L'inconveniente è dover spiegare ogni volta che no, non è un libro sui fratelli Grimm...
In questo periodo sto leggendo come non mai. Devo pur impedirmi di dormire durante i novanta minuti quotidiani di metropolitana. Stranamente, all'andata sono sveglissima e al ritorno mi abbiocco continuamente.
La lettura di Lunar Park di Bret Easton Ellis mi ha provocato qualche turbamento. Ho sognato che la protagonista del suo Figa minorenne, capolavoro che ahimé mai vedrà la luce, se la faceva con L'Altro. "E' solo un'amica", diceva lui con convinzione. Ma un'amica non si veste in canottierina e tanga per venire a casa tua e, soprattutto, non si mette a cavalcioni su di te sul divano, sotto i miei occhi. Prendendola un po'come un'offesa personale, cercavo di spaccarle la testa contro un muro; prima a lei e poi all'Altro. Senza risultati. Poi passavo agli schiaffoni. Poi mi sono svegliata.
Comunque il libro è avvincente; la prima parte è autobiografica e la seconda è più una fiction horror intimista, in cui Bret appare sposato (con un'attrice famosa, Jayne Dennis) e con prole.
Poi sono passata a I peggiori racconti dei fratelli Grim di Luis Sepulveda e Mario Delgado Aparain. Divertente, ironico e spiritoso. C'è da ridacchiare. Come resistere davanti a personaggi come la nana nera e pelosa, indomita rubacuori, il trapezista Juanito Weissmüller, il gaucho Carloto Heston, il motociclista Esteban Macquin, i postini Rosevel Aldao e Miguel Strogoff, i due fratelli cantastorie e violenti Abel e Cain Grim? L'inconveniente è dover spiegare ogni volta che no, non è un libro sui fratelli Grimm...
Altro che Miss France!
Eccomi, da brava teledipendente, davanti alla tv per seguire con trepidazione gli ultimi minuti dell'elezione di Miss France. Giusto perché sto aspettando, sullo stesso canale, CSI New York, mica per altro.
Ci siamo, Miss Languedoc è la nuova eletta. Niente da dire, bella ragazza bionda, un po'cavallona, peccato che sia pettinata come Pippi Calzelunghe e che sia vestita come Cenerentola al ballo delle debuttanti. Bel mix, eh? E poi quel mascara che cola indegnamente....Vabbé.
Ma è il momento dei ricordi. Anni addietro, quando ancora stavo a Brest, avevo l'abitudine di guardare l'elezione di Miss France a casa della mia amica Clélia, una pazza scatenata ora mamma felice. Il suo povero ragazzo-schiavo preparava una dose massiccia di tartiflette (leggerissimo piatto montanaro a base di formaggio, tanto formaggio, burro, tanto burro, patate e pancetta) e poi zac! ci inchiodavamo davanti alla tv per dispensare una buona dose di cattiverie gratuite contro queste poverette, costrette a sfilare in assurdi abiti tipici regionali (più una fugace apparizione in castigatissimo costume intero). Immancabilmente, la mia amica passava il giorno seguente a piangere, sentendosi brutta grassa ed inutile. Insomma, in questa casa freddissima sperduta in riva al mare, in un posto silenziosissimo, lontanto qualche chilometro dal primo centro abitato, io mi sentivo veramente bene (pianti a parte).
Adesso Clélia abita in una metropoli, ha un figlio, non rinuncerebbe per nulla al mondo alle comodità cittadine e si chiede come abbia mai fatto a sopravvivere in Bretagna tra i selvaggi.
E io mi sento un po' tradita.
Ci siamo, Miss Languedoc è la nuova eletta. Niente da dire, bella ragazza bionda, un po'cavallona, peccato che sia pettinata come Pippi Calzelunghe e che sia vestita come Cenerentola al ballo delle debuttanti. Bel mix, eh? E poi quel mascara che cola indegnamente....Vabbé.
Ma è il momento dei ricordi. Anni addietro, quando ancora stavo a Brest, avevo l'abitudine di guardare l'elezione di Miss France a casa della mia amica Clélia, una pazza scatenata ora mamma felice. Il suo povero ragazzo-schiavo preparava una dose massiccia di tartiflette (leggerissimo piatto montanaro a base di formaggio, tanto formaggio, burro, tanto burro, patate e pancetta) e poi zac! ci inchiodavamo davanti alla tv per dispensare una buona dose di cattiverie gratuite contro queste poverette, costrette a sfilare in assurdi abiti tipici regionali (più una fugace apparizione in castigatissimo costume intero). Immancabilmente, la mia amica passava il giorno seguente a piangere, sentendosi brutta grassa ed inutile. Insomma, in questa casa freddissima sperduta in riva al mare, in un posto silenziosissimo, lontanto qualche chilometro dal primo centro abitato, io mi sentivo veramente bene (pianti a parte).
Adesso Clélia abita in una metropoli, ha un figlio, non rinuncerebbe per nulla al mondo alle comodità cittadine e si chiede come abbia mai fatto a sopravvivere in Bretagna tra i selvaggi.
E io mi sento un po' tradita.
domenica, novembre 27
Labbra rosse e occhi miei verdi
Nonostante la pioggia, il freddo, varie code interminabili, leggeri acciacchi, la mia proverbiale sbadataggine (ho sbagliato cinema), questo pomeriggio sono riuscita a vedere Match point, l'ultimo film di Woody Allen.
Quello che avevo letto è vero: è un film tragico e cinico, molto simile a "Crimini e misfatti", in cui non si ride ma si ridacchia per qualche battuta involontaria.
Posso solo dire che ho passato l'ultima mezz'ora a intorcolarmi sulla sedia tanto ero agitata.
Consigliato: agli amanti di Scarlett Johansson e dell'altro attore altrettanto labbruto, dell'opera, di Londra, della suspence, della fortuna.
Quello che avevo letto è vero: è un film tragico e cinico, molto simile a "Crimini e misfatti", in cui non si ride ma si ridacchia per qualche battuta involontaria.
Posso solo dire che ho passato l'ultima mezz'ora a intorcolarmi sulla sedia tanto ero agitata.
Consigliato: agli amanti di Scarlett Johansson e dell'altro attore altrettanto labbruto, dell'opera, di Londra, della suspence, della fortuna.
sabato, novembre 19
Broken Flowers? Bof
Questo pomeriggio ho visto Broken Flowers e, posso dirlo?, l'ho trovato di una noia atroce. Bill Murray più muto e monoespressivo che mai (senza occhiali/con gli occhiali), musica ripetitiva (mi erano state vantate le qualità della colonna sonora che, ahimé, devo non aver sentito), dialoghi assenti. Giusto qualche guest star sparsa qua e là (la Stone si è sicuramente rifatta le tette, Chloë Sevigny ha delle gambone da trampoliere, Tilda Swinton ha un occhio solo).
Momento di commozione: il gatto della dottoressa che comunica con gli animali, Jessica Lange, assomiglia alla mia Penny (stessa espressione intelligente).
Lo sapevo, sarei dovuta andare a vedermi Lonesome Jim di Steve Buscemi. Mannaggia a chi mi ha fatto cambiare idea.
Momento di commozione: il gatto della dottoressa che comunica con gli animali, Jessica Lange, assomiglia alla mia Penny (stessa espressione intelligente).
Lo sapevo, sarei dovuta andare a vedermi Lonesome Jim di Steve Buscemi. Mannaggia a chi mi ha fatto cambiare idea.
venerdì, novembre 18
Peekaboo!!
***OCCHIO: SPOILERONE SULLA SECONDA SERIE DELLE CASALINGHE DISPERATE***
Aiuto, ma che succede? Le Casalinghe stanno diventando veramente truci! La perfettina si concede a quello dalla faccia piatta e accetta una proposta di matrimonio "tanto per non essere scortese", l'incinta si imbatte nel detenuto e fa una rovinosa caduta dalle scale, l'imbranata viene (temporaneamente, temo) mollata dall'idraulico e fa una crisi isterica per strada, vestita da sposa. L'ex casalinga-ora-donna-in-carriera è sempre antipatica, ma si ritrova dei simpatici vicini che realizzano video porno amatoriali (da qui il "Peekaboo" del titolo). Quello che ne esce peggio è il povero psichiatra: il farmacista più psicopatico del mondo lo stende con un pugno, gli fracassa la testa e lo getta giù da un ponte. Poi riprende la bici e fa come niente fosse.
Cos'altro puo'succedere?
Aiuto, ma che succede? Le Casalinghe stanno diventando veramente truci! La perfettina si concede a quello dalla faccia piatta e accetta una proposta di matrimonio "tanto per non essere scortese", l'incinta si imbatte nel detenuto e fa una rovinosa caduta dalle scale, l'imbranata viene (temporaneamente, temo) mollata dall'idraulico e fa una crisi isterica per strada, vestita da sposa. L'ex casalinga-ora-donna-in-carriera è sempre antipatica, ma si ritrova dei simpatici vicini che realizzano video porno amatoriali (da qui il "Peekaboo" del titolo). Quello che ne esce peggio è il povero psichiatra: il farmacista più psicopatico del mondo lo stende con un pugno, gli fracassa la testa e lo getta giù da un ponte. Poi riprende la bici e fa come niente fosse.
Cos'altro puo'succedere?
martedì, novembre 8
What's in my bag?
L'ha fatto lei, l'hanno fatto anche altri, quindi perché io no? Ecco quindi il contenuto della mia borsa.

Comprende, tra le altre cose:
- kit di sopravvivenza (libro, lettore mp3, chiavi di casa)
- piantine della metro parigina (piccolo e medio formato)
- specchietto della nonna, rotto (7 anni di sfiga non me li toglie nessuno)
- pastiglie contro tutto
- pezzo di precedente portachiavi

Comprende, tra le altre cose:
- kit di sopravvivenza (libro, lettore mp3, chiavi di casa)
- piantine della metro parigina (piccolo e medio formato)
- specchietto della nonna, rotto (7 anni di sfiga non me li toglie nessuno)
- pastiglie contro tutto
- pezzo di precedente portachiavi
venerdì, novembre 4
Cose mai viste
Sono scioccata. Ho appena scoperto, dopo anni di beata ignoranza, che qui "Beautiful" si chiama "Top models". Chi sarebbero questi modelli? Ridge? Brooke? Sally Spectra?
giovedì, novembre 3
L'apéro des cancres
Chi si trova a Brest e dintorni è invitato a partecipare all'Apéro des cancres, ovvero L'aperitivo degli asini (nel senso di studenti scansafatiche), domenica 6 novembre allo spazio Vauban (di fronte al Quartz), dalle 18 alle 20. Cito testualmente dall'invito: "Courts-métrages impassables, improbables et de mauvais goût toujours au programme ! De grands moments de néantologie en perspective !". Sabato 5 novembre comincia, sempre a Brest, il celebre Festival europeo del cortometraggio. Per una settimana la vita della città è scandita da proiezioni, concerti, dibattiti, conferenze, feste più o meno esclusive, presenza di attori e registi internazionali. Io consiglio soprattutto l'imperdibile rassegna "cocotte minute" ("la pentola a pressione"!), che si svolge sempre dopo mezzanotte : dei corti di due-tre minuti al massimo, spesso di cattivo gusto, tutti comunque divertenti ed originali. I migliori che ho visto? Bambi meets Godzilla, un vero shock per gli animi sensibili, e un mini porno acrobatico ambientato nel fosco mondo dei Playmobil di cui purtroppo non ricordo più il titolo, se magari qualcuno mi aiuta...
mercoledì, novembre 2
Cookie's fortune

Il mio computer è in piena crisi schizofrenica; tra un po' passerà il dottor Greene per pronunciare la fatidica frase "Ora del decesso?".
E intanto alla tv, incuranti del mio dolore, passano "La fortuna di Cookie" di Robert Altman. Un film che ho visto al cinema e di cui non ricordo nulla. Ho una memoria da pesce rosso, lo so. Forse dormivo, forse conversavo, forse ero in stand by. L'unica cosa che mi viene in mente è la bella locandina di Milo Manara.
Un altro film caduto nell'oblio del mio cervello è "La colazione dei campioni". Niente. Zero ricordi. Solo una vaga impressione che ci fosse anche Bruce Willis. Meglio cosi', immagino.
Corto circuito
Soffro. Il mio computer, infaticabile compagno di tante lotte e tante serate meste, ha deciso di bloccarsi. Mentre cercavo (malamente, suppongo) di istallargli la webcam, si è fermato su una schermata e non è più andato avanti. Dopo un primo momento di panico sono passata alle lusinghe, poi alle preghiere ed infine alle bottarelle. Niente. Per fortuna anche L'Altro ha il suo pc, cosi' posso fare la squatter per un po' (molto poco, spero). Se entro stasera i miei fidi contatti non mi avranno dato notizie, rivolgero' un appello accorato da queste pagine a chiunque se ne intenda un po'. Tenetevi pronti (io intanto tiro fuori i kleenex).
martedì, novembre 1
Questioni di ordinaria amministrazione/ 3
Quel che doveva succedere è successo. Mi sono licenziata. Dopo un giorno non potevo più vedere il mio capo, dopo una settimana non potevo più sentire la sua voce stridula e suadente, dopo due ero tentata di dirgli qualcosa a proposito dei suoi completi viola a righe verticali con cravatta gialla, dopo un mese mi faceva veramente ribrezzo. Ci sono ovviamente altri motivi alla base del gesto, per esempio lo stipendio scandaloso e gli orari da schiava. Mi mancheranno il mini-ristorante libanese in cui andavo a comprare il panino col pollo (diventato poi panino con falafel dopo l'allarmismo sull'influenza aviaria) ed i giornali per parigine ricche e snob che potevo arraffare gratis (e che sono diventati interessanti letture da bagno).
Ora sono pronta ad accettare un lavoro che mi consenta, almeno, di non passare la pausa pranzo inchiodata alla sedia facendo finta di lavorare ("mentre mangi davanti al computer approfittane per fare qualche telefonata e mandate qualche mail", diceva).
Ora sono pronta ad accettare un lavoro che mi consenta, almeno, di non passare la pausa pranzo inchiodata alla sedia facendo finta di lavorare ("mentre mangi davanti al computer approfittane per fare qualche telefonata e mandate qualche mail", diceva).
sabato, ottobre 22
Non ci son più le mezze stagioni
Alla faccia del "niente sesso, siamo Inglesi". Magari un po' più di discrezione....
mercoledì, ottobre 19
Nella vecchia fattoria
Sono quasi in pigiama, sto per mettere le tre sveglie che cercheranno di schiodarmi dal letto alle 7.20 domattina, quando all'improvviso l'incoscienza: leggo un breve post di Dave e paf, tutto un mondo mi crolla addosso. O meglio: una valanga di ricordi. Berrettini, serenate a mezzogiorno in scenari di cartapesta, il cuoco Marco un po'fighetto, sopracciglioni e camicette alla boscaiola, io che cerco freneticamente di prender nota delle dosi per le ricette, mia mamma che applica i rimedi casalinghi contro gli acari...Tutto questo succedeva all'epoca di Luca Sardella e di Janira Majello, conduttori, per qualche tempo, della "Vecchia fattoria". Mia mamma, cuoca provetta, è stata una fedelissima spettatrice: ora è passata, con meno entusiasmo, alla Clerici e alla Moroni, che pare veramente mia zia con il gozzo (il duo è inguardabile quando si esibisce nelle umilianti coreografie da asilo). O tempora! O mores!, come dice chi il latino lo sa.
Tra i miei quesiti: perché Sardella non si toglie mai il berretto? E' incollato al parrucchino? Chi è lo stilista suo e della Janira? Perché lei non si depila le sopracciglia? Ha anche i baffi? Perché non sta mai zitta? Cosa mi rappresentano le sue camicie da boscaiolo? Ride veramente o ha una paresi?
Il migliore rimane, comunque, il cuoco Guarino, che imperversa su una rete privata del vicentino. Conclude immancabilmenteogni esibizione ai fornelli con un : "Ci vediamo domani, se Dio vuole".
Tra i miei quesiti: perché Sardella non si toglie mai il berretto? E' incollato al parrucchino? Chi è lo stilista suo e della Janira? Perché lei non si depila le sopracciglia? Ha anche i baffi? Perché non sta mai zitta? Cosa mi rappresentano le sue camicie da boscaiolo? Ride veramente o ha una paresi?
Il migliore rimane, comunque, il cuoco Guarino, che imperversa su una rete privata del vicentino. Conclude immancabilmenteogni esibizione ai fornelli con un : "Ci vediamo domani, se Dio vuole".
Valori sicuri
Desperate Housewives ci sta veramente sulle palle : cos'è, nella seconda stagione, tutto questo buonismo? Vogliamo dare a Lynette, la ex-casalinga più odiosa, quello che si merita, una volta per tutte? Una bella randellata e hop!, il morale torna alto. Gabrielle è irriconoscibile, Susan irritante e Bree un po' tonta. Viva Edie, l'unica che è stronza e che lo resta.
Non ne possiamo più di Lost : in ogni puntata, per almeno venti minuti vengono mostrate scene tratte dalla prima stagione o riassuntini degli episodi precedenti. Non si va più avanti! Che barba che noia, che noia che barba. E poi: come mai il ciccione, dopo 40 giorni a stecchetto sull'isola, non ha perso neanche un grammo?
Per fortuna c'è Nip/Tuck, un valore sicuro. Con un Christian Troy veramente da urlo e un dottor Q che se non è lui il Carver....
Non ne possiamo più di Lost : in ogni puntata, per almeno venti minuti vengono mostrate scene tratte dalla prima stagione o riassuntini degli episodi precedenti. Non si va più avanti! Che barba che noia, che noia che barba. E poi: come mai il ciccione, dopo 40 giorni a stecchetto sull'isola, non ha perso neanche un grammo?
Per fortuna c'è Nip/Tuck, un valore sicuro. Con un Christian Troy veramente da urlo e un dottor Q che se non è lui il Carver....
lunedì, ottobre 17
Weeds
I ragazzi del muletto, sempre più efficaci, mi han portato in due giorni quasi tutta la prima stagione di Weeds. Da Lui l'ho sentita nominare per la prima volta e mi son detta : cosa ci si puo'aspettare da uno che fornisce gentilmente i sottotitoli della seconda stagione di Lost? Via, parlane subito ai ragazzi del muletto. Risultato: sono diventata weeds-dipendente. Lo confesso. La serie è intrigante, irriverente, triste, terribilmente realistica e senza peli sulla lingua. Le Desperate Housewives, a confronto, sono delle novizie. Agrestic batte Wisteria Lane a tavolino (questo non vuol dire pero'che non stia attendendo con impazienza i nuovi episodi delle casalinghe, diamine, dopo un po'ci si affeziona). Unico neo: Mary Louise Parker, la vedova costretta a improvvisarsi spacciatrice nei quartieri alti, fa sempre pensare al personaggio che interpretava in Pomodori verdi fritti. Ora che ci penso, mostra anche un'inquietante somiglianza con la mascellona di Melrose Place ed Ally McBeal. Uhm. Urge nuovo episodio per verificare.
giovedì, ottobre 13
Per i solutori più che abili
Cosa stava cercando, esattamente, la persona che è capitata su questo blog digitando "sex ciop" su google?
Come Proust puo'cambiarmi la vita?
E' l'ultima volta che mi lascio attrarre dalla copertina di un libro o da un titolo accattivante. L'esperienza fatta con Alain de Botton, di cui avevo comprato a scatola chiusa i noiosissimi Come Proust puo'cambiarvi la vita e Cos'è una ragazza, avrebbe dovuto rendermi diffidente. E invece no. Non conoscevo Barbara Kingsolver e non so perché mi son sentita in dovere di comprare L'albero dei fagioli e I maiali in paradiso...ronf...Oooops scusate ora mi ripiglio... Credo che mi sia piaciuto il nome dell'autrice. La protagonista dei due libri, invece, mi è stata sulle palle fin dall'inizio.
Lei e la sua bambina indiana. E sua mamma. E il suo ragazzo. Ecchenoia. Buonismo a iosa e uno stile degno dei libri Harmony.
Meglio Lilian Jackson Braun.
Lei e la sua bambina indiana. E sua mamma. E il suo ragazzo. Ecchenoia. Buonismo a iosa e uno stile degno dei libri Harmony.
Meglio Lilian Jackson Braun.
lunedì, ottobre 10
O la borsa o la vetta!*
Cazzarola...Questo pomeriggio, mentre in ufficio stavo litigando coi cavi del computer e con il tecnico che, esasperato, al telefono mi urlava cose incomprensibili (avrei giurato che c'era della musica brasiliana in sottofondo), qui ci si divetiva a tarallucci e vino, disquisendo di cose amene del tipo "PER RAGGIUNGERE LA VETTA, e' meglio studiare Socrate o scalare la Borsa?".
Scusate, ma proprio...è più forte di me...Ronf...zzzzz....
*Copyright by Mino
Scusate, ma proprio...è più forte di me...Ronf...zzzzz....
*Copyright by Mino
domenica, ottobre 9
Back and forth. Forever
Nonostante gli acciacchi, ieri sera sono stata trascinata al cinema a vedere Me and you and everyone we know, filmetto d'esordio lodatissimo in Francia della giovane (e mia coetanea, porca vacca) artistoide americana Miranda July.
Il film è divertente e ben fatto, deprimente quel tanto che basta per renderlo politically correct, un pelo egocentrico, ma dopo un po' ci si chiede dove voglia andare a parare. Le battute e le situazioni buffe non mancano (certo che gli spettatori francesi ridono davanti a qualunque cazzata), vedasi ad esempio tutto il discorso del poop ping-pong o le due ragazzette sgaie che giocano a chi lo fa meglio.
Insomma, un altro di quei film simpatici di cui non si capisce bene il motivo e di cui non si sentiva la mancanza. "Non ho capito bene il senso del film", ha detto L'Altro, timidamente, all'uscita dal cinema.
Io preferisco il sempreverde e misconosciuto Amore e altre catastrofi.
Alice: I'm in the midst of doing my thesis.
Ari: What on?
Alice: Doris Day as feminist warrior.
Il film è divertente e ben fatto, deprimente quel tanto che basta per renderlo politically correct, un pelo egocentrico, ma dopo un po' ci si chiede dove voglia andare a parare. Le battute e le situazioni buffe non mancano (certo che gli spettatori francesi ridono davanti a qualunque cazzata), vedasi ad esempio tutto il discorso del poop ping-pong o le due ragazzette sgaie che giocano a chi lo fa meglio.
Insomma, un altro di quei film simpatici di cui non si capisce bene il motivo e di cui non si sentiva la mancanza. "Non ho capito bene il senso del film", ha detto L'Altro, timidamente, all'uscita dal cinema.
Io preferisco il sempreverde e misconosciuto Amore e altre catastrofi.
Alice: I'm in the midst of doing my thesis.
Ari: What on?
Alice: Doris Day as feminist warrior.
venerdì, ottobre 7
Altro che Paperinik, sembro l'omino Michelin
Come passare un tranquillo week-end. Sono a casa col raffreddore e il mal di gola, imbaccuccata come l'omino Michelin. Per fortuna ho una scorta di kleenex, "I maiali in cielo" di Barbara Kingsolver, un tubetto d'aspirina e una sfilza di serie da guardare. Dalle nuove casalinghe disperate a Lost, da Nip/Tuck ai 4400. Che nessuno fiati, pliz. Un latte caldo e via.
venerdì, settembre 30
Qualche novità
Primo giorno del nuovo lavoro. Nuovo ufficio, nuovi colleghi, nuovo computer, nuove super responsabilità (questo è detto per tirarmela un po'). Ma solita solfa: qui non ci sono orari, qui la pausa pranzo si fa davanti al pc (e io tiè, gli ho pure oliato le carte), qui ci si dà tutti del tu "perché siamo una piccola squadra", qui "sarai schiavizzata finché campi" (il virgolettato è mio). Per fortuna che abbiamo il fornetto a microonde su cui intendo infierire senza pietà.
lunedì, settembre 26
Ho sempre sognato di essere Paperinik

Anch'io voglio la stessa mascherina che Thora Birch porta in Ghost World (dal bel fumetto di Daniel Clowes).
domenica, settembre 25
Still lost
La seconda stagione di Lost comincia con qualche coincidenza di troppo, nevvero brother? In ogni caso, rivolgo un'accorata supplica ai produttori: togliete quell'imbarazzante parrucchino al dottor Jack! Quella frangetta cotonata, tipicamente anni 80, è inguardabile e fa ridere...e fatelo smettere di piangere, suvvia, che pare la Madonna addolorata.
Ora non mi resta che mangiarmi le dita in attesa della prossima puntata.
You've gotta make your own kind of music
Sing your own special song
Make your own kind of music
Even if nobody else sings along
The Mamas and Papas, Make your own kind of music
(no, non sono diventata pazza, anche se qui da qualche giorno si ascolta tutto il repertorio Motown a manetta)
Ora non mi resta che mangiarmi le dita in attesa della prossima puntata.
You've gotta make your own kind of music
Sing your own special song
Make your own kind of music
Even if nobody else sings along
The Mamas and Papas, Make your own kind of music
(no, non sono diventata pazza, anche se qui da qualche giorno si ascolta tutto il repertorio Motown a manetta)
venerdì, settembre 23
Vive les femmes au foyer désespérées!
Ho fatto un altro adepto: dopo i miei genitori, che ormai non possono più fare a meno della loro bidose settimanale di Desperate Housewives, è arrivato il turno de L'Altro. Ho cercato di riassumergli le prime sette puntate della serie: chi è morto, chi va a letto con chi, chi vorrebbe farsi chi, chi è losco/a, chi è impiccione/a, chi è grottesco/a. Ovviamente gli piace Susan e trova Bree "divertente".
Il signor Shaw, il detective assoldato dal padre di Zach, è Richard Roundtree, protagonista del film faro della blaxploitation, Shaft (visto lunedi' sera, ecco perché sono cosi' beninformata).
Who's the black private dick /that's a sex machine to all the chicks? (Shaft!) ho finito per canticchiare orribilmente in falsetto ad ogni entrata in scena del nostro.
Il signor Shaw, il detective assoldato dal padre di Zach, è Richard Roundtree, protagonista del film faro della blaxploitation, Shaft (visto lunedi' sera, ecco perché sono cosi' beninformata).
Who's the black private dick /that's a sex machine to all the chicks? (Shaft!) ho finito per canticchiare orribilmente in falsetto ad ogni entrata in scena del nostro.
Questioni di ordinaria amministrazione/ 2
Meno una! La lettera della banca, con il codice che mi permette di consultare il conto via internet, è finalmente arrivata nelle mie mani. Ci credo...L'Altro ha incrociato Madame Poulbot sulle scale e la poveretta si è trovata sprovvista di scuse: di fronte ad uno sguardo minaccioso (o forse più probabilmente L'Altro stava per attaccare bottone, cosa in cui è specializzato), la malcapitata non ha potuto fare altro che cedere e tendere la busta. Molto meglio di un cane da guardia...
giovedì, settembre 22
Questioni di ordinaria amministrazione
Che fine ha fatto il pacco in provenienza dagli Stati Uniti che aspetto da due settimane? E le lettere (compresa quella delle tasse) che sarebbero dovute arrivare a inizio settimana? Domande spinose che forse dovrei rivolgere alla disinvolta portinaia del condominio, ribattezzata Madame Poulbot.
Nei fumetti del mio eroe metropolitano, Monsieur Jean, questa signora Poulbot è la concierge zitellona, baffuta, impicciona, urfida e infida, che nasconde la posta quando le gira e si permette di fare commenti sulle cartoline e le bollette che ricevono i vari condomini.
La mia signora Poulbot è una biondona appariscente di orgine spagnola, probabile vedova o divorziata, che abita un appartamento al primo piano da cui fuoriesce un inquietante odore di gas (e poi L'Altro viene a dirmi che sono paranoica). Consegna la posta anche lei quando le va, in genere verso mezzogiorno, depositandola con leggiadria sugli stuoini o facendola scivolare sotto la porta. Ovviamente quando arriva al quinto piano ha perso ogni senso dell'umorismo: la si sente sciabattare da due piani più sotto e imprecare contro la mancanza d'ascensore (anche se lei non sa cosa vuol dire farsi cinque piani a piedi con le borse della spesa).
Domani mattina obbligo la signora Poulbot a confessare le sue malefatte (tanto lo so che mi odia).
Nei fumetti del mio eroe metropolitano, Monsieur Jean, questa signora Poulbot è la concierge zitellona, baffuta, impicciona, urfida e infida, che nasconde la posta quando le gira e si permette di fare commenti sulle cartoline e le bollette che ricevono i vari condomini.
La mia signora Poulbot è una biondona appariscente di orgine spagnola, probabile vedova o divorziata, che abita un appartamento al primo piano da cui fuoriesce un inquietante odore di gas (e poi L'Altro viene a dirmi che sono paranoica). Consegna la posta anche lei quando le va, in genere verso mezzogiorno, depositandola con leggiadria sugli stuoini o facendola scivolare sotto la porta. Ovviamente quando arriva al quinto piano ha perso ogni senso dell'umorismo: la si sente sciabattare da due piani più sotto e imprecare contro la mancanza d'ascensore (anche se lei non sa cosa vuol dire farsi cinque piani a piedi con le borse della spesa).
Domani mattina obbligo la signora Poulbot a confessare le sue malefatte (tanto lo so che mi odia).
lunedì, settembre 19
Sono tornata. Dopo la breve parentesi bretone e l'ancor più breve incursione padovana rieccomi a Parigi. In cerca di un lavoro (possibilmente) pagato, (possibilmente) decente e non obbligatoriamente onesto. Le raccomandazioni sono, ovviamente, le benvenute.
Appena riesco a liberarmi di una tipa che sostiene che le ho ordinato una cucina in marmo, e che mi tormenta al telefono perché vuole sapere quando e dove la puo'consegnare, butto giù due righe. Appena finisco di ridere, dato che qui in Paris abito un buchetto tipo loculo, mi occupo del simpaticone che mi ha fatto questo ameno scherzetto di buon compleanno.
Appena riesco a liberarmi di una tipa che sostiene che le ho ordinato una cucina in marmo, e che mi tormenta al telefono perché vuole sapere quando e dove la puo'consegnare, butto giù due righe. Appena finisco di ridere, dato che qui in Paris abito un buchetto tipo loculo, mi occupo del simpaticone che mi ha fatto questo ameno scherzetto di buon compleanno.
domenica, settembre 11
mercoledì, agosto 31
Arieccomi
Breve elenco dei libri più strani che mi sono stati chiesti:
- L'uomo multiorgasmico
- Qui, Quo, Qua e la massoneria
- Trattato sul feticismo
- Piante afrodisiache
- Come farsi degli amici
- Il serial killer con il maglione rosso
Il mio autore del mese è Jasper Fforde (The Eyre affair e Lost in a good book). L'ultimo Tom Sharpe che tanto attendevo, Wilt in nowhere, è una delusione banalotta.
E sabato si parte per Parigi.
- L'uomo multiorgasmico
- Qui, Quo, Qua e la massoneria
- Trattato sul feticismo
- Piante afrodisiache
- Come farsi degli amici
- Il serial killer con il maglione rosso
Il mio autore del mese è Jasper Fforde (The Eyre affair e Lost in a good book). L'ultimo Tom Sharpe che tanto attendevo, Wilt in nowhere, è una delusione banalotta.
E sabato si parte per Parigi.
domenica, luglio 24
Tourists only
Una domenica al mercato (Daoulas)
martedì, luglio 12
Suomalaiset tv-ohjelmat
In Talo italiassa, ovvero "Una casa in Italia", l'ultimo reality show della tv finlandese (tutti i giovedi' sera su Yle), i concorrenti, rinchiusi in un simpatico agriturismo marchigiano, devono imparare l'italiano sotto la supervisione di un tipico italiano trendy, tale Paolo.
Chissà se riusciranno a superare il terribile scoglio di condizionale e congiuntivo.
Chissà se riusciranno a superare il terribile scoglio di condizionale e congiuntivo.
lunedì, luglio 11
E' tutta cultura personale
A chi, come Arturdent, sembra inquieto per la mia sorte in quel di Brest, posso solo dire che in questi giorni frenetici ho imparato cose interessantissime sull'uso del pendolino e la radiestesia, sul monoteismo e la psicanalisi, su come dire no, sui tarocchi, sui marescialli di Napoleone, sulla guerra d'Algeria, su come riprendersi dopo un tradimento, sull'autoipnosi, sul banchiere Stern detto "il figlio del serpente", su come sopravvivere con i lupi, sull'ermellino rosso di Shangai, sulla schizofrenia, su come scrivere una tesi perfetta, su come sopravvivere all'alcolismo, sui segreti di "Angeli e demoni", sui trentenni questa generazione del cazzo, sui vampiri, sull'idiota del viaggio, sulla manioca, sul sesso nell'antica Grecia, sulla sociologia della famiglia, sui Vichinghi. E tra una settimana ne sapro' ancora di più.
Lavoro al reparto scienze umane di una libreria.
Adesso
stacco la spina e guardo "Dolmen" (penultimo episodio, signori miei)
Lavoro al reparto scienze umane di una libreria.
Adesso
stacco la spina e guardo "Dolmen" (penultimo episodio, signori miei)
martedì, luglio 5
I grandi perché
Nella versione francese, Jessica Fletcher è doppiata da un uomo.
Sono ancora troppo scossa per commentare.
Sono ancora troppo scossa per commentare.
domenica, luglio 3
Aggiornamento
Ecco, se non si fosse capito ho lasciato lustrini e paillettes a Parigi e sono tornata (temporaneamente?) a Brest, dove oggi ci sono la bellezza di 19°. L'abbronzatura e il bikini ridottissimo saranno per un'altra volta.
Intanto:
- Han cominciato a trasmettere Lost su TF1 (siamo alla puntata 7). Avendo traslocato a fine maggio e L'Altro non avendo (pfui a lui) una banalissima connessione Internet (in quel di Parigi, eh, mica a Timbuctu), mi mancano, ma guarda te, le ultime tre puntate. Di Desperate Housewives solamente l'ultima, invece. Che culo.
- La mia serie dell'estate è Dolmen (sempre su TF1, inimitabili). Su un'isola sperduta della costa bretone avvengono fatti misteriosi in concomitanza con il ritorno della bella Marie, poliziotta a Brest. Due righette per descrivere la ragazza: alta, magra, bella, due tette cosi' e, soprattutto, abbronzatissima (Taccio per decenza e dico solo che le vere bretoni non sono proprio esattamente cosi'). Per fortuna arriva da Parigi (te pareva) a darle man forte un aitante poliziotto che, oltre a guardarle continuamente le tette, la aiuterà a risolvere il mistero dei dolmen sanguinanti e delle atroci morti rituali che stanno decimando la di lei famiglia. Pronostico: scopata finale tra i dolmen, con voli di gabbiani e lanci festosi di crêpes e galettes.
- La voce del cantante dei Manic Street Preachers in The love of Richard Nixon mi dà i brividi. Devo scoprire qualcosa di più sugli Sporto Kantès (di cui consiglio Impressed, tratta dal secondo album, che mi fa sempre saltellare), anche se sono francesi. Il concerto dei Thievery Corporation era all'Elysée Montmartre, detto anche "Fornetto" dagli habitués. Di Parigi ricordo soprattutto le zaffate di ogni tipo in metropolitana, le creperie bretoni gestite da greci e lo champagne a volontà bevuto a quelle tipiche feste parigine con cinquecento persone, in appartamente lussuosissimi, in cui nessuno conosce nessuno ma tutti sono amici degli amici degli amici.
Intanto:
- Han cominciato a trasmettere Lost su TF1 (siamo alla puntata 7). Avendo traslocato a fine maggio e L'Altro non avendo (pfui a lui) una banalissima connessione Internet (in quel di Parigi, eh, mica a Timbuctu), mi mancano, ma guarda te, le ultime tre puntate. Di Desperate Housewives solamente l'ultima, invece. Che culo.
- La mia serie dell'estate è Dolmen (sempre su TF1, inimitabili). Su un'isola sperduta della costa bretone avvengono fatti misteriosi in concomitanza con il ritorno della bella Marie, poliziotta a Brest. Due righette per descrivere la ragazza: alta, magra, bella, due tette cosi' e, soprattutto, abbronzatissima (Taccio per decenza e dico solo che le vere bretoni non sono proprio esattamente cosi'). Per fortuna arriva da Parigi (te pareva) a darle man forte un aitante poliziotto che, oltre a guardarle continuamente le tette, la aiuterà a risolvere il mistero dei dolmen sanguinanti e delle atroci morti rituali che stanno decimando la di lei famiglia. Pronostico: scopata finale tra i dolmen, con voli di gabbiani e lanci festosi di crêpes e galettes.
- La voce del cantante dei Manic Street Preachers in The love of Richard Nixon mi dà i brividi. Devo scoprire qualcosa di più sugli Sporto Kantès (di cui consiglio Impressed, tratta dal secondo album, che mi fa sempre saltellare), anche se sono francesi. Il concerto dei Thievery Corporation era all'Elysée Montmartre, detto anche "Fornetto" dagli habitués. Di Parigi ricordo soprattutto le zaffate di ogni tipo in metropolitana, le creperie bretoni gestite da greci e lo champagne a volontà bevuto a quelle tipiche feste parigine con cinquecento persone, in appartamente lussuosissimi, in cui nessuno conosce nessuno ma tutti sono amici degli amici degli amici.
giovedì, giugno 23
Quattro salti
Ovviamente non ho visto Emilie Simon. Era troppo presto e sul palco c'era una degna emula dei Sepultura che scaracchiava sul microfono, quindi ho fatto lestamente marcia indietro. Son capitata nel Marais, dove ho accennato qualche passo di danza in una piazzetta stracolma e affumicata dalle grigliate di merguez, sulle note sempreverdi degli A-Ha e di Blondie. Fine della serata in piazza della Bastiglia per le ultime canzoni dei Nada Surf e una carica della polizia.
Per rifarmi andro' a vedere, mercoledi' prossimo, i Thievery Corporation (pagando, questa volta, fior di euri) all'Elysée Montmartre.
Per rifarmi andro' a vedere, mercoledi' prossimo, i Thievery Corporation (pagando, questa volta, fior di euri) all'Elysée Montmartre.
martedì, giugno 21
La Fete de la Musique
Missione impossibile della serata : andare a vedere Emilie Simon che canta al Palais Royal.
Non ci riusciro' mai.
Non ci riusciro' mai.
lunedì, giugno 13
Parigi en chiffres
1: la piantina di basilico che sto cercando di far sopravvivere sul terrazzo.
2: i siciliani con cui ho a che fare ogni giorno in ufficio. Cosa incredibile, lavorano e sono pure simpatici.
3: le mie settimane di permanenza nella capitale.
5: come quinto piano senza ascensore. Poi, a sinistra, abito io.
11: il mio arrondissement, popolare e animato.
30: minuti di strada dal lavoro a casa. A piedi, con il walkman, tra Notre-Dame, il Marais, Bastille e la rue de la Roquette.
157: giorni di prigionia di Florence Aubenas e del suo interprete. Non ce la facevamo più a vedere la sua faccia ovunque...
2: i siciliani con cui ho a che fare ogni giorno in ufficio. Cosa incredibile, lavorano e sono pure simpatici.
3: le mie settimane di permanenza nella capitale.
5: come quinto piano senza ascensore. Poi, a sinistra, abito io.
11: il mio arrondissement, popolare e animato.
30: minuti di strada dal lavoro a casa. A piedi, con il walkman, tra Notre-Dame, il Marais, Bastille e la rue de la Roquette.
157: giorni di prigionia di Florence Aubenas e del suo interprete. Non ce la facevamo più a vedere la sua faccia ovunque...
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