lunedì, dicembre 4

E' già Natale....


Come ogni anno, a fine novembre i miei vicini (nonché padroni di casa) accendono luci e lucette sul loro balcone. Simpatico, anche se un pelo kitsch. Da qualche parte è già Natale (non nell'appartamento a fianco al loro, in ogni caso)...

whats in my bag / un anno dopo


Rispetto alla foto dell'anno scorso non è cambiato molto (a parte il copriletto). Ci sono:

- la mia fedele e magnifica borsa verde scuro
- il mio magnifico e fedele iPod nano, l'unico che non mi abbandona né tradisce mai
- delle gomme da masticare, sparse per la borsa, alcune delle quali rosicchiate (mi piace mangiarne la metà)
- le mie altrettanto fedeli Gauloises blu
- un accendino ed una penna, entrambi viola
- un libro su Tina Modotti, iniziato a giugno e finito a stento solo qualche giorno fa
- un portafoglio con pochi euri
- lo specchio di mia nonna Sofia, rotto l'anno scorso (mi restano quindi solo 6 anni di sfiga). Non l'ho mai tolto dalla borsa e ogni tanto, quando frugo alla ricerca di qualcosa, le schegge mi fanno un male cane.
- i ticket ristorante da 7 miseri €, tutto quello che la mia losca azienda può darmi
- un' agenda 2006 semovuota, dato che mi dimentico di scrivere gli appuntamenti
- una piantina dei trasporti di Parigi (la mia lettura preferita)
- un adesivo con il mio segno zodiacale, la vergine
- la carte orange per le zone 1-2 (mese di dicembre)
- kleenex, per questo triste periodo

sabato, novembre 4

Scoop!!

Non ho ancora visto la Dalia, ma in compenso questo pomeriggio, dopo essermi fatta tagliare i capelli stile "amélie poulain dei diseredati", sono andata vedere Scoop, ovvero l'ultimo Woody Allen. La bionda di "Lost in translation" che incontra Wolverine degli X-Men. Divertente e simpatico come (quasi) sempre. Consigliato per un sabato pomeriggio di cazzeggio o una domenica di depressione. All'uscita, vien voglia di comprarsi una casa in campagna con tanto di laghetto privato.

giovedì, novembre 2

E intanto alla tv è agonia pura

Risposta all'AAD (Anonimo Artur Dent): per il momento le isole Cayman aspettano, ma visto che oggi è stato il mio primo giorno di lavoro nel nuovo ufficio, se le cose si metton male fuggo col gruzzolo (quale, poi??).

Sono al secondo piano della palazzina in cui ha sede la mia losca azienda, nell'ufficio dei webmasters che parlano di cose da webmasters e che fanno battut(acc)e da webmasters. Cosa ci faccia io in mezzo a tal gente, nessuno lo sa. E per darmi il benvenuto, il mio capo mi ha presentato agli altri colleghi dopo due ore che ero arrivata. Oh yeah.

Quindi, c'è questo nuovo mondo dei webmasters da esplorare. Per il resto, come al solito la mia vita sociale è pari a zero. Il week-end scorso ho avuto qui due amiche, che si sono spudoratamente autoinvitate. Tutto è andato bene, tranne il fatto che una sera, in un bar a tapas, una delle cameriere mi ha rovesciato sulla schiena un piatto di peperoni grigliati con olio e aglio. I peperoni si son fermati sulla sedia, mentre l'olio e l'aglio son finiti dritti nelle mutande. Le mie. Oh yeah.

L'altra sera ho rivisto "Suspiria", di Dario Argento. Che trashata. Un manipolo di ballerine isteriche che gironzolano nella magione di una vecchia strega. Nonostante tutto, son rimasta inchiodata davanti alla tv fino alla fine, anche perché era difficile muoversi con le babbucce invernali ed il plaid avvolto fino al naso, soprattutto dopo aver visto un giovanissimo Miguel Bosé ballerino un po'rinco. Per la cronaca, ebbi giusto un leggerissimo assopimento.

Invece ieri sera ho visto un film veramente bello: "Historias minimas", di Carlos Sorin. Ancora una storia di solitudini, di lunghi viaggi in macchina in Patagonia, di incontri casuali sulla strada, di gente testarda che agisce nonostante tutto e tutti, di accenti ed intonazioni che assomigliano all'italiano. Ancora una storia di cani (anzi, di un cane). Quasi un'anteprima di "Bonbon el perro".

Prossimo bersaglio: "La dalia nera", che qui esce settimana prossima. Se sono sopravvissuta al libro, il film mi farà un baffo.

mercoledì, ottobre 18

Nel boschetto della mia fantasia....

Nonostante la recente e losca promozione, l'umore è sempre così così: come disse il saggio, "una volta toccato il fondo puoi sempre cominciare a scavare", e se avessi un po' più di unghie avrei già cominciato da un pezzo.

La promozione, si diceva. Da novembre coordinerò le traduzioni per tutta l'azienda e cambierò edificio. Mini trasloco, quindi. Mi toccherà lasciare il Crucchino ed il Cruccone, La Sposa Cadavere (detta anche Zia Tibia), il Tordo, il Becchino, il Lento, il Polpetta, Zanna Gialla, Unghie Sporche, Ooooorrr, la Dottoressa, la Permy, il Ballo del Qua Qua e gli altri animaletti un po'matti. Dopo undici mesi di gomito a gomito, fa sempre un certo effetto. Se contiamo che il Principe non c'è più e che la mia amica V. è partita, il quadro è abbastanza tragico. V., la capofila del losco clan dei siciliani, è infatti fuggita nella terra natia almeno per un annetto, lasciandomi sola proprio in questo momento. Ovviamente, prima di partire ha fatto scorta di prodotti di bellezza (che avrebbe potuto trovare anche in Italia). Memorabile il suo ultimo passaggio in un noto negozio di cosmetici: ha bombardato la commessa con un fuoco di fila di domande su prodotti che rassodano i pori, rinfrescano il viso, modificano le occhiaie, alterano il contorno unghie e quant'altro. Io, muta, ero in totale contemplazione.

Nella foto, un'immagine della sottoscritta in piena attività lavorativa: posare per i vari fotografi di passaggio. No, scherzo...In realtà, per economizzare su fotografi esterni, il Manager della (losca) azienda ha deciso di fare lui le foto per prossimi servizi su loschi giornali...Sorriso Mentadent e bandierina italiana d'ordinanza...beh giuro che la bandierina ce l'ho veramente...


lunedì, ottobre 16

Ta ta ra taaa!!!

Per rispondere all'Anonimo Artur Dent (ti ho riconosciuto, cosa credi), in effetti la mia losca azienda mi ha dato, non si sa come, una losca super promozione. Che incoscienti! Giuro che, per averla, non sono andata a letto con nessuno. Hanno contato solo le mie, diciamo così, doti personali. Per il momento, sto ancora al mio vecchio posto.

Per il momento, per salvare la regina è stato sacrificato il pedone. E sono in effetti un pelo giù di morale. Se avessi un po' di unghie, comincerei a scavare sul fondo...

martedì, ottobre 10

Scene pietose

Ecco, lo sapevo...gli ultimi due episodi della prima stagione di Grey's anatomy mi hanno quasi fatto commuovere a fontanella (anzi, togliamo il quasi, va). Per fortuna, trattavasi di solitaria et pietosa scena domestica...

Ed ora, alla tv, una bella trasmissione che parla, tra le altre cose, della losca azienda in cui lavoro....

sabato, settembre 30

Avventure domestiche /2

Alla fine, ovviamente, era una cacchiata...

Avventure domestiche

Tutto è cominciato così: tre settimane fa ho comprato, per la prima volta nella mia vita, una lavatrice. Ho pagato e ho fissato l'appuntamento perché venissero a consegnarmela a casa. Tutto è andato liscio: sabato scorso il livreur mi ha telefonato (alle 8 di mattina, umpf, dandomi giusto il tempo di vestirmi e di ingoiare un caffé) e, non so come (misteri della forza di gravità), è riuscito a trasportare il malloppo per 5 piani (non c'è l'ascensore).

Con la mia sfiga, ovviamente, non poteva andare tutto bene. In effetti, mancava giusto un tubo per il carico dell'acqua fredda. Quindi: lavatrice consegnata ma non funzionante, sabato mattina rovinato, inevitabile giro in negozio per comprare una prolunga.

Stamattina telefono al negozio tutta fiera: "ho la prolunga, aspetto che i vostri tecnici vengano a collegarla". Un tecnico deciso ma cortese mi ha spiegato che la procedura la devo fare io. IO. Io che non so veramente un fico secco in materia di lavatrici, che sono maldestra e vado in panico anche per cambiare la guarnizione della moka. "Poi le telefono per sapere se ci è riuscita", mi ha detto. Argh.

Onde per cui: ho scorso, nel più puro panico, la rubrica telefonica ed ho scovato un mio amico, poverello, che in quanto maschio deve pur capirne qualcosa di lavatrici, perché mi assista in questo arduo compito.

A meno che non mi tiri un bidone all'ultimo momento, dovrebbe esser qui a momenti.

Seguirà aggiornamento.

giovedì, settembre 28

Prison Break

Sto guardando Prison Break, che qui sta spopolando...Quindi per seguire la massa mi sono adattata anch'io.

Ecco quello che ho capito: un tizio viene messo in prigione ingiustamente e condannato a morte. Per tirarlo fuori dalla cacca, suo fratello si fa rinchiudere nello stesso carcere (di cui conosce a menadito la pianta, essendosela fatta tatuare su tutto il corpo). Assieme ad altri, cominciano gli scavi un po'dappertutto.

In mezzo ci sono altri personaggi che non sono ancora riuscita a collocare: il figlio del condannato, due sostenitori delle vittime di ingiustizie processuali, l'FBI, la vicepresidente degli Stati Uniti, dei detenuti squallidini...

Su tutti, ovviamente, spicca il tatuato: bello come un dio e con la stessa espressività di un lavandino. Strano ma vero, da mezz'ora non ha ancora cambiato espressione.

lunedì, settembre 25

Liete scoperte

Dopo settimane che insistevo perché ci desse un'occhiata, finalmente oggi il mio collega di destra si è degnato di fare attenzione a youtube. Ed è stata la scoperta del secolo: non ha lavorato un picchio, però ha scoperto rarità del tipo di un concerto dei Joy Division a Bogotà, qualche video dei Bauhaus, un video di "Mi ami?" dei CCCP dall'aria dubbia, un altro in cui la voce di Annarella è diciamo leggermente stridula (a meno che non fosse Fatur)... il tutto accompagnato da lui che, incurante degli sguardi del boss, cantarellava.

Il mio collega di sinistra-sinistra (cioè non quello subito alla mia sinistra, ma quello dopo, detto anche "Il cruccone" o "Yogurt acido"), invece, allieta le mie aride giornate inviandomi video di qualunque cosa gli passi per la testa, dagli anni 60 ad oggi....dai gol dell'Italia ai Mondiali nelle partite pomeridiane, a combattimenti di kung fu, a Diana Ross, ai Beatles, agli Orb, a video semi-porno, alla sigla di Heidi...

Tempo di annoiarsi non ce n'è, in ufficio....

domenica, settembre 24

Ecco i miei gioielli

Ovvero: Penelope (a sinistra) ed Ulisse (a destra)...ebbene sì, ho fatto studi classici, e allora? Ma devo aver sbagliato da qualche parte, dato che Uli ha paura anche della sua ombra e Penni è una vera tigre....


domenica, settembre 17

Il solito tempismo...

In effetti, l'11 settembre è stato anche il mio compleanno. Taccio, per pietà, sul numero degli anni, dico solo che è ancora accettabile e che il botox può aspettare qualche anno.

Ho provato a postare da casa dei miei, dove mi sono rifugiata in convalescenza dopo un'infezione renale scambiata per influenza, ma ahimé la connessione a criceti si è bloccata. Son sicura che è colpa delle zanzare tigre...

Intanto sono ritornata a Parigi, ho fatto il trasloco (resto sempre nell'amato 11° arrondissement), mi son giocata due settimane di ferie, ho portato il sole ed ora fa brutto, ho tutti i miei CD ed i miei libri, domani torno al lavoro e chissà che altro ancora.

Intanto ho sonno.

domenica, settembre 3

Questione di gusti...

Complimenti al titolista del Corriere della Sera: nell'edizione on-line di questa mattina, "Giovane brasiliana creduta morta viene salvata dai necrofili". Sconcertata, controllo Repubblica e tiro un sospiro di sollievo. Ahhhh: i necrofori....Non sta andando tutto in malora, allora!

L'orrore è ovviamente stato corretto in un amen ed il titolista flagellato (spero).

sabato, agosto 12

I pinguini son tornati

Con leggero anticipo, l'autunno è arrivato a Parigi. Da due settimane fa freddo, piove e non si vede il sole. Per fortuna che la bassa manovalanza come me non va in vacanza, sennò sai che palle...

Quindi goodbye soleil, goodbye buonumore, goodbye bronzage, goodbye week-end al parco con libro e crema solare. Ben ritrovati calzini, ombrello e maniche lunghe.

Ah signora mia, le stagioni non son più quelle di una volta...

venerdì, agosto 4

Marke(t)ting

Doveroso...ricevo e riporto fedelmente: il blog che gli amici del mio fratellino hanno creato per la sua partenza a New York, dove dovrebbe restare un paio d'anni (se non lo cacciano prima e, soprattutto, se la sorella non viene troppo a spaccargli i maroni). Padova <---> New York è, in effetti, un blog per pochi eletti, in cui cercherò ovviamente di intrufolarmi subdolamente in qualche modo, anche per essere sempre informata di tutti i fatterelli padovani e, ovviamente, del corso dello spritz.

martedì, luglio 25

Fatterelli miei inutili

Le ricadute si moltiplicano, ed infatti eccomi ancora qui ad aggiornare il blog, senza sapere troppo cosa dire. Così racconto un po' i cazzacci miei.

Sorvolando sul caldo parigino, che poi mi secca stare sempre a lamentarmi, segnalo che al lavoro abbiamo un nuovo italiano. Un raccomandato (da me), un losco membro del clan dei siciliani, pur essendo pugliese doc ma con spiccato accento bolognese, giusto per confondere le tracce.

In realtà non c'è molto altro. Leggo come una iena, dato che leggere mi impedisce, anche se non sempre, di pensare. Il libro più divertente che ho letto nell'ultimo periodo è Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin di Efraim Medina Reyes. Le avventure di Tordo e Coratella mi hanno fatto scompisciare nella metro, anche perché uno dei nostri colleghi è appunto soprannominato "Tordo". Ora però, prima di immergermi nella "Sessualità della pantera rosa", dello stesso autore, mi sono ributtata sul Fandorin degli inizi, quello del "Gambetto turco". Chissà perché, questo titolo mi ha sempre fatto ridere. Forse perché ho lo stesso senso dell'umorismo di un pisciatoio pubblico. L'ultimo Fandorin riletto, "Il consigliere di stato", mi ha procurato delle gradite penniche sul treno Parigi-Milano e degli assopimenti repentini sul Milano-Padova, facendomi risvegliare a Desenzano del Garda sbraitando un inutile "pardon pardon" al mio vicino, più veneto di me.

Musica non ne ascolto, ed infatti il nano è partito in meritata vacanza.

Vita sociale non ne faccio molta, e si vede.

Insomma, sono in un periodo un po' così, altrimenti detto "di transizione". Da cosa a cosa, è ancora un mistero.

domenica, luglio 23

Marie-Antoinette versione bonbon



A questo proposito, vorrei anch'io:

- qualcuno che mi massaggi i piedi
- le sue parrucche
- i suoi vestiti
- il conte Fersen
- le piumette

Le solite malelingue hanno insinuato che beh forse non ho proprio il physique du rôle. Invidiosi...

Il cielo è azzurro sopra Parigi

No, non sono partita in vacanza, nonostante le apparenze. Non cerco neppure di nascondermi dai Francesi, furenti dopo la vittoria italica ai Mondiali (l'ho fatto solo per qualche giorno). Sto semplicemente seguendo una cura di disintossicazione da televisione ed Internet. Durissimo. Ed infatti ecco la ricaduta: aggiorno il blog mentre guardo (anzi, divoro) "La signora in giallo".

Altro da dire? Che fa caldo, ma è tanto banale. Che non c'è un angolino ventilato in tutta Parigi, per noi miserabili che non abbiamo l'aria condizionata. Che andare in piscina il week-end fa rinascere i più orribili incubi di spiagge adriatiche sovraffollate, burinaggine compresa. Che in Marie-Antoinette, il film di Sofia Coppola, c'è una scena in cui si vede un paio di Converse. Che la linea 5 della metro puzza in maniera incredibile. Che al lavoro lasciamo perdere.

Luglio, cheppalle.

sabato, giugno 17

Stasera che sera...


Il clan degli italiani al completo, più qualche appendice, si mobilita per tifare Italia, stasera, contro gli Stati Uniti. Usciremo dall'abituale torpore e dalla sfiancante routine parigina per strisciare fino ad un pub scozzese del Marais, dove ci faremo accogliere a colpi di bicchieri di birra dai soliti tifosi inglesi che stazionano lì in permanenza e da qualche americano di passaggio. Quindi, neanche stasera potrò sfoggiare la mia maglietta con la bandiera italica.

Son diventata così tifosa da sorbirmi pure la telecronaca di Portogallo-Iran, alla faccia dell'abbronzatura...

domenica, maggio 28

Casalinghe disperate e perdute

Sono ancora provata dalla visione della fine della seconda stagione di Lost. Non solo provata, ma anche delusa. Delusa perché l'isola sta diventando un enorme casino. Intanto è popolatissima: non solo i "nostri", ma anche "gli altri", più qualche ritorno (hey, brother!). Mi dico: ma tutta sta gente come ha fatto a non incontrarsi mai? L'isola non deve poi essere grandissima! E poi: la base artica, il Colosso di Rodi a quattro dita, l'elettromagnetismo, l'uccello che pronuncia "Hurley"...Penso che neppure gli sceneggiatori sappiano bene dove vanno a parare ma immagino che la terza stagione porterà ancora più misteri e poche risposte. Aspettiamo.

Invece, la fine di Desperate Housewives è ricca di promesse. Bree si riscatta, Gabrielle si incazza, Susan è sempre sulla luna, Lynette è sempre più rompicoglioni (e suo marito sempre più patetico), Mike Delfino ha un piccolo scontro con il detective di Twin Peaks e Zach diventa infido. Le due puntate finali valgono veramente tutta la seconda stagione, che sinceramente fa un po'dormire.

Adesso, però, mi sento un po'orfana....

martedì, maggio 9

Orripilanti visioni

Ieri: giorno festivo qui in Francia, pioggia, freddino, scazzo generale, il clan degli italiani occupato a fare altro...Quindi: solitario cinema pomeridiano. Scelta: Inside man di Spike Lee, che tra l'altro passa in un cinema vicino a casa. "C'est un film GENIAL", mi ha detto un'amica. Vabbé, proviamo.

Al cinema: nella fila davanti alla mia c'è una ragazza, sola, giovane, faccia da prof inacidita. Entrambi i posti alla sua destra e alla sua sinistra sono vuoti. "Può per favore scalare di un posto?", chiede gentilmente una ragazza. "Sennò siamo in prima fila, proprio sotto allo schermo". "No", risponde l'acida, e continua a leggere il giornale.

Ora, io mi chiedo: ma cosa costa alla gente essere un po'gentile, una volta tanto? Questa è la seconda scena cui ho assistito al cinema in poco tempo. Perché tanta acidità? Perché questa stitichezza generale? E' un fenomeno parigino o succede anche altrove?

Attendo lumi.

domenica, maggio 7

Visioni interrotte

Ieri sera, da brava desperate housewife, mi son messa davanti alla tv per vedere un capolavoro: Cherry falls.

Ovvero, l'incredibile storia di un serial killer che imperversa nel solito liceo della solita cittadina americana di provincia. E' vestito da donna, ha una parruccona con tanto di mèche bionda, delle unghie laccate e vocione da uomo. Dettaglio: uccide solo ragazze e ragazzi vergini. Quindi, perché non organizzare un'orgia enorme per perdere la verginità e sfuggire alle sgrinfie del mostro, mentre lo sceriffo, padre dell'impavida (nonché vergine) eroina, indaga? Giuro che è tutto vero.

A questo punto, però, mi son detta che non potevo cadere così in basso, soprattutto un sabato sera. E mi sono quindi gettata avidamente su tre episodi della "Signora in giallo", il mio faro, la mia guida, una presenza ancora più rassicurante di Hercule Poirot.

Se qualcuno è riuscito a vedere la fine del film senza morire dal ridere, è pregato di comunicare la fine (tanto già so che c'è del marcio in ogni cittadina americana di provincia).

martedì, maggio 2

Music zoo

Io e il nano (sembra una telenovela) ora stiamo spremendo al massimo i Baustelle, questo gruppo italiano dal nome che ricorda i Pan di Stelle, che non conoscevo e che Mino ed Arturdent mi hanno debitamente segnalato. Bravi, ragazzi! Il "Sussidiario illustrato della giovinezza" e "La malavita" sono ormai un grande classico del nano.

Invece, l'ultimo album di Vinicio Capossela non mi convince, a parte il "Cha cha della medusa". Peccato.

Missione di domani: riuscire a lavorare a pieno ritmo ascoltando i Marta sui Tubi (a pieno ritmo anche loro, ovviamente).

mercoledì, aprile 5

Quale supereroe sei?

Fatto il test (trovato da emmabois), è risultato che sono Supergirl. Mica merda, insomma. Occhio.

martedì, aprile 4

News from Paris

In questi ultimi tempi il nano ed io: ascoltiamo molto "Takk", secondo me l'album più bello dei Sigur Ros (in particolare "Gong"), siamo stati quattro giorni in Italia per un veloce riempi-zaino ed un saluto altrettanto veloce ai vari affetti, ci siamo tagliati i capelli a paggetto, ci prepariamo spiritualmente al trasloco nei nuovi locali della mia ditta immorale, sopravviviamo alle manifestazioni anti CPE (io personalmente non ho visto nulla, solo una place de la République sporchissima), sopravviviamo agli asfissianti dibattiti tra Mr. B e Mr. P, ci prepariamo ai Mondiali (stasera me ne vergogno ma ho tifato Milan contro Lione), fumiamo come turchi impazziti (le mitiche Diana rosse), camminiamo tanto, ridacchiamo per strada ascoltando Elio e Le Storie Tese, brindiamo per un nonnulla, abbiamo smesso di rimpinzarci di cioccolato, cerchiamo nuovi film da farci portare dai ragazzi del muletto (l'ultimo è "Notte prima degli esami", ancora da vedere, cerchiamo (almeno con la mente) un nuovo micro-appartamento, leggiamo Massimo Carlotto e Joe R. Lansdale, abbiamo sempre quell'aria un po' così, ridiamo e sorridiamo anche nella metro, cerchiamo di restare ottimisti.

E, dulcis in fundo, abbiamo organizzato uno spritz in ufficio per la settimana prossima. Glielo facciamo vedere noi chi sono, i Veneti.....

domenica, marzo 19

Un tranquillo sabato di paura (bonus)

L'orrore del sabato sera continua. Non contenta di avermi trascinato a cantare le oscene canzonette di Sanremo, la solita V. mi ha obbligata a passare una serata ad ingozzarmi di: patatine al formaggio, olive, arachidi, vino bianco a fiotti (il mio bicchiere era, chissà come, sempre colmo), l'immancabile pasta e, per finire, il temutissimo dolce "1000 calorie a occhiata".

Ecco la ricetta per gli arditi: qualche pavesino, tanta Nutella, tanto zucchero, tanta panna, tanto cioccolato fuso. Il risultato è una bomba compatta, più temibile di una Molotov. Questo spiega come mai, mentre guardavamo il DVD di Gad Elmaleh, un comico francese, mi sono addormentata sette volte, al ritmo di risata-ronfata-risata-ronfata etc.

Ora, dopo una giornata di digiuno, mi sento pronta a sfidare le barricate per andare a guardarmi "Truman Capote", film su uno dei miei scrittori preferiti (un consiglio: leggete "Musica per camaleonti").

mercoledì, marzo 8

Tira più una patatina che un carro di buoi

Anche questa è l'Italia...Stasera, zappando tra i canali della tv francese (che, francamente, comincia ad inquietarmi), ho visto il faccino del nostro Rocco Siffredi che vantava la sua gloriosa carriera, le sue performances e, soprattutto, la sua nuova e interessantissima autobiografia. Mmmhhhh...Non ultima, la pubblicità in cui il nostro declama "Io, che di patatine ne ho viste tante...", spiegando poi il significato recondito del termine. Bah.

Intanto aspettiamo con ansia l'apertura di una scuola di recitazione per attori porno [sic!].

lunedì, marzo 6

"Quo vadis, baby?" "Boh"

Attirata dal titolo (mannaggia a me), stasera mi sono vista uno degli ultimi arrivi dei ragazzi del muletto. Quo vadis, baby? è stato quasi un incubo. Colpa, probabilmente, della bassa qualità dell'immagine. Non sono nemmeno riuscita a capire se il film era in bianco e nero o no...Non siamo arrivati però ai livelli di Saw 2, filmato direttamente in un cinema veneto, costellato dai commenti degli spettatori ("Vara, ghe spaca el colo!"). Altro che horror...

Dicevo, mi son vista questo film di Salvatores. Probabilmente avrei dovuto vedermi per la terza volta "Good bye Lenin!", sarebbe stato più divertente. Era da tanto che non vedevo un film così deprimente, triste e cupo, e da Salvatores proprio non me l'aspettavo.

Per fortuna, il titolo mi fa pensare (non so per quale perversa connessione nella mia testolina) all' "Hasta la vista, Linky!" di Bart Simpson/Terminator nei confronti di Milhouse/Lincoln durante una recita scolastica...

Un tranquillo sabato di paura / la fine

Tutto è cominciato verso le 19, mentre ero in metropolitana. La solita V. mi telefona, urlando "Oooooh! Ma non puoi portare qualche uomo? Dai, che qua siamo già ubriacheeeee!". "..." rispondo io, sempre più perplessa e con un'enorme voglia di andarmene lontano dalla serata Sanremo. Sì, conosco qualche uomo, ma dubito che voglia passare la serata con quattro ragazze di cui: due fidanzate, una single agguerritissima che se vede un uomo per vendetta gli stacca le palle a morsi ed un'altra single che non sa più a che santo votarsi.

In realtà la serata è poi andata bene. Gli ometti spauriti di cui nel post precedente hanno tutti dato disdetta (chissà perché...) e ci siamo quindi ritrovate noi quattro, da sole, con un'enorme quantità di cibo e vino. Io mi sono attaccata alla bottiglia (un ottimo "Entre deux mers"), trovando così il coraggio di cantare le canzoni di Eros Ramazzotti. E senza vergognarmene, per di più. Con quelle della Pausini ho avuto un po'più di problemi. Tra una critica alla Ilary ed un commento sulle non-tette della Victoria ("hi hi hi, ne ha meno di me"), fra un tiramisu casereccio ed un bicchierino di rosso (l'ennesimo), tra la canzone sui piccioni (questo almeno è quello che ho capito) e le altre che non hanno lasciato il segno, la serata è passata. Il colmo? Arrivata a casa verso l'una, ho subito messo su Rai 1 per conoscere il vincitore del Festival e cantare "Volare" assieme ad Eros e Laura. Cose che, fino a qualche tempo fa, non avrei fatto manco sotto tortura.

giovedì, marzo 2

Un tranquillo sabato di paura

La mia amica V., esponente di spicco dell'esimio clan dei siciliani di cui si parlava nel post precedente, fan dei film all'acqua di rose e della più becera tradizione italiana, ha preparato un programmino da spavento per questo sabato sera. Nell'ordine: casa sua, tutte ragazze, qualche ometto spaventato, buon cibo, tanto alcool e, ciliegina sulla torta, l'immortale e (im)marcescente serata conclusiva del Festival di Sanremo. Premetto che da quando sono in Francia (cinque anni e mezzo, a occhio e croce), non avendo mai captato la tv italiana, Sanremo non l'ho mai visto. E neanche mi è mai mancato. Ma come fare a dire di no a questa virago? Se rifiuto, come minimo mi esclude a vita dal clan. Cioè addio venerdì sera stravolti davanti a 'L'eredità' di Amadeus (a proposito: sono diventata una campionessa della Ghigliottina), addio aperitivi del giovedì sera, addio aperitivi della domenica tardo-pomeridiana...Magari se invento una scusa bella elaborata, di quelle del tipo "guarda, proprio non posso, mi è caduto un aereo sul terrazzo", in cui non me la cavo poi così male, forse ce la faccio ad evitare la tortura. Oppure affronto il male di faccia. Ahi.

venerdì, febbraio 24

When the man comes around

Mentre guardo Les poupées russes in un venerdì sera di pace e tranquillità, senza il mio solito clan dei siciliani e dopo aver schivato qualche noioso appuntamento con colleghi, spreco qualche parola preziosa su uno dei film più emozionanti visti in questi ultimi tempi. Walk the line, sulla vita di Johnny Cash. Du bonheur. Anche per quelli, come me, che lo conoscevano quasi solo di nome, che lo hanno visto recitare nella parte del cattivo in un episodio di "Colombo" e che hanno sempre disdegnato la musica country.

"And I heard, as it were, the noise of thunder: One of the four beasts saying: "Come and see." And I saw. And behold, a white horse."

lunedì, febbraio 13

Varie

- Ho passato tutto il week-end chiusa in casa cercando di capire perché la mandibola mi stia tradendo. Durante la notte digrigno troppo i denti...morale: il giorno dopo fatico a morsicare un panino ed anche bere un caffé diventa un martirio.

- Ho comprato un nano con tendenze suicide. Mentre cazzeggiavo allegramente su Internet, è silenziosamente scivolato per terra per ben due volte. Forse il fatto di ascoltare a ripetizione Belle and Sebastian lo sta contrariando un po'. Adesso provo a metterci qualche foto dei miei gatti, vediamo come reagirà.

- Sempre in questo week-end mandibolare, la ranocchia azzurra mi ha portato una decina di episodi di CSI New York, obbligandomi a rivalutare la serie. A parte il fatto che son tutti belli e che gli uomini hanno delle sane voci maschie (finalmente!), le situazioni sono squallidine come piacciono a me e mai banali. Oggi in ufficio ben tre colleghi si sono coalizzati per dire che io guardo/leggo cose un po' squallido-macabre. Uffa.

- Dovrei andare a sbucciare i broccoli. Lo faccio o no?

venerdì, febbraio 10

Un po'di muzik

Su richiesta di Arturdent, ecco un piccolo aggiornamento sui miei gusti musicali. Che non sono cambiati, ma tant'è.

Da due giorni io e il nano non facciamo che ascoltare l'ultimo album dei Belle & Sebastian, The Life Pursuit*. Le canzoni si assomigliano un po' tutte ma, a differenza di quelle dell'album precedente (che non sono mai riuscita ad ascoltare pe r intero), sono orecchiabili ed allegre. Non ho ancora fatto attenzione ai testi, quindi non ci metterei la mano sul fuoco.

La new entry in materia di trip-hop sono gli Hooverphonic. Bella scoperta, eh? Bella novità, eh? Per il momento ho ascoltato solo il primo album, A New Stereophonic Sound Spectacular. L'ultimo sta per arrivare (come sempre, grazie ai ragazzi del muletto). I grandi classici restano comunque Portishead e Massive Attack.

Il nano ama molto anche Johnny Cash, i Bran Van 3000 (più Glee che Discosis, a dir la verità, anche se il dirty talk di Jean Leloup resta proverbiale), gli Air, i Thievery Corporation, i Clap your hands say yeah, i dEUS, Martha Wainwright (più brava del fratello Rufus). E non disdegna i Depeche Mode, gli Strokes, gli Arcadia Fire.

E ora va a vedere quando i Belle & Sebastian passano a Parigi. Sia mai che ci scappi un concertino...


*Update: Qui un parere un po' più oggettivo, ma comunque sempre positivo.

martedì, febbraio 7

Ecco il nano [foto esclusiva]

Ci arrivo sempre dopo

Mentre guardo una serie indecente su un canale qualunque della tv, sorveglio con un occhio distratto i miei ragazzi del muletto, che mi stanno per portare i nuovi Belle and Sebastian, un po'di C.S.I. New York (anche se non arrivano neanche alla caviglia di Grissom), gli Hooverphonic ed un mix di Bran Van 3000. Da quando a casa è arrivato il nano cerco di ampliare un po'le mie conoscenze musicali e di trattarlo bene. In ufficio sto elemosinando in maniera indecente e sfacciata un po'di musica: beh insomma, neanche fosse sesso...Non capisco perché tutti mi guardano come fossi una pazza. In cambio posso offrire della pop norvegese, del rock islandese, dell'elettronica americana, trip-hop a iosa, rock belga. Mi sembra più che ragionevole, no?

E intanto Pam Grier fa il medico legale che cerca di scoprire chi è il sanguinario assassino di coppie borghesi in viaggio di nozze...No, non sto delirando come quando ho sognato che Johnny Cash veniva al mio compleanno. E' la trama avvincente della cosa che sto guardando...a dopo per gli aggiornamenti.

lunedì, febbraio 6

Enamorada de la moda juvenil

Anche l'ultimo baluardo ha ceduto: sabato pomeriggio sono entrata alla Fnac con passo lesto e deciso e mi son gettata sul nano. Ebbene sì. La mia chiavetta USB ha praticamente esalato l'ultimo respiro (un po'costretta, a dire il vero): ero stufa di mettermi a quattro zampe sotto la scrivania per ricaricarla, suscitando i commenti dei colleghi e le risate ai miei "salope de petite clé". Ora mi sto coccolando il nanetto, lo nutro di buona musica e elemosino qua e là un po'di canzoni.
Si accettano consigli per il nome.

L' Acqua Bertier, la più gasata del mondo... 2

Come tutte le cene aziendali degne di questo nome, anche quella della mia ditta si è rivelata essere un enorme fallimento, nonostante il mio look dark lady che ha riscosso il suo bel successo.
Ristorante asiatico di lusso in cornice di lusso (the Champs Elysées, oh God), luci talmente soffuse da essere inesistenti, spot rossi un pelino inquietanti (hanno fatto pendant con le mie splendide ed ipnotiche calze rosse e nere), commensali un po'sperduti, cibo nientediché e vino, a parer degli intenditori, un po'scadente. Mi son ritrovata al tavolo con dei colleghi sconosciuti, pallosi e logorroici. Il mio vicino ha almeno tentato di fare un po'di conversazione, spinto dall'alcool e dal desiderio neanche tanto segreto di provarci (nisba, ciccio). Ha pure tentato, per farmi piacere, di inserire qualche citazione latina qua e là, ovviamente a sproposito. Appena ho potuto son corsa al tavolo degli italiani, dove sono stata rifornita in calore, vino, pettegolezzi, parole dolci e commenti neanche tanto velati sul pacco dei presenti.
Rientro mogio e solitario in metropolitana. La prossima volta organizzo io.

lunedì, gennaio 30

L' Acqua Bertier, la più gasata del mondo...

E domani sera, nel più puro stile fantozziano, la mitica cena aziendale.

Seguirà resoconto.

domenica, gennaio 22

Brokeback Mountain, una valle di lacrime

Per andare a vedere Brokeback Mountain, l'ultimo film di Ang Lee, mi son fatta accompagnare dal mio fido manipolo di colleghi gay. Risultato: una valle di lacrime. Io, che al cinema non piangevo dal 1982, quando vidi E.T., avevo i lucciconi. Gli altri, meno attenti a salvare le apparenze, piangevano senza ritegno. Questa storia d'amore più che ventennale tra due cowboys merita veramente tutti i kleenex che si hanno a disposizione. E poco importa che sia un mélo e che a tratti sfiori il ridicolo: a noi, fan delle casalinghe disperate, ci è piaciuto. E vorremmo pure rivederlo, per piangere ancora un po'.

venerdì, gennaio 20

Intermezzo

Va bene, Arturdent, hai vinto...anche se devo accontentarmi di 8 miseri punti...Adesso sto aspettando il caffé e butto giù veramente due righe due, ma stasera aggiorno. Promesso.

Nel sommario:

- i film che ho visto (Lord of war, The Constant Gardener, Saw e Saw 2)
- i film che non ho visto (Brokeback Mountain)
- il mio sabato lavorativo (per un puro scopo di lucro)
- varie ed eventuali su quanto è dura la vitaccia a Parigi
- qualche pettegolezzo, che ci sta sempre bene

A plus, la moka rantola e non posso rischiare di far fondere un altro filtro.

giovedì, gennaio 12

Quiz

Quanti punti mi dà l'aver quasi calpestato un chihuahua in metropolitana?

sabato, gennaio 7

Bon courage...

L'ultimo film di George Clooney, Good night, and good luck, è una vera delusione. Ho dormito ad occhi aperti. Non sono nemmeno riuscita a capire qual era il ruolo di Robert Downey Jr. "E' il reporter", mi ha spiegato pazientemente L'Altro all'uscita dal cinema. "Aaaaaaahhhh", ho detto io, poco convinta. Bravi tutti, comunque: la ricostruzione è efficace, soprattutto grazie ai filmati d'epoca, gli attori sono attoroni, George Clooney (No Martini, no party) ha delle occhiaione peggio delle mie e delle canottiere da far invidia a mio padre....Ma è un film che non prende, che non riesce ad entusiasmare, freddo e lontano.

Dovevo rendermene conto leggendo la critica di Le Monde, che lo spaccia come "un film eccellente". E'l'ultima volta che mi fido di un giornale. C'è scritta la stessa cosa a proposito di Lord of war, ed ora non ho il coraggio di andare a vederlo.

Qualcosa di travolgente

In una settimana sono riuscita a: passare il Natale a Padova ed il Capodanno a Brest, arrivare puntualissima in ufficio senza aver quasi chiuso occhio, bere qualcosa con i (rari) amici padovani, fare un tiramisù ovviamente osannato, andare sulla costa atlantica nei dintorni di Portsall, dormire in un gîte, fare nuove amicizie al lavoro subito chiuse, bere birra e vino in uno scompartimento con tre italiani completamente fusi, sopravvivere a mal di gola e raffreddore, leggere tre libri, comprarmi infine, dopo anni, un paio di jeans.

Non c'è da stupirsi, quindi, se per una settimana ho avuto delle occhiaie spaventose ed un umore, diciamo così, un po' acido.

Fosse per me, ricomincerei anche subito.