domenica, gennaio 9

Ho deciso di iniziarvi agli orrori della televisione francese. Niente bellocce seminude e siliconate che scodinzolano sullo schermo, niente servi del padrone prostrati alla Bruno Vespa, niente straccetti tipo Emilio Fede. Unico neo locale: una passione smisurata per i reality show, di tutti i tipi: dal classico "Star Academy"(il nostrano "Saranno Famosi"), giunto alla quarta edizione, al rivale "Popstar" (stessa cosa), al "Loft" ("Grande Fratello"), al "Nice People" ("Grande Fratello" internazionale, vinto da un'Italiana), a "La ferme"("La fattoria"), ai vari "Koh-Lanta" (a cui partecipava il mio cerebroleso istruttore della palestra), "Ile de la tentation", "A la recherche de la nouvelle star", "Le pensionnat de Chavagne" (un gruppo di ragazzini in un collegio stile anni 50) etc. Insomma, in generale un fottio di cose ininteressanti.
Mi son ripromessa di guardare per voi il nuovo Oui,chef!: un capo-cuoco vuole aprire il suo ristorante e arruola uno stuolo di apprendisti per insegnare loro il mestiere. Si prevedono lotte a colpi di mattarello, insulti in marsigliese stretto, colpi bassi tra la cella frigorifera e il forno (con il solito sfigato che sarà chiuso dentro uno dei due), forchettate, lanci di farina, scivolamenti accidentali su bucce di banana, pentoloni d'acqua calda che improvvisamente si rovesciano, scherzoni sulla presunta omosessualità di uno qualunque degli apprendisti con conseguenti doppi sensi su "farcire il tacchino" o "sbucciare il porro". Nulla a che vedere, sulla carta, con l'insulso "Il ristorante" condotto da un'imbarazzata e imbarazzante Antonella Clerici (scusa mamma, ma è veramente patetica..e non va certo meglio quando presenta il tuo programma preferito, quello sulla cucina). A giovedi'prossimo.


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